archivio stato napoli mostra design

Edit Napoli 2023 – la rivoluzione del quotidiano

di Roberta del Vaglio.

Nuove visioni che reinterpretano la vita di tutti i giorni, trasformandole in qualcosa di nuovo e sorprendente.

L’Archivio di Stato di Napoli è un susseguirsi di chiostri tranquilli e sale monumentali affrescate, vi si accede attraverso un vicolo anonimo e misterioso. Percorrerlo è un atto di fede, non ci si aspetta di sbucare nel cuore di uno spazio di tale bellezza e ampiezza, che possa ospitare la quinta edizione di una fiera, Edit Napoli 2023, votata al design contemporaneo e curatoriale.

Del resto, mettere in discussione gli stereotipi e gli automatismi è proprio uno dei gesti a cui, i progetti di Edit, invitano i visitatori. Il filo conduttore delle creazioni presentate nel corso dell’ultima edizione sembrano suggerire nuove modalità d’uso per gli strumenti del quotidiano. Scardinando l’abitudine e il gesto meccanico, offrendo valore aggiunto ai piccoli momenti della giornata a cui forse non facciamo più caso.

Candelabri e vasi monofiore Pieghe di Materiazione – materiazione.com
candelabro metallo colorato

candelabri e vasi monofiore

Quali possono essere, quindi, queste azioni da reinventare? Sistemare i fiori in un vaso, preparare l’impasto per il pane, infornare una torta, specchiarsi: brevi scorci di vita a cui il design può infondere nuova passione. È ciò che ha fatto, con la collezione Pieghe, Massimo Rigaglia fondatore dello studio Materiazione: qui il gesto è la creazione di una composizione minimale di fiori e candele per la quale il designer ha recuperato e convertito gli scarti semi lavorati di tubi in metallo.

Tagliati, piegati, assemblati e verniciati in colori soft e autunnali, i tubi di scarto diventano candelabri e vasi monofiore dallo stile vagamente industriale. Il progetto ha un’anima sostenibile e offre la possibilità di creare un centrotavola di fiori e candele inedito. Anche il designer olandese Marius Boekhorst ci invita a ripensare il flower arranging con il suo Violet: fiori intrappolati in un vaso cubico il cui vetro, lavorato, ruba la scena ai colori delle corolle.

Violet di Marius Boekhorst – mariusboekhorst.com
fiori intrappolati vaso cubo vetro

Per chi ama fare il pane in casa e cimentarsi con le lievitazioni naturali, c’è Atanor, disegnato da Sara Bologna per il brand Eleit: un vaso in vetro borosilicato destinato alla custodia e al rinfresco del lievito madre. Per progettarlo la designer ha chiesto la collaborazione di Aurora Zancanaro, chimica e panificatrice e alla Soffieria Remark per la lavorazione artigianale del vetro.

Vaso per rinfresco del lievito madre Atanor di Sara Bologna per Eleit – eleit.it
vaso per rinfresco lievito madre vetro manici doppio

Restando in tema, Federica Zama ha proposto a Edit un nuovo modo di vivere la cucina, con eleganza, che si esprime in particolare nella credenza e nel mobile da forno, corredato di mensola e specchio, Serendipity come a voler catturare l’immagine del gesto semplice dell’infornare un dolce. Così come, a portare scompiglio nel gesto di specchiarsi, ci pensa Giovanni Botticelli con la collezione Vetrografica in cui l’immagine riflessa viene scomposta e reinventata dai motivi grafici circolari e dai colori.

Forno e Credenza Serendipity di Federiza Zama – mamainterni.it
credenza alta stretta e mobile mensola specchio forno incasso

Specchi Vetrografica di Giovanni Botticelli – giovannibotticelli.eu
specchi vetrografica tondi colorati giovanni botticelli

Un altro gesto diventato abitudine negli ultimi anni è la riorganizzazione dello spazio, ad esempio per lavorare in salotto. Diventa pretesto decorativo sorprendente con la collezione di paravento Pleated Partition Screen della designer olandese Fenna Van Der Klei. In cotone organico e feltro plastico riciclato, i suoi pannelli sono lavorati a plissé, autoportanti, leggeri e incantevoli.

Pleated Partition Screan di Fenna Van Der Klei, la prima immagine è di Francesco Stelitano – fennavanderklei.nl
allestimento edit napoli con paravento in primo piano

paravento optical

Tra le maglie, ricorre il tema della sostenibilità che ritroviamo nel progetto di ruga.perissinotto vincitore dell’Edit Napoli Award 2023. Si chiama Tracce e riscopre l’impiego delle lane tipiche da pecore in via d’estinzione creando tessuti destinati a pouf ma anche pannelli fonoassorbenti, grazie alle proprietà specifiche di questi filati.

La collezione Tracce di ruga.perissinotto – rugaperissinotto.it
maglie sostenibilità ruga perissinotto edit napoli 2023 vincitrice

In copertina: Edit Napoli 2023

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