letto velario design arezzi

Giuseppe Arezzi – le novità MDW 2024

È un giovane designer pronto a rivelare il nuovo capitolo della sua storia alla Milano Design Week 2024, dove mostrerà i suoi nuovi progetti, ultima evoluzione di un lungo e fruttuoso percorso professionale. Giuseppe Arezzi presenterà, infatti, due prodotti dedicati alla zona notte: il letto trasformabile Brando, nato dalla collaborazione con Campeggi – storica azienda italiana che ha coinvolto grandi nomi del design italiano e internazionale – e Velario, letto a baldacchino che si ispira alle coperture usate negli anfiteatri romani per ripararsi dal sole, progettato per l’azienda Lispi.

Come mai hai deciso di concentrarti sulla zona notte per questi nuovi progetti?

La scelta non è stata direttamente mia, dipende dalla natura dei brand con cui ho collaborato per questi progetti: infatti sono le aziende stesse a contattarmi e chiedermi lo sviluppo di un determinato prodotto, non sono io in prima persona a proporlo. Per me il design, la progettazione, deve essere “mutaforma”, adattabile, una soluzione pratica e intelligente a una data situazione, in questo caso la richiesta dell’azienda. Brando, infatti, è un letto trasformabile perché Campeggi storicamente è un’azienda che si occupa di divani e divani letti, con un forte attenzione al movimento. Lispi, per cui ho progettato Velario, è invece specializzata nei letti a baldacchino e nell’uso del metallo battuto, e ho riportato queste caratteristiche nel prodotto finale.

Ovviamente questo non mi rende un mero tramite, una macchina che “prende dei dati” e li elabora: il mio compito è raccogliere le necessità dell’azienda, i mezzi produttivi, l’utilità finale che il prodotto avrà una volta entrato nelle case di chi lo acquista e dargli una forma, ma anche un’identità, uno scopo.

Il letto Brando di Campeggi in due possibili configurazioni: letto da campo e panca imbottita.
letto panca imbottita brando

Il letto Velario progettato per Lispi. Photo ©Francesca Ferrari
particolari letto velario

Come mai questo interesse per il design trasformabile e multifunzionale, come si puó vedere nella tua ultima collaborazione con Campeggi per il letto Brando?

In sintesi, potremmo dire che la mia motivazione ha una base sociologica e antropologica: il design deve rispondere alle esigenze della realtà, quindi è innanzitutto fondamentale riflettere sulla realtà. Nel mondo di oggi per me il design deve sempre essere multifunzionale, adattabile e trasformabile perché così è la realtà in cui viviamo, e gli oggetti devono essere in grado di adattarsi allo spazio domestico in cui si trovano e alle necessità mutevoli di chi li utilizza.

Guardando al letto Brando, la forma è essenziale, pulita, perché si tratta di pura trasformazione: grazie alla struttura a fisarmonica e ai materiali leggeri ho voluto progettare un letto flessibile e in grado di adattarsi alle esigenze moderne, in grado di trasformarsi, quando necessario, in una panca imbottita con un semplice gesto. La funzione esiste grazie alla forma, ma senza esserne schiava: ne diventa padrona.

A sinistra: trasformazione del letto Brando di Campeggi in seduta; a destra, dettaglio lavorazione Velario di Lipsi.
letto seduta brando e particolare aggangio letto velario baldacchino

Velario è caratterizzato da linee pulite ed eleganti, come altri tuoi lavori. Perché hai optato per questo stile?

In realtà a me non piace il concetto di “avere uno stile”, lo trovo quasi limitante: non voglio che i miei lavori siano riconosciuti in uno stesso stile che li lega tutti. L’idea della trasformazione e dell’adattamento non la applico solo alla funzione dei miei progetti, ma anche alla mia attitudine di designer. Voglio essere libero di adattarmi di volta in volta al progetto, al committente e ai materiali usati, non voglio piegarli a una mia fissa e unica visione.

Ovviamente un fil rouge c’è sempre anche nell’estetica dei miei lavori, soprattutto perché voglio alleggerirne la forma a favore della funzione, come risulta appunto in Velario. Ma Velario è diverso da altri miei lavori, soprattutto per l’uso del ferro battutto, proprio perché ho risposto alle esigenze di Lispi, che da generazioni si specializza in questo tipo di lavorazione, rendendolo però leggero e in grado di portare una sensazione di en plein air anche dentro l’ambiente domestico. La trasformazione resta quindi la chiave: se Brando è una reinterpretazione del letto da campo, essenziale e funzionale, Velario è invece simbolo di comfort e relax. Il design è idea, progetto, soluzione libera. Perché intrappolarne le infinite potenzialità in un solo stile?

giuseppearezzi.com

Ritratto Giuseppe Arezzi. Photo ©Natale Leontini.
ritratto designer giuseppe arezzi

In copertina, Il letto Velario progettato per Lispi. Photo ©Francesca Ferrari

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