piante vaso estate

Piante e vacanze – irrigazione a goccia o tubi estensibili?

di Marta Meggiolaro.

Come bagnare le piante, crisi idrica permettendo, durante l’assenza prolungata delle vacanze.

Il primo problema per gli amanti delle piante, in prossimità della pausa (e assenza) estiva, è assicurarsi che vengano bagnate con costanza, per non farle soffrire o, nel peggiore dei casi, morire. I sistemi di irrigazione disponibili sono diversi: il migliore è l’irrigazione a goccia o l’irrigazione a spruzzo, ma anche i tubi normali collegati alle centraline, e agli accessori di ultima generazione, possono aiutare, così come i tubi estensibili.

Irrigazione a goccia

Chiamata anche microirrigazione, è composta da una rete di tubi portanti a cui sono collegati tubi più piccoli, che terminano con beccucci da cui l’acqua esce in goccia. L’erogazione viene regolata da una centralina, che permette di gestire orari e quantità d’acqua ed è possibile differenziarla per le diverse aree del giardino, in modo che ognuna riceva la quantità d’acqua adeguata.

In alternativa esiste l’irrigazione a spruzzo, o a microspruzzo, in cui i tubi terminano con spruzzatori più o meno grandi. Infine, la microirrigazione può essere collocata fuori terra, o può essere interrata. I centri di giardinaggio e del fai da te offrono tutti i componenti necessari. Altrimenti, ci si può affidare ai giardinieri professionisti.

Irrigazione a goccia
irrigazione goccia a terra

irrigazione goccia vaso

Tubi porosi o microforati

Un sistema più economico prevede la collocazione di tubi porosi o microforati fra le piante. I vantaggi sono gli stessi dell’impianto a goccia: risparmio idrico, piante sempre idratate in modo corretto, il che le preserva dagli attacchi di funghi causati dall’eccessiva umidità. Un consiglio: perché il gocciolamento avvenga nel modo giusto, va regolata la pressione dell’acqua, e periodicamente va controllato che i fori non siano ostruiti da depositi di calcare.

Tubo poroso
tubo poroso irrigazione

La pacciamatura aiuta a conservare l’umidità del terreno e a nascondere il tubo che, dal punto di vista estetico, non è particolarmente gradevole
tubo poroso pacciamatura

Tubi estensibili

La classica canna dell’acqua, che può essere normale oppure estensibile, e si tiene arrotolata su appositi sostegni. Questi tubi sono dotati di pistole che modificano il getto e possono essere collegati a centraline che regolano gli orari di apertura dell’acqua, per innaffiare anche in assenza del proprietario.

Nonostante i diversi accessori che modificano lo spruzzo, un solo tubo non può però coprire tutta l’area del giardino, a meno che qualcuno non sposti il getto. In commercio si trovano versioni di tubi estensibili, molto lunghi ma che occupano pochissimo spazio, che non si annodano e non creano strozzature. Per mantenerne l’efficacia non conviene non lasciarli al sole e al caldo, perché potrebbero seccarsi e danneggiarsi irreparabilmente.

I tubi estensibili possono coprire giardini di piccola e media estensione
tubo estensibile giardino

I tubi possono essere collocati a diversi componenti che adeguano l’irrigazione ad esempio al prato. Possono anche essere collegati a centraline a tempo
irrigatore giardino

Innaffiatoio

Molti in estate per innaffiare le piante si affidano a persone di fiducia, che usano il più classico dei metodi: l’innaffiatoio. Purtroppo, non è la migliore tra le soluzioni: si impiega molto tempo, genera molto spreco d’acqua ed è necessario controllare periodicamente gli eventuali ristagni nei sottovasi.

Usare solo l’innaffiatoio può diventare un problema per lo spreco d’acqua, la lunghezza dell’operazione e i ristagni d’acqua, con conseguente spreco, che ne possono derivare
innaffiatoio piante vaso

La cisterna d’acqua

Chi vive in una casa con giardino può collocare in fondo ai tubi di scolo dei pluviali dei contenitori per la raccolta dell’acqua. Questa soluzione ha molteplici vantaggi: fa risparmiare sulla bolletta dell’acqua e diminuisce il sovraccarico della rete fognaria.

Le cisterne sono sistema semplice per risparmiare l’acqua e averne sempre a disposizione, gratuitamente, per innaffiare
cisterna recupero acqua piovana

Riserva d’acqua

La classica bottiglia piena e infilata a testa in giù nel terreno o nel vaso, come facevano le nostre nonne, si è evoluta in tante forme differenti, gradevoli e pensate per restare ben piantate nel terreno. Questo sistema permette di mantenere umido il substrato, ma per poco tempo, al limite per una gita nel weekend. Per assenze più lunghe è sconsigliata.

Un vaso di Spatiphyllum con una piccola ampolla che permette di mantenere il terriccio idratato in caso di brevi assenze. Una buona soluzione, per piccoli periodi di assenza
riserva acqua pianta vaso

Photo AdobeStock

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