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Riciclo e riuso – come ridurre l’impatto ambientale

di Gaia Mussi.

In prima persona, è possibile avere quotidianamente un impatto rispettoso sull’ambiente naturale. L’importante è capire come agire, per ridurre, in termini sostenibili, il proprio consumo.

Un pensiero rispettoso nei confronti della Natura e i suoi ecosistemi. Il riciclo e il riuso sono pratiche utili a ridurre il proprio impatto sull’ambiente, quindi, perfette per chi vuole essere più “sostenibile”. Infatti, è importante ricordare che, ogni giorno, ognuno può fare la differenza, in visione di un futuro condiviso.

Perché il riciclo e il riuso sono pratiche sostenibili?

Innanzitutto, combattono alcune delle principali sfide che oggi si devono affrontare: il consumo di risorse naturali e lo smaltimento dei rifiuti. Secondo il Rapporto Rifiuti Urbani dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale del 2021, nell’anno precedente in Italia si sono prodotte 28,9 milioni di tonnellate di rifiuti. Anche se in calo del 3,6% rispetto al 2019, si tratta di quantità ancora molto importanti, tanto che ogni cittadino produce quasi 500 kg di rifiuti ogni anno.

Inoltre, riciclo e riuso permettono di “allungare” la vita utile di un prodotto, o di un materiale, e di evitare che diventi un rifiuto al termine del suo ciclo di vita. Questo significa anche consumare e acquistare un numero inferiore di nuovi oggetti e prodotti, quindi ridurre la quantità di risorse naturali utilizzate.

smartphone riciclato

Differenza tra riciclo e riuso

La principale differenza tra riciclo e riuso è nel modo in cui si offre una seconda vita a un oggetto. Nel caso del riuso, si tratta di utilizzare un prodotto che non è ancora considerato un “rifiuto”, la cui vita può essere prolungata nel suo riutilizzo, nelle stesse o in altre funzioni.

Il riciclo, invece, consiste in una lavorazione del rifiuto in base alla sua composizione, per ottenere un nuovo materiale da re-introdurre nel ciclo produttivo. L’output di un processo di riciclo, quindi, è una materia prima seconda. Va detto che, per essere efficace, richiede anche un’attenzione maggiore in fase di smaltimento e per questo si è introdotta la raccolta differenziata, che in Italia supera il 60% dei rifiuti raccolti.

cestini colorati differenziata

Esempi pratici

Riutilizzare e riciclare non è difficile nella vita di tutti i giorni e non mancano gli esempi sulle buone abitudini da adottare e replicare a casa propria. Un classico esempio è l’acquisto di mobili di seconda mano, presso mercatini e negozi specializzati. Se si vuole mettere in gioco un po’ la creatività, è possibile trasformare oggetti in altro, trovandogli un nuovo uso, come barattoli di latta e vetro che diventano contenitori e lampade, o i pallet industriali – tra gli oggetti più riutilizzati negli interior design – per realizzare poltrone, divanetti, tavolini, fioriere. Anche i tessuti si prestano a differenti riutilizzi, soprattutto per chi sa cucire e realizzare coperte, foulard, fasce per capelli, per esempio, con vecchie cravatte, indumenti o scampoli di stoffa.

Per quanto riguarda il riciclo, invece, la soluzione più facilmente percorribile è quella di acquistare prodotti realizzati con materiali riciclati e a loro volta riciclabili. Senza attuare apposite e complesse lavorazioni, infatti, questo è il modo migliore per sostenere questo processo. Oggi è semplice trovare in commercio prodotti provenienti dal riciclo, in quanto i brand – che compiono questo genere di scelte – comunicano in modo molto chiaro il proprio impegno, tramite etichette e specifiche schede tecniche.

esempi riuso riciclo

R come “riduzione”

Oltre a rifiuto e riciclo, c’è una terza R, che in realtà rappresenta la prima delle buone abitudini da attuare: ridurre. Per contrastare il problema dell’eccessiva produzione dei rifiuti e del consumo di materie prime, la prima cosa da fare è ridurre il consumo di oggetti e prodotti, che non significa solo “comprare di meno”, ma anche farlo in modo oculato. Un esempio? Scegliere i prodotti sfusi – dai beni alimentari ai detersivi per la casa – dove si acquista solo ciò di cui si ha bisogno e non si spreca il materiale superfluo, e spesso di origine plastica, dell’imballaggio.

riduci riusa ricicla

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