Vivere la casa con stile

Piante in casa – una varietà per ogni stanza

di Marta Meggiolaro.

Il verde indoor è una grande risorsa: scalda l’ambiente e lo rende letteralmente più vivo. In più sono accertati gli effetti benefici che le piante hanno sul nostro equilibrio psicofisico, senza contare che sono in grado di depurare l’aria dalle sostanze inquinanti presenti negli ambienti domestici.

L’effetto giungla però, tanto diffuso nelle case che vediamo sulle riviste o su alcune pagine instagram, non è così facile da riprodurre. Le piante hanno esigenze specifiche che vanno rispettate e non tutti gli angoli pittoreschi che vorremmo abbellire si rivelano adeguati alla vita vegetale.

Luce e acqua per le piante da appartamento

Ogni varietà ha bisogno di acqua, luce e nutrimento in modo diverso, ma ci sono delle regole generali che consentono di prendersi cura di piante e fiori. Innanzitutto, per verificare il livello di umidità intorno alle radici, occorre tastare il terreno del vaso scendendo in profondità con le dita.

Il secondo punto è la posizione: vanno scelti luoghi lontani da fonti di calore (camini, stufe, caloriferi), e da spifferi (porte o finestre che vengono aperte molto spesso). Infine, bisogna verificare quanta luce ricevono gli angoli che restano a disposizione.

In genere le piante da appartamento provengono da zone tropicali o desertiche: questo significa che hanno bisogno di temperature che non scendano sotto i 10-15˚ C, e che possono avere bisogno di grandi quantità o, al contrario, di pochissima luce. Considerati tutti questi elementi, ecco una lista di piante che, per le loro caratteristiche, sono adatte alle diverse stanze della casa e che possono resistere ai “pollici verdi” alla prima esperienza.

Zamioculcas
zamioculcas vaso

Zamioculcas all’ingresso

In genere è una delle zone della casa più buie, quindi per abbellirla con un tocco di verde è necessaria una pianta da ombra, che può essere selezionata fra Felce, Aspidistra, Dracena marginata, Calathea, Zamioculcas.

Questa pianta succulenta, la Zamioculcas, è conosciuta anche col nome di Gemma di Zanzibar, ed è perfetta anche per gli ingressi dalle dimensioni modeste e un po’ bui. Va protetta dalla luce e dagli eccessi d’acqua; nella stagione invernale le innaffiature vanno ridotte drasticamente, arrivando a una volta al mese.

Monstera deliciosa
monstera deliciosa vaso

Monstera deliciosa in soggiorno

Se il salotto gode di una buona luminosità, e lo spazio a disposizione permette di ospitare una pianta di grandi dimensioni, la scelta è ampia: Alocasia, Banano, Kentia, Yucca. Se invece lo spazio da riservare alle piante è poco, meglio orientarsi su una selezione di piante grasse, che hanno una crescita lenta e pochissime esigenze, e che staranno benissimo su un mobile, o come centro tavola. In caso di soggiorno poco luminoso, le piante più adatte sono Aspidistra, Calathea, Ficus.

Fra le piante perfette per il soggiorno va segnalata una delle star di Instagram, molto resistente e molto d’effetto: la Monstera deliciosa. È una delle piante in grado di filtrare più agenti inquinanti presenti in ambiente domestico. Ha bisogno di molta luce ma non ama il sole diretto: il posto ideale è di fronte a una finestra, ma a una distanza di un paio di metri. Il terreno deve essere sempre umido e le foglie vanno nebulizzate e pulite periodicamente dalla polvere. Va concimata una volta al mese. È molto resistente e molto vigorosa, va rinvasata una volta all’anno.

Sansevieria
sansevieria in vaso

Sansevieria in camera da letto

Nella stanza dedicata al riposo è importante collocare piante che purificano l’aria. Allo stesso tempo, è raro che ci sia a disposizione molto spazio, quindi la scelta potrebbe ricadere su piante di taglia piccola. In caso di stanze con scarsa luminosità, sono adatte Filodendro, Edera, Photos. Se invece la luminosità è buona, sono indicate Aloe vera e Sansevieria.

La Sansevieria trifasciata “Laurentii” è soprannominata in Italia “lingua di suocera”. È una pianta sempreverde che si comporta in modo simile alle piante grasse: necessita di ambienti caldi e luminosi. Il terriccio deve essere molto drenante e va bagnata solo quando sentiamo che il substrato è completamente secco. Va concimata una volta al mese.

È una delle piante che collabora di più alla salubrità degli spazi domestici: si comporta come un filtro che migliora la qualità dell’aria depurandola soprattutto dalla formaldeide.

Asparagus
asparagus vaso

Asparagus in bagno

L’ambiente in bagno è generalmente caratterizzato da un’umidità più alta rispetto alle altre stanze. Per questo sono adatte piante come Capelvenere, Orchidee, Tillandsia, che però hanno bisogno di luce. Fra le piante che invece prediligono una posizione in mezz’ombra si trova l’Asparagus densiflorus “Myersii”, dalle forme morbide e vaporose.

Perfetto per il bagno perché ha bisogno di un ambiente umido, non ama il sole diretto e si accontenta di una luminosità moderata. Il substrato deve essere sempre umido e si concima due volte al mese. Il suo portamento ricadente viene valorizzato collocandolo in alto, come una cascata verde.

Begonia escargot
begonia escargot

Begonia escargot in studio

Generalmente allo studio è dedicato lo spazio più luminoso della casa. Qui il verde può essere collocato direttamente sulla scrivania, che sfrutta solitamente la posizione vicino alla finestra: piante ideali sono Sanseveria, succulente e cactus, Agave, Bambù, Areca.

Se si cerca una pianta non scontata, che possa essere di ispirazione, si può scegliere anche fra le incredibili forme delle begonie da foglia. In particolare, la Begonia escargot, che prende il soprannome dalla forma delle sue foglie che ricorda il guscio delle chiocciole. Il nome corretto è Begonia “Princess of Hanover”.

L’accostamento fra il verde scuro delle foglie e le striature verde argento è particolarmente gradevole ed elegante. Il retro della foglia, invece, è rosso. Ha bisogno di molta luce, ma non diretta, e di una temperatura intorno ai 18˚C: una condizione facilmente trovabile nelle postazioni di lavoro. Il terriccio deve essere sempre umido ed è opportuno anche nebulizzare le foglie. Va concimata due volte al mese.

Marimo (Cladophora Aegagropila)
marimo

Marimo in cucina

In cucina, se l’ambiente è luminoso possono essere collocate le piante aromatiche. Nel caso invece di angolini più bui che però vorremmo valorizzare, è perfetto il Marimo. Il nome botanico di questa buffa alga a forma di palla è Cladophora Aegagropila e si trova solo in tre laghi in tutto il mondo, uno in Giappone, uno in Islanda e uno in Estonia. Il luogo di origine dei Marimo è il fondale poco profondo dei laghi: non amano la luce diretta né le temperature troppo alte.

Un angolo in ombra della cucina è il posto giusto per ammirarli, anche perché ogni due settimane l’acqua va cambiata completamente. Durante questa operazione si sciacqua e strizza delicatamente anche il Marimo. Se curato correttamente godrà di una lunghissima vita, fino a duecento anni, in Giappone è tradizione tramandarlo di generazione in generazione e sono considerati dei preziosi portafortuna.

Maranta Fascinator
maranta fascinator

Maranta, pianta da ombra dalle mille possibilità

Sono molte le piante da ombra adatte a vivere in appartamento: Asplenium, Calathea, le diverse varietà di Peperomia, il Pothos, ma la Maranta è una delle più decorative. Va tenuta lontano dalla luce e le foglie vanno nebulizzate con acqua demineralizzata per fornirle l’apporto adeguato di umidità.

Le diverse varietà presentano delle foglie stupefacenti per trame e colori, e possono vivere anche in appartamenti che restano chiusi quasi tutto il giorno: sono la soluzione giusta per regalare alla propria casa un tocco di verde.

https://www.lacasainordine.it/wp-content