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Piante natalizie – bacche, foglie e cortecce

di Alessia Del Monaco – yougardener.com

Qual è la prima risposta che viene in mente quando si pensa alle piante natalizie? I classici, come la stella di Natale o pini e abeti da decorare a festa. In realtà la Natura offre molte altre bellezze invernali.

Con un tocco di eleganza, equilibrio e semplicità, Madre Natura regala i più raffinati dettagli per un décor natalizio suggestivo. Piante a cui non servono luci, palline e festoni, perché già impreziosite da bacche, foglie e fiori invernali. Protagoniste indiscusse dell’outdoor, tra giardini e terrazzi, ma anche in casa. L’unica regola è usarle solo per un’occasione speciale, come le feste natalizie, perché non sono piante da appartamento o da interni, ma decori verdi temporanei di cui avere rispetto.

5 piante da bacca

Da quelle rosse dell’Ilex a quelle viola della Callicarpa, le bacche sono le piccole gemme che splendono in giardino. Alcune appetitose per l’avifauna, ovvero gli uccelli, altre anche per l’uomo: varrà sempre la pena affrontare il freddo invernale per andare ad ammirarle all’aperto.

L’Ilex è la più natalizia. È conosciuta anche come Agrifoglio, dalle foglie coriacee, anche variegate, con i margini più o meno spinosi e bacche rosso fuoco che persistono fino a primavera. È una pianta facile da coltivare, adatta a una facile coltivazione in vaso, dal portamento elegante, compatto, che si presta alla formazione di siepi e a essere potata.

La Callicarpa è, invece, capace di stupire dal punto di vista cromatico, chi non la conosce, non crederà ai propri occhi davanti al colore particolare e inusuale dei suoi piccoli frutti.

Le bacche della Callicarpa – foto Yougardener
bacche callicarpa

Il Cotoneaster è il più versatile. Generoso nella produzione delle bacche arancio-rossastre, è la pianta per tutte le situazioni. Ogni cultivar ha il suo portamento, dallo slanciato al ricadente, a seconda della “forma” che le si vuole dare.

Il Ruscus è apprezzato per le sue bacche e le sue foglie. Non tanto per il loro colore, quanto per la resistenza dei rami una volta recisi. Un via libera naturale alle composizioni floreali, natalizie e non, che dureranno nel tempo.

La quinta pianta da bacca è la Rosa. Non tutti lo sanno ma, se non si è stati troppo impetuosi con le potature, si potrà godere dei romantici cinorrodi, le sue “bacche” che contengono i semi. Sono considerati “falsi frutti”, perché derivano da strutture del fiore diverse dall’ovario. Questa particolarità si trova soprattutto in alcune varietà, prima tra tutte la Rosa canina, ma anche nelle meno conosciute, seppur splendide, Rosa pendulina, Rosa rubrifolia e la fortissima Rosa rugosa.

Cinorrodi di Rosa – foto Yougardener
cinorrodi rosa

Foglie e cortecce

Se un classico del Natale sono i colori caldi, non mancano piante che donano tonalità infuocate. Un esempio è la Nandina, anche lei della categoria “piante da bacca” ma famosa, soprattutto, per il suo fogliame decorativo.

Oltre alla Nandina domestica, la più comune, slanciata e leggera, sono state “create” altre cultivar. Più compatte, ancor più rosse, con foglie più arrotondate. Anche se meno natalizia, ma ideale per mix and match tra piante e colori diversi, la Lemon Lime è capace di stupire grazie alle sue sfumature vitaminiche.

Foglie e bacche di Nandina domestica – foto canva.com
bacche nandina domestica

Anche la Berberis ha foglie di tante sfumature diverse, che in autunno si colorano a festa. Potrebbe essere considerata una banale pianta da siepe ma, se la si utilizza con gli abbinamenti giusti, acquista un valore speciale. Per esempio, la sua caratteristica tonalità sui toni del rosso sta molto bene con i colori neutri delle graminacee, anche secche (assolutamente proibito tagliarle prima della fine dell’inverno!).

Per le cortecce, invece, impossibile non parlare dei Cornus, in particolare l’Alba, lo Stolonifera e il Sanguinea. La famiglia, i cornioli da ramo, suggerisce quale sia il loro punto forte. A fine autunno si spogliano e mettono in mostra colori inaspettati che decorano il giardino fino a primavera, con un’unica condizione: la giusta potatura.

Fiori di Natale

Per chi apprezza il classico, gli Helleborus, sono un timeless tra i fiori invernali e natalizi, conosciuti come Rose di Natale. Per non venir meno alla promessa di evitare i luoghi comuni, l’invito è scoprirne le varietà più particolari, caratterizzate da colorazioni diverse dall’ordinario.

Possono essere piantati in fioriere o in piena terra dove, nelle giuste condizioni, si ambienteranno facilmente. Sono scenografici in abbinamento, per composizioni eleganti, alle Heuchere e alle piccole graminacee. L’unica accortezza è controllare la fioritura relativa alla varietà, per alcune inizia solo a febbraio.

Varietà particolare di Helleborus, dai fiori quasi neri – foto Yougardener
elleboro

Le idee alternative alle classiche Stelle di Natale sono molte, soprattutto per chi ama coltivare il proprio angolo verde. Le piante sopracitate sono tutte di facilissima coltivazione e, con po’ di impegno, si potrà avere il terrazzo o il giardino già pronti a fiorire e a riempirsi di eleganti bacche. Un décor naturale e personale, da impreziosire ogni anno con qualche nuova aggiunta.

Tutte le piante descritte sono in vendita su yougardener.com

In copertina, Berberis – foto canva.com

Ilex o agrifoglio ricoperto di neve – foto Yougardener
agrifoglio neve

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