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Risparmiare in casa – consigli utili

di Valentina Masciari – responsabile nazionale utenze Konsumer Italia – Konsumer Italia.

Alcuni piccoli accorgimenti che possono fare davvero la differenza sulla bolletta energetica.

È da ormai quasi un anno che sui mercati energetici si è abbattuta una vera e propria “tempesta perfetta” che ha portato ad aumenti mai avuti prima, per le bollette di luce e gas. I motivi sono diversi, ma quello che si vuole mettere in evidenza, è come fare a risparmiare in casa, così da avere, per quanto possibile, delle bollette meno “pesanti”.

Photo Towfiqu Barbhuiya – unsplash
savings

Buone abitudini per risparmiare sulle bollette luce

Alcuni semplici accorgimenti attuati nella quotidianità, possono incidere sui consumi:

  • Porre attenzione alle lampadine che si lasciano accese inutilmente, quindi tenere accesa solo la luce della stanza in cui ci si trova.
  • Sbrinare regolarmente congelatori e frigoriferi, in quanto con tale accorgimento, questi elettrodomestici hanno un’efficienza energetica maggiore.
  • Scegliere elettrodomestici in classe energetica superiore. Gli elettrodomestici di nuova generazione consumano meno e ci aiuteranno a risparmiare e proteggere l’ambiente. Utilizzando un elettrodomestico in classe A, si possono ottenere risparmi che vanno dal 35 al 40%, a seconda del tipo di elettrodomestico. Acquistarne di nuovi può essere più conveniente utilizzando i Bonus mobili ed elettrodomestici.
  • Utilizzare lampadine a risparmio energetico. Le lampadine LED producono una luce cinque volte superiore rispetto alle normali lampadine e durano anche di più.
  • Ridurre il più possibile i consumi degli stand-by. Qualunque apparecchiatura elettronica, che sia il televisore o il PC, ad esempio, consuma energia anche con la sola spia rossa accesa e, si è stimato, che i dei consumi in standby pesano per circa il 10% sulla bolletta dell’energia elettrica. Utilizzare delle ciabatte multi-presa, può aiutare a ridurre questo costo, perché riunire le spine degli apparecchi elettronici in una ciabatta di questo tipo, con relativo interruttore, consente di spegnere tutti questi apparati contemporaneamente, se non utilizzati.

Photo Anthony Indraus – unsplash
lampadina globo led

Photo Alex Perz – unsplash
calorifero

E sul gas?

Anche qui, alcune modifiche ai normali stili di comportamento, ci possono aiutare:

  • Adottare abitudini virtuose nell’uso di termosifoni e caldaia, può aiutare a risparmiare. Controllare allora, la temperatura degli ambienti, perché già 19 gradi sono sufficienti e ogni grado in più, fa lievitare la bolletta.
  • Fare la manutenzione della caldaia, in quanto una caldaia efficiente, consuma meno, ed evita rischi e possibili problemi per la salute.
  • Usare valvole termostatiche, le quali regolano il flusso di acqua calda nei termosifoni e mantengono la temperatura costante, diminuendo il consumo di combustibile.
  • Installare una caldaia a condensazione, che porta a una sostenibilità ambientale superiore e a maggiori risparmi in quanto garantisce una maggiore efficienza.
  • Ridurre l’uso di acqua calda; fare la doccia invece che riempire una vasca da bagno, comporta un risparmio sull’uso dell’acqua calda e quindi sui consumi di gas.
  • Non coprire i termosifoni. Coprire i termosifoni, ad esempio con i panni da asciugare, non è una buona idea, perché si ostacola la diffusione del calore e comunque l’apparecchio è costretto a lavorare di più, visto che deve comunque garantire calore.
  • In cucina: mettere il coperchio alla pentola dell’acqua che bolle per la pasta e cuocere la pasta con la quantità di acqua proporzionata alla quantità di pasta, senza esagerare, creerà un risparmio sull’uso del gas, perché l’acqua arriverà prima a ebollizione.

Queste sono solo alcune delle buone prassi che ciascuno di noi dovrebbe imparare a tenere in casa, per riuscire a risparmiare qualcosa sulle bollette di luce e gas. Chiaramente, ci sono poi azioni più consistenti. Per esempio, la coibentazione dell’abitazione, la sostituzione degli infissi e la realizzazione di impianti di energie rinnovabili (impianti fotovoltaici), ma in tali ipotesi si tratta di interventi più importanti e con maggiori costi, anche se si possono sempre sfruttare le agevolazioni e i bonus esistenti in materia (bonus fotovoltaico, bonus ristrutturazione, super bonus).

Photo Arthur Lambilotte – unsplash
termostato caldaia in mano

Le stufe a pellet

Infine, altra soluzione, sempre nell’ottica del risparmio, potrebbe essere quella di dotarsi di una stufa a pellet. L’acquisto della stufa stessa comporta in effetti un investimento economico di una certa consistenza. Si parla infatti di una spesa che può variare, a seconda della tipologia, da 1.500 a 3.000 euro ma, è pur vero che possono essere utilizzati, anche in questo caso, i bonus esistenti, tipo l’ecobonus che consente una detrazione del 65% oppure la detrazione del 50% della spesa, nel caso di ristrutturazione edilizia, ma acquistando una stufa a pellet entro il 31/12/2022.

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contatori

Ma anche qui, non sono tutte rose e fiori!

Se è accertato che l’uso delle stufe a pellet garantisce un risparmio rispetto all’uso del gas, e quindi rispetto alla spesa nella fattura del gas, di circa il 44% all’anno, è pur vero che il costo del pellet nell’ultimo periodo è lievitato. In concreto da quando è iniziato il conflitto Russia – Ucraina, il prezzo del pellet è raddoppiato, rendendo incerto il reale risparmio che si potrebbe avere nel prossimo inverno oramai alle porte.

Photo Hans Isaacson – unsplash
camino legna

In copertina, photo Towfiqu Barbhuiya – unsplash

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