Vivere la casa con stile

Rionale – l’anima originale del design

di Valia Barriello.

Il progetto Rionale mostra a Milano la vera ricchezza del fuorisalone: mettere in dialogo il design con il quartiere e i suoi abitanti.

A Salone concluso, dopo aver macinato chilometri tra fiera e città, riempito lo smartphone di scatti instagrammabili, stretto mani e alzato calici, possiamo far riposare gli occhi, e i piedi, cercando di tirare le somme per capire cosa ci ha lasciato questo ultimo fuorisalone.

Rionale a cura di Unirsm in collaborazione con Anam Communication per il distretto EustachiOra – credit photo – Emanuele Lumini
mostra design rionale

Allora ci rendiamo conto che il vero valore aggiunto della manifestazione non risiede più in uno o più prodotti innovativi, e nemmeno nella tendenza dell’anno, ma nelle relazioni e gli scambi che il design riesce a creare tra le persone sul territorio. Se avete abbandonato le rotte consigliate dalle guide del fuorisalone, e vi siete allontanati dai district di moda e dalle location più fotografate, vi sarà capitato di imbattervi in un progetto a misura di quartiere che ha instaurato un dialogo tra il progetto stesso e i visitatori.

Rionale a cura di Unirsm in collaborazione con Anam Communication per il distretto EustachiOra – credit photo – Emanuele Lumini
rionale unirsm

A soli due passi dai palazzi liberty di Porta Venezia, prendendo una delle vie che portano al Bar Basso, si trova lo spazio espositivo che ha ospitato una mostra- laboratorio. Stiamo parlando di Rionale, esposizione curata da Unirsm (Università di San Marino) in collaborazione con Anam Communication per il distretto EustachiOra, e allestita negli spazi di Via Stoppani 17.

Rionale a cura di Unirsm in collaborazione con Anam Communication per il distretto EustachiOra- credit photo – Emanuele Lumini
rionale via stoppani

Partendo dalla nota frase di Munari: “Il sogno dell’artista è comunque quello di arrivare al Museo, mentre il sogno del designer è quello di arrivare ai mercati rionali” il progetto pone subito l’accento sul suo focus: non posizionare più il prodotto di design su un piedistallo inaccessibile, ma metterlo invece alla portata del maggior numero possibile di persone, lasciarlo toccare e soprattutto farlo capire.

Laboratorio tipografico, coordinato dello studio FM e dello studio Tomo-Tomo – credit photo – Emanuele Lumini
laboratorio tipografico bambini

Laboratorio tipografico, coordinato dello studio FM e dello studio Tomo-Tomo – credit photo – Emanuele Lumini
laboratorio tipografico fronte strada

Per raggiungere questo obiettivo la mostra è stata scandita da una serie di incontri che, sera dopo sera, hanno coinvolto il visitatore trasformandolo da spettatore in attore.

Dalla performance di Stefano Parise di Parisevetro che ha soffiato dei calici sul momento, trasportandoci in una fucina, si è passati al laboratorio tipografico, coordinato dello studio FM e dello studio Tomo-Tomo, che ha fatto stampare ai più piccoli la propria iniziale, facendogli scoprire il mondo della grafica a caratteri mobili, fino a tavole rotonde con Elena Brigi, critica e storica di design, e Lorenzo Palmeri, architetto e compositore musicale.

Performance di Stefano Parise di Parisevetro – credit photo – Emanuele Lumini
stefano parise lavorazione vetro

Calice soffiato da Stefano Parise – credit photo – Emanuele Lumini
calice vetro soffiato stefano parise

A fare da sfondo a queste serate brulicanti, la mostra con i progetti realizzati dagli studenti di Unirsm in due Laboratori di Design del Prodotto, il primo dedicato alla realizzazione di nuovi stampi atti alla soffiatura del vetro (docenti Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano) e il secondo dedicato al mondo della falegnameria (docenti Massimo Brignoni e Chiara De Luca).

Vaso realizzato con stampo in legno al Laboratorio di Design del prodotto tenuto da Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano – credit photo – Francesco Paolini
vaso stampo in legno

Vaso realizzato con filo di acciaio al Laboratorio di Design del prodotto tenuto da Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano – credit photo – Francesco Paolini
vaso vetro filo acciaio

Vaso realizzato con stampo in legno al Laboratorio di Design del prodotto tenuto da Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano –  credit photo – Francesco Paolini
vaso alto vetro stampo legno

Ed è osservando i prodotti, ed ascoltandone la loro storia, che si completa il percorso e si capisce come nasce un oggetto di design. Vasi soffiati in maglie di ferro o tra corde annodate, stampi in legno innovativi, sperimentazioni e veri e propri azzardi.

Vaso realizzato con guanto ignifugo al Laboratorio di Design del prodotto tenuto da Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano – credit photo – Francesco Paolini
vaso guanto ignifugo

Vaso realizzato con guanto ignifugo al Laboratorio di Design del prodotto tenuto da Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano – credit photo – Emanuele Lumini
vaso vetro artigianale sfera

Uno dei miei studenti ha progettato un paio di guanti – racconta Massimo Barbierato, designer e docente del corso – guanti atti a proteggere le mani dal calore del vetro, alla sua temperatura di fusione, per poterlo plasmare. Arrivati in fucina, Nasonmoretti di Murano, il soffiatore si è rifiutato di lasciare provare lo studente perché avrebbe rischiato di ustionarsi le mani e ha impedito anche a me di indossarli. Il progetto sembrava abortito, quando alla fine, il soffiatore stesso ha indossato i guanti, e ha schiacciato il vetro incandescente tra le mani con una pressione rapidissima. Così è nato il vaso, con un unico gesto, irripetibile”.

Ascoltando questo ed altri retroscena sui progetti, si assorbe l’entusiasmo che risiede nei prodotti di design che altro non sono che il frutto di una relazione tra persone.

Vaso realizzato con stampo a telaio al Laboratorio di Design del prodotto tenuto da Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano – credit photo – Francesco Paolini
vaso stampo a telaio

Vaso realizzato con corda intrecciata al Laboratorio di Design del prodotto tenuto da Massimo Barbierato e Gaetano Giuliano – credit photo – Francesco Paolini
vaso vetro corda intrecciata

In copertina, Rionale a cura di Unirsm in collaborazione con Anam Communication per il distretto EustachiOra- credit photo – Emanuele Lumini