Vivere la casa con stile

Icone di Design – Sergio Asti

di Maria Chiara Antonini.

Ci sono architetti e designer che si trasferiscono in un altro paese e diventano famosi all’estero, prima ancora che in patria, come ad esempio Patricia Urquiola o Ron Arad. Se ne trovano altri, invece, che rimangono profondamente radicati alla propria città d’origine, diventandone un importante punto di riferimento artistico e creativo. Uno di questi è Sergio Asti.

Nato a Milano nel 1926, si laurea in architettura al Politecnico di Milano negli anni ’50 proprio quando la città meneghina sta vivendo un’epica rinascita dopo la Seconda guerra mondiale. Ovunque si respira il desiderio di ricostruire dalle macerie lasciate dal conflitto e di sperimentare nuove forme e di creare diversi paradigmi artistici sulla scia di uno slancio socioculturale, che ha poi consolidato la nascita del design made in Italy così amato nel mondo.

Portafrutta e vasi per l’azienda Up&UP, diventata poi UPGROUP
portafrutta e vasi sergio asti

Sergio Asti comincia a muovere i primi passi dedicandosi sia all’architettura che al design. Pur mantenendo forti legami con l’università, lavorando come assistente alla cattedra di architettura di interni al Politecnico dal 1953 al 1958, firma i suoi primi lavori da architetto per vari clienti.

Lampade Daruma per FontanaArte
lampade daruma sergio asti

Interi edifici, singoli appartamenti e ville, ma anche negozi, locali e uffici, spaziando dal mondo contract a quello dell’interior, pur rimanendo sempre fedele al proprio stile. Rigoroso e lineare, ma allo stesso tempo con nuove soluzioni per ottimizzare al meglio gli spazi e la distribuzione della luce naturale.

Oggetti in marmo disegnanti per Knoll; Sedia pieghevole Navy per Zanotta
ciotole marmo e sedia pieghevole

Negli stessi anni, si dedica anche al design vero e proprio: le aziende di arredo e di illuminazione cominciano ad affidarsi a creativi esterni dai propri organici, per proporre collezioni innovative. È proprio in quegli anni ’60 che il mercato registra una crescente richiesta di arredi e complementi che abbiano uno stile e uno spirito diversi, all’insegna di una forte cesura tra il passato classico e la nuova era protesa verso il futuro e la modernità.

Bicchieri Mapan per Arnolfo di Cambio
bicchieri mapan

Asti avvia così una prolifica e vivace attività di collaborazioni con le aziende più famose di quegli anni, quali Cassina, Knoll, Poltronova, Zanotta, Gabbianelli, Salviati, Venini, Arteluce, Artemide, Fontana Arte, Martinelli Luce. Con la sua creatività progettuale disegna mobili, lampade e piccoli complementi, in una continua ricerca di equilibrio tra la bellezza della forma e la perfezione della materia.

Tavolo Trifoglio per Poltronova; tavolo in marmo policromo per l’azienda Up&UP, diventata poi UPGROUP

tavoli sergio asti

Molte delle sue collezioni rimangono ancora oggi attuali grazie allo stile contemporaneo con il quale sono state disegnate, come la linea Sergio Asti Marble per Knoll, prodotta dal 1972 al 1975; i portaceneri da tavolo, diventati poi così popolari, e le lampade per Kartell. O ancora, i bicchieri Mapan per Arnolfo di Cambio e la sedia Navy creata per Zanotta.

Lampade e portacenere da tavolo per Kartell – photo courtesy Kartell Museo
lampade e portacenere sergio asti

Così come sembrano disegnati oggi, per la modernità nei volumi e la scelta dei materiali, la linea di lampade Daruma per FontanaArte, il tavolo Trifoglio per Poltronova e la lampada Visiere per Martinelli Luce.

Oggetti per il bagno disegnati per l’azienda Up&UP, diventata poi UPGROUP
oggetti marmo bagno

Pressacarte per l’azienda Up&UP, diventata poi UPGROUP
pressacarte

Negli anni diventa intensa anche la collaborazione con l’azienda Up&UP, diventata poi UPGROUP, specializzata nella lavorazione del marmo. Per loro Asti disegna non solo tavoli e vari complementi, ma anche divani, mobili arredo bagno e camini policromi. Ma il modello di lampada che tutti ricordano è quello disegnato per Martinelli Luce che ricorda un profiterole, dal quale prende il nome.

Lampada Profiterole per Martinelli Luce
lampada profiterole

Convinto sostenitore della forza che solo uno scambio continuo di idee e progetti possono generare facendo sistema, diventa uno dei soci fondatori dell’ADI – l’Associazione per il disegno industriale – nel 1956 a Milano. E nell’arco della sua intensa attività di designer e architetto conquista numerosi riconoscimenti internazionali, a dimostrazione che la creatività non conosce confini.

Lampada Visiere per Martinelli Luce
lampada visiere sergio asti