Vivere la casa con stile

Francesco Sani – i progetti sono come i sogni

di Federica Capoduri.

Toscano e autentico globe-trotter, Francesco Sani lavora come architetto e designer occupandosi di progettazione di spazi privati, pubblici ed espositivi come show-room, negozi e stand fieristici. Per aziende italiane e internazionali progetta prodotti nel campo dell’illuminazione e del retail ed è in Cina che ha trovato, per adesso, la sua maggior soddisfazione.

Molto conosciuto, infatti, dalla realtà industriale cinese, è chiamato spesso come relatore e consulente a convegni, webinar e workshop, e tuttora insegna come Visiting Professor allo Jiangsu Vocational College of Information Technology di Wuxi in Cina.

Francesco Sani; Arms, disegnata per Maglung Led Lighting (China) e vincitrice del premio IF Home Style Award 2016 alla Shanghai Furniture Fair
francesco sani e arms lampada

Nel 2004, dopo la laurea a Firenze, apre lo studio “Francesco Sani Architetto”, 14 anni dopo diventa “SANI+partners”. Cos’è cambiato?

Di sicuro è cambiato il contesto dove lo studio opera. Quando ho cominciato, com’è normale che sia, mi sono mosso con progetti locali cercando di trovare il mio spazio nel mondo, con buoni risultati, ma sentivo che c’era qualcosa che non funzionava.

Poi ho capito che, forse, era dove cercavo di operare che non era giusto per me, e ho deciso di aprirmi al mondo, quello vero. Per poter però operare in un contesto globale, non potevo più essere solo “Francesco Sani”, ma dovevo ampliare il mio team e instaurare collaborazioni nei diversi mercati, per poter dare ai miei clienti un servizio completo e localizzato nei diversi territori.

Oggi è sempre valido quanto hai appena detto, o senti la necessità di cambiare ancora profilo?

La strada della collaborazione è oggi, ancora più di ieri, importantissima sia a livello internazionale che a livello locale dove, complice l’impossibilità di viaggiare, ci siamo trovati a operare di nuovo. Questo mi fa pensare che il mio attuale brand SANI+partners possa avere ancora una vita lunga e prosperosa. A proposito di collaborazione: da poco sono parte del CDA di “Palm Interiors and Architecture”, una società di progettazione con sede in Oman che opera nel mercato mediorientale.

Collezione Gong, disegnata per Ellequattro Illuminazione
lampade gong sani

Collezione Wave, disegnata per Ellequattro Illuminazione
lampada wave francesco sani

Come designer di prodotto, ti dedichi prevalentemente all’illuminazione, come mai?

Ci sono attrazioni che non si possono spiegare, come in amore. Il mio primo progetto è stata una collezione di lampade, che dal 2004 è ancora in commercio; lì mi sono innamorato della luce. Lavoro “per la luce” quando lavoro come designer di prodotto e lavoro “con la luce” quando la utilizzo come elemento di progetto nei miei lavori di interior design.

Arms, disegnata per Maglung Led Lighting (China)
lampada soffitto led nera

La lampada Arms ha vinto il premio IF Home Style alla Shanghai Furniture Fair, parlaci di questo progetto.

Come sempre succede ai miei progetti migliori, nascono in un attimo, da soli, mi verrebbe da dire che “sono come i sogni”, parafrasando una nota canzone. Ho avuto l’intuizione di creare degli elementi finissimi, come le gambe di alcuni insetti d’acqua che avevo davanti in quel momento, e di ruotarli in modo che s’incrociassero creando una forma semplice, ma non banale. Così è nato il prodotto, tutta la fase successiva non è altro che la rifinitura di quest’idea unica e assoluta, che era già pronta fin dal primo istante.

Collezione Tam Tam, disegnata per Outdoor Lighting
lampade tam tam sani

Collezione Mamanonmama, disegnata per Outdoor Lighting
lampade giardino fiore

Alcune collezioni, come Mamanonmama e Tam Tam, mostrano una spiccata componente briosa, giocosa.

Cerco di affrontare la mia vita di tutti i giorni con ironia e senza prendermi troppo sul serio; mi piace portare questa “leggerezza” nei miei progetti, anche nella scelta dei nomi, soprattutto in quelli di prodotto. Credo anche che, con la giusta dose d’ironia, sia tutto più interessante.

Lampada da terra Trentuno, disegnata per Patrizia Volpato; a destra la lampada-vaso Vivaevegeta, disegnata per Outdoor Lighting
lampada terra e lampada vaso

Collezioni Illo ed Ella, disegnate per Outdoor Lighting
lampioncini giardino led

Collezione Matcha, disegnata per Outdoor Lighting
lampada terra outdoor matcha

Quali ragioni, scelte, decisioni ci sono dietro all’inizio del tuo rapporto lavorativo con la Cina?

La cosa è molto più semplice di quello che si può immaginare. Non ho fatto chissà quali studi di marketing o elaborato chissà quali strategie, ma ho pensato: dove si concentra la produzione di prodotti d’illuminazione (in quel periodo il mio core business)? La risposta è stata semplice e, complice la mia collaborazione con un’azienda italiana che produceva da quelle parti, ho preso la valigia, ci ho messo dentro una dose di pazzia, e nel 2013 sono partito per Ghuzen, nella provincia di Guangdong, la “World Lighting Capital”.

Da lì poi, progetto dopo progetto, è cominciato tutto. Sono passato dalla porta sul retro per approdare a Hong Kong e Shanghai, dove abbiamo fatto progetti non solo di prodotti, ma anche di interni e di spazi espositivi, sia per clienti cinesi che volevano un’immagine internazionale, sia per clienti internazionali che volevano approdare nel mercato cinese, o rinnovare la loro immagine su quel mercato.

Lampada a sospensione Gumdo, disegnata per Maglung Led Lighting (China)
lampada sospesa bianca

Collezione Carbon, disegnata per Maglung Led Lighting (China)
lampada sospesa e tavolo carbon rami

Com’è il tuo rapporto con la Cina come rappresentante del made in Italy?

In Cina, e in Oriente, sono innamorati della nostra cultura, della nostra creatività, e non nascondo che essere italiano mi ha aperto molte porte, ma allo stesso tempo mi ha messo nella condizione di dover sempre dimostrare di essere affidabile, professionale e credibile. Perché, diciamocelo, il Made in Italy piace a tutti, ma lavorare con gli italiani molto meno.

Come Visiting Professor presso il Jiangsu Vocational College di Wuxi, nella provincia di Jiangsu, dove ormai insegno dal 2016, posso dire che, ogni volta, la cosa che colpisce gli studenti è la capacità (tutta italiana) di sopperire con la creatività alla mancanza di risorse, o ai tempi strettissimi, sviluppando soluzioni progettuali di grande impatto.

Render del progetto MCI Innovation Hub per Media Challenge Initiative, Tirupati Mall, Kampala, Uganda, Africa
mci innovation hub

progetto mci sani

render mci project francesco sani

Tra i tuoi indirizzi esteri, oltre a Shanghai e Hong Kong, troviamo anche Kampala, in Uganda. Cosa stai architettando in Africa?

L’Africa è stupenda e affascinante, offre infinite possibilità di sviluppo, ed è il continente del futuro, dove nei prossimi anni si concentreranno investimenti e opportunità. Sono stato in Uganda la prima volta nel 2019 con la stessa incoscienza di quando sono partito per la Cina, ma con qualche anno di esperienza internazionale sulle spalle.

Questo mi ha permesso, di lì a poco, di fare un primo progetto nella capitale, Kampala appunto, per il design d’interni di una scuola di giornalismo. Adesso stiamo invece seguendo un progetto di sviluppo immobiliare in Etiopia, per conto dell’Ufficio del Primo Ministro, in collaborazione con uno studio locale e uno studio svedese.

Lampada Rondo nelle versioni da tavolo e applique, disegnata per Lip
lampada rondo tavolo

lampada rondo parete

Tornando sul progetto, quali novità?

Come dicevo, per chi come me era abituato a viaggiare e lavorare soprattutto all’estero, la pandemia ha cambiato tanto. Questo cambiamento per me è stato come un nuovo inizio; l’occasione per tornare a fare quello che avevo cominciato agli inizi della mia carriera.

Per questo sono ripartito dal design di prodotti d’illuminazione. Ora ho il piacere di farlo con Lip, una giovane azienda toscana che fa della ricerca tecnologica e stilistica la sua filosofia principale. Con loro ho sviluppato un’intera collezione di prodotti, partendo da una forma semplice come un cerchio, da cui deriva il nome Rondo, e lavorando poi molto sia sullo stile che sulla tecnologia interna.

francescosani.itsanidesign.it

In copertina, lampada Rondo nella sua versione applique, disegnata da Francesco Sani per Lip