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Bonus pompa di calore – gli incentivi 2022

di Gaia Mussi.

Il 2022 offre interessanti opportunità per chi decide di sostituire la caldaia con sistemi ad alta efficienza energetica, come la pompa di calore.

I vantaggi sono innumerevoli: si riducono i consumi di energia, i costi per il riscaldamento e si gode di diverse tipologie di incentivi. I bonus edilizi, come Ecobonus, Bonus Casa, Conto Termico e Superbonus 110% sono tutti oggetto di rinnovo con la Legge di Bilancio 2022.

pompa calore neve inverno

Tutte le pompe di calore hanno diritto ai bonus edilizi?

Prima di passare agli incentivi, è necessario fare una premessa: esistono diversi modelli di pompe di calore e tutte sfruttano l’energia presente in natura (fonti rinnovabili).

Le varie tipologie disponibili oggi in commercio rientrano nei bonus edilizi, tra i marchi più noti ci sono Toshiba, con la linea di pompe di calore ESTÌA; Daikin, con la pompa di calore Altherma 3; Vaillant, con aroTHERM e unità interna uniTOWER; Ariston, con la linea Nimbus; Mitsubishi, con la pompa di calore Ecodan. I costi variano a seconda dell’impianto e delle sue dimensioni, in un’abitazione di 100 mq il prezzo può aggirarsi tra gli 8.000 e i 12.000 euro.

Le tipologie disponibili sono:

  • Pompa di calore aria-acqua
  • Pompa di calore aria-aria
  • Pompa di calore acqua-acqua
  • Pompa di calore geotermica

Inoltre, la pompa di calore può essere combinata con una caldaia a condensazione, costituendo un sistema ibrido, dove i due impianti lavorano in modo combinato a seconda delle necessità. Anche questa soluzione è ammessa alle diverse forme di detrazioni fiscali.

Pompa di calore Daikin Altherma 3 – daikin.it
pompa calore interna accumulo

Quale bonus conviene scegliere?

I bonus edilizi previsti per l’installazione di una pompa di calore sono più di uno, con differenti percentuali di detrazione, requisiti, regole e iter burocratici. Una prima selezione viene fatta in base alle caratteristiche degli interventi che si devono effettuare, ammissibili ad uno o all’altro bonus. Per la scelta, quindi, si consiglia di rivolgersi ad un tecnico (come un architetto o un ingegnere) che, conoscendo i meccanismi di detrazione e i requisiti da rispettare, consiglia la soluzione più conveniente.

Bonus casa al 50% fino al 2024

Il Bonus casa permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per gli interventi di ristrutturazione e recupero degli edifici, sia su abitazioni singole, che su parti comuni di edifici residenziali. Ne possono usufruire tutti i contribuenti soggetti ad IRPEF, fino ad una spesa massima di 96.000 euro. Le detrazioni sono ripartite in 10 quote annuali di uguale importo. La misura è stata prorogata fino al 31 dicembre 2024.

bonus scritta mattoncini legno

Ecobonus al 65% per la riqualificazione energetica

L’Ecobonus è pensato per interventi di riqualificazione energetica degli edifici esistenti e già dotati di impianto di riscaldamento. La sostituzione della vecchia caldaia con una nuova pompa di calore ad alta efficienza o un sistema ibrido, combinati con un sistema di termoregolazione evoluto, sono ammessi con detrazione al 65%. La spesa massima detraibile è di 30.000 euro, suddivisa in 10 quote annuali di uguale importo.

La scelta tra Ecobonus e Bonus Casa dipende dalla natura di tutti gli interventi che si vogliono realizzare. Se si eseguono opere di ristrutturazione si ricorrerà al Bonus Casa anche per la sostituzione dell’impianto, se gli interventi rientrano nelle agevolazioni per il risparmio energetico, si potrà scegliere l’Ecobonus.

Superbonus 110%, con scadenze diverse per abitazioni singole e condomini

Il Superbonus 110% ha fatto parlare molto di sé e, con la Legge di Bilancio, è stato rinnovato fino alla fine del 2022 per gli edifici unifamiliari, e fino al 2023 per i condomini (dopo di che cala la % di detrazione). La pompa di calore in sostituzione dell’impianto di climatizzazione esistente è ammessa al Superbonus, se nel complesso si riescono a “guadagnare” due classi energetiche.

I massimali di spesa, in questo caso, cambiano a seconda dei casi:

  • 30.000 euro per edifici unifamiliari e per le singole unità immobiliari
  • 20.000 euro per il numero di unità immobiliari, se l’edificio ne conta fino ad 8
  • 15.000 euro per il numero di unità immobiliari, se l’edificio ne conta più di 8

Pompa di calore aroTHERM con unità interna uniTOWER, Vaillant – vaillant.it
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Conto termico 2.0 per privati e pubblica amministrazione

Il Conto termico 2.0 è una misura gestita dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici) e prevede un incentivo per i privati che installano impianti per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, aumentando l’efficienza energetica di casa. Rientrano anche pompe di calore e sistemi ibridi. In questo caso, non ci sono scadenze e se l’incentivo supera i 5.000 euro il bonus è erogato sotto forma di rate annuali, per un periodo che varia da 2 a 5 anni, mentre se la spesa è inferiore, si rilascia in un’unica cifra.

Per avere maggiori informazioni sul funzionamento del meccanismo e su tutti gli impianti ammessi, il GSE ha sviluppato una pagina dedicata, consultabile a questo link – gse.it

Per approfondimenti sul tema, la pagina ufficiale dell’Agenzia delle Entrate – agenziaentrate.gov.it