Vivere la casa con stile

Orticola 2021 – papaver somniferum

di Stefania Fanchini – architetto paesaggista – stefaniafanchini.it

La più interessante mostra-mercato di piante a Milano è tornata in un’edizione straordinaria di metà settembre, un appuntamento che ha soddisfatto le aspettative. L’entusiasmo non è mancato. Un brulicare di appassionati visitatori, a caccia di fioriture di stagione per i loro terrazzi e giardini, ma anche incuriositi dalle numerose novità botaniche.

Orticola si è sempre distinta da altre mostre per l’attenzione alla divulgazione della conoscenza botanica, premiando ogni anno i vivai che presentano piante e fiori speciali e sconosciuti, oltre ad accogliere giovani realtà che sperimentano metodi di coltivazione sostenibile come il Vivaio Il melo selvatico di Roberta Bechis e Luca Audisio, con i loro vasi biodegradabili, o il Vivaio Orto Strabilia, una start up innovativa che promuove specie orticole ormai in disuso.

Vivaio Il melo selvatico
vivaio melo selvatico

Passeggiando tra gli stand di appassionati vivaisti con le loro collezioni autunnali, ci si perde nella bellezza dei colori e degli allestimenti. Tra le conferme, il Vivaio Cappellini che riesce a ricreare la magia di un angolo di giardino autunnale, dai toni caldi giallo-aranciati dei meli ornamentali, ai toni rossi del Ricinus communis e rosato-scuri delle ortensie paniculate. Il tutto mescolato con sapiente eleganza. Per non parlare dell’azienda Le aromatiche di Bolsena, specializzata nella coltivazione di piante officinali e verdure insolite, premiata per la miglior collezione botanica.

Vivaio Aromatiche di Bolsena
vivaio aromatiche bolsena

Si susseguono vivai storici nella produzione di erbacee perenni e graminacee, come Il Peccato Vegetale, Un Quadrato di Giardino o Cascina Bollate, che rapiscono per gli accostamenti cromatici accattivanti di fine estate con echinacee, anemoni, salvie ornamentali e varietà di settembrini. Un trionfo di colori da riproporre in piccolo anche nei propri outdoor, dai balconi ai giardini, con qualche consiglio e un pizzico di fantasia.

Vivaio Il Peccato Vegetale
vivaio peccato vegetale

Presenti una grande varietà di piante insolite – come l’albero più a sud del mondo, il Nothofagus betuloides alto solo mezzo metro esposto nel Vivaio Central Park – oltre alle piante tropicali, acquatiche e palustri di Arborea Farm, con le sue tinozze ricolme di ninfee e piante galleggianti (notevoli i giacinti d’acqua Eichornia crassipes) a cui si aggiungono i racconti dell’appassionato vivaista che fornisce utili consigli su come crearsi e mantenere un piccolo stagno domestico, in un semplice catino di zinco. Bellissime le varietà di Colocasie ornamentali.

Arborea Farm
arborea farm

L’atmosfera è quella di sempre. Si passeggia osservando le proposte botaniche, si va in cerca di esperti vivaisti a cui affidarsi per nuovi acquisti e sperimentazioni, si indugia nell’acquisto di oggetti per il giardino o per la casa. Letture, conferenze e laboratori. Si trova il tempo anche per uno spuntino all’Orto Fritto.

damigiane vetro

Tappa obbligatoria per gli appassionati di Jasminum, il Vivaio Malvarosa, un pezzetto di Sicilia rappresentato dai profumi intensi dei gelsomini ancora in fiore e da quelli che fioriranno in inverno. Una collezione straordinaria un po’ difficile da coltivare nei climi nordici, ma in fondo sognare è pur lecito.

Ultima sosta, è il Vivaio di Pier Giorgio Minari, posizionato alla fine del lungo percorso. Il suo ‘corner’ è speciale per la bellezza degli esemplari in mostra e l’eleganza degli accostamenti. Quest’anno, oltre ai consueti Buxus, meravigliosi Echium fastuosum, Dicksonia antartica e in un angolo una composizione di Hakonechloa Macra, un’irresistibile graminacea a ciuffo verde così ordinata che vien voglia di scapigliare. Arrivederci straordinaria Orticola.

orticola.org

Tutte le immagini sono di Stefania Franchini