Vivere la casa con stile

Fiori di campo per il tuo giardino

di Francesco Fedelfio – Garden Designer – greenffink.com

Le vediamo spesso crescere sui marciapiedi, le togliamo dal nostro prato di casa e le chiamiamo “erbacce”. In realtà sono piante come tutte le altre e hanno l’incredibile capacità di attirare gli insetti impollinatori. Certo, non tutte hanno questa dote e alcune, infatti, sono definite invasive e tendono a soffocare le piante vicine. Nelle prossime righe vedremo perché le piante spontanee sono importanti, come le possiamo integrare nel nostro spazio verde e quali usare.

I fiori di campo attraggono molti insetti benefici, come anche le coccinelle, divoratrici di afidi
farfalla su fiore

Come utilizzare le specie spontanee

È fatto noto che stiamo perdendo biodiversità sul nostro pianeta e, ancora più risaputa, è la moria di api causata da insetticidi. Cosa possiamo fare nel nostro piccolo perché ciò non accada? Sicuramente evitare prodotti chimici nella cura del verde e attirare gli impollinatori con le piante.

Non bisogna per forza cercare piante esotiche di paesi lontani per fare questo, anzi, spesso sono sotto i nostri occhi. Sono proprio i fiori di campo a essere ricchi di nettare, attirando così api, farfalle e sirfidi. Ma si possono impiegare le piante spontanee nel proprio angolo verde? Come per ogni pianta, vanno scelte in base al luogo in cui andranno inserite, cercando di capire quale sia la migliore esposizione e il tipo di suolo e fabbisogno idrico più adatti.

Una volta chiarite le caratteristiche dell’area, si possono comprare le giovani piante in vaso oppure acquistare la semenza. È possibile creare delle macchie con una sola specie o mix tra specie autoctone e ornamentali. Non è molto semplice trovare queste piante in Italia, a differenza di altri Paesi europei. A volte si trovano i semi nei garden center e alcune piante in vivai specializzati, il consiglio è di fare una ricerca sul web cercando la singola specie desiderata.

City Life a Milano, splendido esempio di combinazione tra Daucus carota e Verbena bonariensis
fiori city life milano

Quali piante usare?

Nei Paesi del nord Europa si sta affermando, sempre di più, l’utilizzo di piante originarie del luogo nei progetti di spazi verdi. Nel maggio 2019 si è svolto il Chelsea Flower Show – il prossimo ritornerà tra il 21 e il 26 settembre 2021 – la più importante manifestazione di piante e giardinaggio inglese e, forse, del mondo. Una parte consistente di questa fiera lascia spazio alla progettazione del verde e nell’ultima edizione, in conferma alla tendenza, la maggior parte dei professionisti presenti ha impiegato anche piante selvatiche, o cultivar particolari, nei propri progetti.

Chelsea Flower Show 2019, qui vengono associati lupini, Iris, Orlaya e Foeniculum vulgare ‘Bronze’
chelsea flower

Le specie spontanee per il proprio spazio verde:

  • Achillea millefolium o millefoglio. Pianta perenne da sole a fioritura candida estiva, in natura è presente anche a fiori rosa. Si può associare a tantissime erbacee perenni, come Salvia, Erigeron e Coreopsis.
  • Centaurea nigra o fiordaliso scuro. Pianta perenne dalla fioritura violacea estiva prolungata. Da associare con piante con poche esigenze idriche, come Achillea e Daucus carota.
  • Silene vulgaris o erba del cucco. Pianta perenne da sole che ama terreni secchi, con fioritura bianca durante l’estate. Un ottimo abbinamento lo si può ottenere con Iris e Lychnis.
  • Viola odorata o viola mammola. Specie perenne tipica dei sottoboschi, fiorisce tra marzo e aprile. Da impiegare come tappezzante alla base degli arbusti.
  • Daucus carota o carota selvatica. Piante biennale dalla fioritura candida estiva. La si può utilizzare con molte erbacee, anche in mix, e a graminacee.
  • Leucanthemum vulgare o margherita dei campi. Pianta perenne tipica dei prati assolati dalla fioritura bianca in estate. Si può associare a macchie con altre erbacee perenni e in primo piano rispetto agli arbusti.

Queste sono solo alcune delle piante che si possono utilizzare, tutte molte interessanti e con delle bellissime fioriture, ma, ancora più importante, capaci di attirare e supportare gli insetti impollinatori.

Great Dixter, uno dei più famosi giardini inglesi, qui studiano nuove associazioni tra piante, utilizzando anche quelle spontanee
great dixter

In Copertina, nell’Upper Moat a Great Dixter crescono Leucanthemum, Ranunculus, Rumex, gladioli e molte altre piante