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Come far sopravvivere le piante quando si va in vacanza

di Pietro Bruni – yougardener.com.

Finalmente è estate e le tanto desiderate vacanze sono dietro l’angolo. Tutto è pronto per passare qualche giorno, se non settimane, in totale relax, ma un pensiero – tra gli amanti del verde – torna sempre alla mente: le mie piante?

Tra le diverse incombenze pre-vacanziere (dal preparare le valigie, al sistemare la casa per chiuderla) una spicca per importanza e spesso crea non poche ansie agli appassionati del giardinaggio casalingo, ovvero far sopravvivere le piante quando si è in vacanza. Parola d’ordine? Organizzazione.

Poche e semplici “regole” che possono preservare il verde di casa durante l’assenza estiva, qualche furbizia, partendo dalla scelta delle piante stesse, per prendersene cura senza far loro sentire la mancanza di attenzioni. Sono esseri viventi come noi, non vogliamo vederle soffrire.

Le piante hanno bisogno di luce
pianta dietro finestra luce

La luce

Prima di passare al tema più caldo (l’irrigazione) vale la pena ricordare la prima legge del giardinaggio: le piante hanno bisogno di luce. Non vanno quindi lasciate in casa, con tapparelle e persiane chiuse.

Bisogna sistemarle fuori, posizionate una vicino all’altra in un angolo ombroso e fresco. In questo modo oltre a ricevere la luce necessaria, creeranno un microclima più umido e salutare per loro. Se non si hanno spazi esterni privati, si può chiede all’amministratore condominiale se possono essere posizionate in un punto degli spazi comuni che sia ottimale per le piante ma che non dia fastidio a nessuno.

L’irrigazione

Il miglior metodo per garantire costantemente l’acqua necessaria alle piante è, senza ombra di dubbio, l’irrigazione automatica. Indispensabile per grandi giardini, è un’ottima soluzione anche su terrazzi e balconi. Oggi in vendita esistono sistemi facili da utilizzare, pensati per il fai da te, come quelli a goccia da collegare al rubinetto esterno.

Questi sistemi sono utili in realtà anche quando si è a casa, perché permettono di dosare nella maniera giusta la quantità d’acqua erogata. Una scelta comoda, ecologica e apprezzata dalle piante che non moriranno “affogate”. Non tutti sanno, infatti, che la principale causa di morte delle piante ornamentali è proprio l’eccesso d’acqua.

Irrigazione a goccia: acqua nella giusta quantità e senza sprechi
tubo irrigazione a goccia
Sempre a goccia sono alcuni modelli di impianti che non hanno bisogno del collegamento alla rete idrica, molti brand offrono diverse misure e tipologie di “Set vacanze”. Non necessitano di rubinetto, alcuni richiedono solo di una presa elettrica, altri funzionano ad energia solare.

Un’altra opzione sono i sistemi che utilizzano coni d’argilla: il materiale poroso rilascia l’acqua poco a poco. Se ne trovano sia collegabili a bottiglie, sia a serbatoi da posizionare lateralmente.

Infine, in vendita si trova l’acqua in gel. Attenzione a non fidarsi ciecamente della durata promessa. La maggior parte delle volte le bottiglie di acqua in gel durano molto meno di quanto indicato sulla confezione, soprattutto se utilizzate per piante al sole, in estate.

Tutti i metodi di irrigazione andrebbero testati quando si è a casa, per capire effettivamente quanto e per quanti giorni siano efficaci.

Le piante giuste

Quando si compra una pianta, bisogna chiedersi se si è in grado di curarla, di offrirle la giusta luce, terreno e posizione. Per i meno esperti, o per chi ha poco tempo, è meglio indirizzarsi – soprattutto in vista di vacanze e viaggi lunghi – su qualità di piante che richiedono poca acqua e ancor meno cure.

Sempervivum. Il nome dice tutto. Non sono tra le piante più belle e decorative, ma possono essere valorizzate scegliendo vasi importanti o dal design particolare, oppure in combinazione con altre piante con forme e colori diversi.

Sempervivum e fioriture resistenti alla siccità di Dianthus, Oenothera, Portulaca, Armeria e Achillea – Sempervivum su yougardener.com 
vaso sempervivum

Sedum. Utilizzato per i tetti verdi, dove nessuno certamente si preoccupa di irrigare. Oltre il noto Sedum Palmeri a fiore giallo, ne esistono di bellissimi con colori, foglie e portamento differenti. Dal rosa al bianco, con fogliame argenteo e pendente, c’è l’imbarazzo della scelta.

Sedum a fiore rosa – Sedum su yougardener.com
sedum fiore rosa

Delosperma. Anche questa pianta è abbastanza conosciuta, ma non in tutte le sue grandezze, forme e tonalità. È divertente e scenografico comporre fioriere coloratissime con queste piantine belle e resistenti a tutto.

Delosperma in natura – Delosperma su yougardener.com 
parete delosperma

Euphorbia characias. È una pianta molto particolare, per un giardino dalle forme contemporanee e che ama i colori accesi. Oltre a richiedere pochissima acqua (basta quasi solo quella piovana) è molto difficile che possa essere attaccata da parassiti e malattie.

Particolare fioritura della Euphorbia characias – Euphorbia characias su yougardener.com
pianta di euphorbia characias

Piante aromatiche mediterranee
Le piante aromatiche mediterranee, come timo e rosmarino, si sono evolute adattandosi ai climi caldi e, soprattutto, a resistere in terreni con poca acqua. In confronto alle loro controparti più delicate, come il basilico, questo tipo di piante sono capaci di resistere anche al sole estivo. Quando si è in vacanza, è sempre meglio posizionarle in un posto ombreggiato perché non si brucino per il troppo caldo.

Il Timo è una pianta adatta ai giardini rocciosi e a bassa esigenza idrica
timo in fiore

Il vicino e il plant sitter
Non si può non citare la più antica delle forme di cortesia tra vicini, ovvero l’annaffiarsi le piante a vicenda, durante le rispettive vacanze. In mancanza di tale fortuna, è nata una nuova figura professionale: il plant sitter. Basta informarsi dal fiorista o vivaista di fiducia per avere consigli, scoprendo magari che proprio loro forniscono già questo servizio di reale comodità, per vacanze serene e piante al sicuro.

Tutte le immagini del servizio sono di canva.com