Vivere la casa con stile

Alessandro Dolci – design e benessere

di Sebastiano Tonelli.

Uno stile elegante e minimal che non rinuncia a tocchi di carattere con il colore, elegantemente soft, e i materiali, nato da diverse ispirazioni che parlano, insieme, una lingua comune. Alessandro Dolci ha fatto di una passione il suo lavoro, fondando nel 2010 il suo studio, aledolci&co, dopo un’importante esperienza come responsabile della progettazione architettonica e dello stile in Starpool, azienda con cui collabora ancora. Il suo lavoro è fortemente radicato nell’interior design dedicato al benessere, uno stile avvolgente che è diventato la sua firma.

Chi è Alessandro Dolci? Raccontaci del tuo studio e di come ti sei avvicinato al mondo dell’architettura.

Ho scelto di studiare architettura perché mi sembrava andasse bene per il mio modo di essere, di vivere, e per l’idea che avevo in mente del mio futuro. Ed è andata bene. Il mio lavoro è anche la mia passione, è quello che voglio e che vorrei fare. Sono originario della Val di Fiemme, tra le Dolomiti, e ho studiato architettura a Firenze dove ho lavorato per i primi anni in studi di interior design nei quali ho fatto ottime esperienze.

La mia passione per le attività termali, le saune e, anche, il caso, mi hanno avvicinato a Starpool che stava iniziando un nuovo percorso verso il product design e l’architettura. Abbiamo così iniziato un pezzo di strada assieme e poi, nel 2010, ho fondato lo studio.

Appartamento a Blloku, Tirana, 2020
appartamento tirana

living appartamento
I tuoi lavori spaziano dall’interior design all’hospitality, agli allestimenti fieristici. Quali sono i progetti che preferisci e come riesci a trasmettere la medesima filosofia in ambiti differenti?

Mi piace affrontare progetti in campi diversi e questa è una caratteristica dello studio. Stand, hotel, spa residenza, ristorazione, product design, yachts e corporate. I nostri processi progettuali e la ricerca estetica sono la struttura del percorso, tutto il resto può cambiare come i materiali, le ergonomie e i sistemi produttivi. Il nostro know how è diffuso su più campi, in continua espansione e spesso utilizziamo conoscenze acquisite in un settore per risolvere problemi in un altro. Questo è progetto, è design, è architettura.

Royal Wellness Spa Nana Princess 5*, Creta, Grecia, 2018
reception spa

spa hotel

Schloss hotel Gym Schloss hotel 4*, Zermatt, Svizzera (in corso)
hotel schloss

gym schloss

spa schloss hotel

hotel schloss relax
Ci racconti come è nata la collaborazione con l’azienda trentina Starpool e l’idea della saune outdoor Nature?

Si tratta di una collaborazione di lunga data. Dal 2010 seguiamo Starpool per i progetti di showroom, stand, corporate e l’ultimo grande progetto è stata la nuova sede di Ziano di Fiemme completata nel 2020.

Sede Starpool, Ziano di fiemme, Val di fiemme, Italia, 2020
starpool azienda
Da amante della sauna e della natura, non vedevo l’ora di lavorare a una sauna da esterni, una sorta di piccola architettura che instaura un rapporto con il contesto in cui si colloca. Quando finalmente abbiamo iniziato a lavorarci, la fase di concept è stata veloce e naturale: legno in grande quantità, esterno, interno, struttura. Il legno si ossida e si trasforma nel tempo, così come le baite di montagna decorate dal tempo.

La sauna Nature è così, naturale – anche il suo nome ci é uscito così, semplicemente – e non è immutabile. Per esprimere questa identità, e per la protezione dal calore della stufa, abbiamo scelto il rame naturale come un reagente, come un indicatore di passaggio del tempo. È un posto per guardare fuori il paesaggio, ma anche per guardarsi dentro, un ritiro. I cicli caldo-freddo agiscono su corpo e psiche rilassando ma anche eccitando, dilatando i pensieri e, allo stesso tempo, liberandoli.

Abbiamo immaginato la sauna Nature vicino a un lago per un bagno freddo dopo una sudata, in un bosco, ma anche sul tetto di un palazzo per guardare lo skyline. Nature è pensata per essere messa ovunque, collina e mare, montagna e pianura, città e borgo medievale, con la sua forma e i suoi colori. Naturale e semplice.

Nature Sauna, Starpool, 2019
nature sauna

sauna bosco
Restando in tema wellness, com’è cambiato questo affasciante mondo negli ultimi anni? E quali novità ci dobbiamo aspettare nel prossimo futuro, soprattutto a seguito del periodo complicato che stiamo vivendo?

Nei corsi di spa management che teniamo alla scuola Barelli di Rovereto (TN), immaginiamo le spa del futuro. Le immaginiamo con identità molto definite, distinte e riconoscibili tra loro nell’offerta e nell’espressione di sé, in grado di attirare clienti diversi a seconda di come sono pensate. Continuiamo a immaginare un mondo in cui le spa hanno il posto importante che si sono meritate, magari anche più grande.

Pensiamo che la vera novità sarà l’espressione della loro personalità: saranno ancor di più luoghi da visitare e da ri-visitare, unici, che rimarranno nella memoria per come sono e per come li si vive. Portare la spa all’aperto, completamente o parzialmente, è uno dei temi del momento e anche del futuro. Riconquistare la vita all’aperto non solo nella stagione calda ma abituarsi anche all’aria fresca o fredda, alle foglie secche per terra, ad una pozzanghera e al suono e profumo di un albero. Bere l’acqua ghiacciata dalla fontana.

Ci sono molti aspetti positivi della spa all’aperto: riduzione massiccia dei costi impiantistici, scarso utilizzo del cemento armato, scenografia in continuo mutamento, suoni di acqua e di canti di uccellini veri e non riprodotti, aria perfetta per la riossigenazione post-sauna, nuovi spazi da conquistare. Può succedere, all’aperto, che piova o nevichi, ma anche questo può essere positivo e rendere memorabile l’esperienza.

Alessandro Dolci
designer alessandro dolci
Nei tuoi progetti di interni traspare una grande eleganza e ricercatezza di materiali e finiture. Quali sono, secondo te, le priorità in questo tipo di progettazione?

Risolvere i problemi architettonici e collegarli esteticamente tra loro. Passare molto tempo sulla selezione dei materiali e sui disegni. Non arrendersi alla complessità. Durante il percorso progettuale mantenere sempre alta l’ambizione estetica e lasciarsi guidare dal sentimento e dalla sensibilità.Tra le caratteristiche tecniche dei materiali, sempre importantissime a seconda della destinazione, facciamo sempre più attenzione alla sostenibilità ecologica.

Presidential suite The plaza Hotel 5*, Tirana, Albania, 2016
suite president tirana

Superior suite The plaza Hotel 5*, Tirana, Albania, 2016
suite plaza tirana
Da cosa ti lasci ispirare e qual è il tuo approccio quando inizi un nuovo progetto?

Un lounge bar al 23simo piano di un hotel; un rimorchiatore rompighiaccio trasformato in yacht; la casa di un collezionista d’arte che comincia una nuova vita; una collezione di arredi, in legno, dei tipi particolari; un fienile di montagna in un piccolissimo borgo.

Abbiamo un approccio iniziale razionale – briefing, comprensione del cliente o in generale dei futuri fruitori del progetto – dopodiché si parte a briglia sciolta per un po’, ma solitamente il tempo è tiranno e dobbiamo darci dei limiti severi. Il contesto è importante? Ovvio. Città e territorio, comunità e internazionalità, storia e cultura.

Ci ispirano l’elettropop e la botanica, l’arte contemporanea e la tradizione, i tessuti e i colori. Le cose consunte dall’uso e quelle nuove fiammanti che vediamo sulle riviste, alle fiere e negli showroom. Il punto è far convergere tutte le idee che ci vengono in mente, selezionarle e guidarle verso il progetto e le sue esigenze. E poi ci sono anche metodo e maniera per portare tutto a conclusione.

Alessandro Dolci, aledolci&co – aledolci.it

Torre sul lago di Garda, 2006, ph. Martina Mambrin
torre sul lago garda

Nell’immagine di copertina, Oblivion, Plaza Hotel Tirana