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Fotovoltaico e autoconsumo – cosa bisogna sapere

di Gaia Mussi.

L’autoconsumo energetico è una pratica che permette di produrre e di consumare energia in modo autonomo, con vantaggi economici importanti

Che cos’è l’autoconsumo fotovoltaico?

L’energia necessaria in casa per il funzionamento di elettrodomestici, dispositivi e impianti può essere acquistata dai fornitori di energia o prodotta sul posto. Si parla, nel secondo caso, di autoconsumo, ossia della produzione dell’energia di cui si ha bisogno con il proprio impianto fotovoltaico, direttamente a casa.

Se il fotovoltaico non è in grado di soddisfare l’intera domanda energetica, è possibile comunque acquistare la quota di energia mancante secondo le normali procedure. Viceversa, se quanto prodotto è maggiore rispetto alla domanda, è possibile “vendere” l’energia in eccesso, che viene immessa in rete e rimborsata tramite meccanismi come lo Scambio sul Posto, gestito dal GSE.

Facendo i calcoli, comunque, l’autoconsumo è la strada economicamente più vantaggiosa, in quanto la quota riconosciuta per l’energia venduta non equivale al costo da sostenere per l’acquisto tradizionale di energia, che cresce anche a causa di costi variabili come oneri di sistema e imposte. Ogni kWh di energia autoprodotta, invece, equivale a un kWh che non si deve acquistare dal distributore.

fotovoltaico tetto inclinato
Impianto fotovoltaico con accumulo: come aumentare l’autoconsumo

Installare un impianto fotovoltaico non significa necessariamente essere costretti a consumare energia nello stesso momento in cui viene prodotta. L’autoconsumo, infatti, può essere immediato o differito. Nel primo caso si consuma energia solo durante il giorno, quando i pannelli effettivamente hanno una resa significativa; nel secondo caso l’energia prodotta viene consumata anche in un secondo momento, inclusa la notte.

Perciò, l’autoconsumo differito aumenta la percentuale di energia autoprodotta utilizzata in casa, ma per farlo è necessario un impianto fotovoltaico con accumulo. In questo modo la percentuale di autoconsumo, che altrimenti difficilmente supera il 30% della richiesta, sale fino all’80% e arriva eventualmente al 100%, migliorando anche le proprie abitudini in casa e risparmiando energia.

Si tratta, in sostanza, di collegare all’impianto una batteria, in grado di immagazzinare l’energia prodotta e renderla disponibile in un momento successivo. Esistono batterie di differenti taglie, ma in ambito domestico hanno generalmente una capacità compresa tra i 2 e i 5 kWh.

Per valutare la convenienza dell’investimento per l’acquisto del sistema di accumulo devono essere considerati differenti fattori, come il costo delle batterie, la loro durata di vita media (attualmente di circa 10-12 anni), l’effettivo fabbisogno energetico e la distribuzione dei picchi di consumo.

installazione fotovoltaico
Quanto costano le batterie per l’accumulo del fotovoltaico

La capacità e la tecnologia con cui sono realizzate le batterie determinano il costo d’acquisto e, proprio per questo, è fondamentale far redigere un accurato progetto di dimensionamento dell’impianto, evitando sovradimensionamenti inutili. In generale, una batteria per usi domestici può costare da € 3.000 a € 8.000 circa.

Il costo di questa tecnologia è in calo, ma rimane un investimento importante, che però vale la pena di essere sostenuto soprattutto in alcune situazioni. Ad esempio, consumiamo molta energia nel corso della sera e della notte il poter contare su un accumulo è sicuramente conveniente.

Un esempio? La ricarica notturna di un’auto elettrica.  La scelta della batteria, quindi, non può che dipendere dai fabbisogni energetici dell’abitazione ed è quindi importante affidarsi ad un tecnico in grado di individuare il miglior prodotto rispetto alle esigenze emerse. A differenza dell’acquisto di altri prodotti tecnologici, infatti, un accumulo per il fotovoltaico è strettamente connesso alla progettazione dell’impianto. Per questo è vivamente consigliato di affidarsi ad esperti del settore.

ricarica auto elettrica
Superbonus 110, fotovoltaico e accumulo

Tra gli interventi trainati ammessi dal Superbonus 110, c’è anche la realizzazione di impianti fotovoltaici con accumulo. Quindi, purchè si rispettino tutti i criteri posti dal decreto (i lavori devono includere almeno il cappotto termico o la sostituzione della centrale termica e permettere il salto di due classi energetiche), è possibile detrarre il 100% della spesa sostenuta per fotovoltaico e accumulo. In questo modo, i vantaggi economici dovuti all’installazione sono immediati. Se non si hanno i requisiti per accedere al superbonus, rimane la possibilità di beneficiare del bonus al 50%, con detrazioni fiscali o sconto in fattura.