Vivere la casa con stile

Deanna Comellini – rug design

Di Roberta del Vaglio.

Deanna Comellini è la direttrice creativa e fondatrice di G.T. Design, azienda specializzata nel tappeto contemporaneo. La ricerca sui materiali, sui colori e sull’equilibrio tra innovazione e tradizione, guida da quarant’anni il suo processo creativo. La sua convinzione è che il tappeto non sia un semplice accessorio ma un vero e proprio elemento strutturale. In quest’ottica la scelta del tappeto assume un peso tutto nuovo, da gestire come lei stessa ci ha spiegato in questa intervista.

Un tappeto della collezione Texture di G.T. Design
tappeto camera da letto
Come si sceglie il giusto tappeto se si hanno già tutti gli altri arredi?

I tappeti sono oggetti funzionali ma anche personali. Portano in casa il colore, e di conseguenza ‘carattere’, come nessun altro elemento. È importante, per una scelta mirata, la consulenza di un addetto ai lavori, tenendo conto della planimetria dell’ambiente o, meglio ancora, dopo aver studiato l’ambiente stesso. È in questo modo che ‘costruiamo’ una soluzione su misura, in collaborazione con architetti e rivenditori, ai gusti e alle necessità del cliente.

Quali sono i materiali più indicati se si hanno in casa animali domestici?

Noi chiediamo sempre se in casa ci sono bambini oppure animali domestici. È un fattore da tenere presente, nella scelta dei materiali, oltre alle preferenze personali. Nel caso specifico suggeriamo tappeti a maglia fitta o rasati, come quelli della nostra collezione Texture, in una lana molto fitta e piatta, pensata per le aree di passaggio. Un altro materiale, che condivide con la lana le caratteristiche di resistenza e facilità nella pulizia, è il cocco. Entrambi sono una scelta ideale in risposta a queste esigenze.

Un tappeto della collezione Boom di G.T. Design
tappeto living tavolo sedie
I diversi ambienti della casa hanno bisogno di tipologie di tappeti diversi?

 Si, anche se non ci sono regole rigide. Il nostro lavoro è proprio quello di suggerire la scelta più adatta. Se un soggiorno è piccolo, è consigliabile un tappeto ampio che accolga tutta l’area living, per dare l’impressione che sia più grande. Nella zona pranzo, dove la manutenzione e la pulizia sono più critiche, serve un tappeto piatto rasato a maglia molto fitta, come quelli delle nostre collezioni – pensate specificatamente per questo ambiente – Cocconutrug, Boom e Paglietta. Senza dimenticare le misure, che tengono conto dello spazio delle sedie del tavolo e dei 70 cm che si misurano per spostarle comodamente.

Nella zona notte trovo più elegante un tappeto grande sotto la parte finale del letto, piuttosto che due piccoli laterali. Oppure un tappeto su misura, a forma di U, perfetto intorno a un letto basso. Se la camera è molto piccola, è bello avere un tappeto molto grande che accolga tutto il letto, rendendo la stanza più accogliente.

I tappeti migliorano l’acustica dell’ambiente e in camera da letto è un aspetto importante. Sono questi alcune delle caratteristiche a cui mi riferisco, quando affermo che il tappeto contemporaneo deve essere inserito nello spazio con un approccio da architetto.

 Qual è un aspetto importante della produzione dei tappeti che molte persone non conoscono?

È la ricerca dei materiali e la produzione, oltre allo sviluppo in campo tecnologico. A noi piace combinare tecniche artigianali e di avanguardia. Un esempio è la collezione per outdoor O sole mio, realizzata in un filato innovativo, resistente persino al cloro, ma lavorato su telai tradizionali per stemperare, a livello materico, l’aspetto tecnico.

Un tappeto della collezione Kama di G.T. Design
tappeto rettangolare lungo grigio
Come definisce il suo approccio alla progettazione di una nuova collezione?

Da quarant’anni la mia progettazione si focalizza sul tappeto contemporaneo, in cui cerco il dialogo fra materia, forma e spazio. Il mio è un approccio più artistico che industriale, fondato sulla qualità dei materiali. Ritengo che il tappeto debba avere una certa durata e uno dei valori, in cui mi sono sempre riconosciuta, è la sostenibilità che implica resilienza nelle cose.

Ultimi progetti che ha voglia di condividere con noi?

Due progetti bellissimi. Il primo con lo studio Zaha Hadid che ha scelto i nostri tappeti per l’ultimo progetto firmato direttamente dalla famosa designer e architetto irachena. Si tratta del condominio One Thousand Museum a Miami. Abbiamo fatto un progetto di puro rug design nella lobby, nella sky lounge e negli appartamenti, usando diverse nostre collezioni.

In particolare, il tappeto Fluid è stato inserito a filo pavimento, quindi scelto in fase di progettazione. È un fatto molto interessante, perché il tappeto è stato considerato come elemento strutturale e non solo un complemento d’arredo. Praticamente è l’idea su cui ho lavorato in questi ultimi quarant’anni. Un altro bel progetto è il 565 Broome SoHo a New York, firmato da Renzo Piano, in cui è stata utilizzata la collezione Texture nelle grandi aree e la collezione Stairs, in lino, nei bagni.

Per maggiori informazioni sulle collezioni G.T. Design – gtdesign.it

Un tappeto della collezione Stairs di G.T. Design in un bagno del condominio 565 Broome SoHo progettato da Renzo Piano
tappeto per il bagno rettangolare

Nell’immagine di copertina Deanna Comellini