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Rivestimenti – il giusto numero di piastrelle

di Giulia Mura.

Se la matematica non è un’opinione, non c’è da impensierirsi sul come calcolare le piastrelle da acquistare. Fortunatamente si tratta un calcolo semplice: ricavare l’area dell’ambiente a cui si deve cambiare il pavimento – moltiplicandone lato per lato – a cui va aggiunto un 10% in più.

Davanti a una ristrutturazione, bisogna sapere che le cose a cui pensare sono molte, anzi moltissime. Una di queste è come calcolare l’esatta quantità di piastrelle da acquistare. Come si fa a non comprarne troppe o troppo poche? Ovviamente ogni marca e materiale hanno caratteristiche dimensionali differenti, incluso il contenuto in mq sviluppati nelle confezioni.
piastrelle geometriche bagno
Per evitare di imbattersi in errori grossolani, è meglio affidarsi ad un professionista, un architetto che sappia consigliarvi nelle scelte – estetiche, funzionali, tecniche, normative – e segua per voi le diverse fasi dei lavori. Esistono comunque dei trucchi da conoscere.

Semplici regole di calcolo, purché prima si siano fatte alcune considerazioni generali, relative ad esempio ai formati di ambiente e rivestimento. Senza dimenticare la tipologia di posa che può influire sulle quantità generali.
piastrelle bianche rettangolari doccia
piastrelle cucina
Suggerimenti per il calcolo

Quando bisogna calcolare i metri quadri, per trovare la giusta quantità di materiale da ordinare, bisogna fare attenzione perché si possono correre più rischi. Per esempio ritrovarsi con troppe piastrelle, sprecando denaro. Oppure, al contrario, con un numero inferiore rispetto al necessario. Un dettaglio che, in caso di altro ordine, potrebbe far incorrere in ritardi di consegna, con relativo blocco dei lavori, o disguidi nel reperire lo stesso materiale scelto in precedenza.

Il calcolo che va eseguito è molto semplice, cambia soltanto se il pavimento da sostituire è destinato alla cucina o al bagno, ma qui entra in gioco la logica, ancor prima della matematica.

Per le piastrelle del pavimento di una cucina infatti, salvo casi particolari, basterà misurare i due lati della stanza e moltiplicarli tra loro, ottenendo la superficie totale in metri quadri. Se l’intervento da eseguire riguarda le piastrelle del bagno, l’operazione è la medesima ma è necessario misurare e sottrarre dal totale lo spazio occupato dal piatto doccia o dalla vasca.
rivestimento bagno grigio
E le pareti?

Il calcolo dei metri quadrati delle pareti si ottiene misurando l’area di ogni parete e sottraendo l’area delle varie aperture, ossia porte e finestre. Per calcolare il numero di piastrelle per rivestirle, invece, bisogna calcolare il perimetro dell’ambiente, sommandone i lati e moltiplicarlo per l’altezza desiderata. Se, per esempio, le piastrelle rivestiranno la parete per un’altezza di 1,80m, basta moltiplicare la lunghezza della parete per 1,80 e ottenere l’area.

Nel caso dei bagno, una volta decisa l’altezza esatta a cui far arrivare i rivestimenti, si sottrae l’area occupata dai vani come porte e finestre, oppure, invece di sottrarre, aggiungere direttamente uno sfrido dell’8%. Per il rivestimento della cucina, quando facciamo riferimento al calcolo per il paraschizzi, bisogna tenere a mente che il rivestimento dovrà coprire circa 80 cm – la fascia tra top e pensili – per cui basterà moltiplicare la lunghezza della parete interessata e moltiplicarla per 0,80.
pavimento e rivestimento chiaro e scuro
gres effeto legno bagno listoni
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Io ti sfrido!

Calcolare lo sfrido, come si può ben capire, è molto importante durante il calcolo dei metri quadri dei rivestimenti. Se la stanza da ristrutturare ha una forma regolare, ci saranno meno tagli e scarti rispetto alle stanze con superficie irregolari, con nicchie, colonne e rientranze.

Lo sfrido è lo scarto di lavorazione dei materiali. Nel caso dei rivestimenti, è quella parte di piastrella che viene persa durante la posa, poiché tagliata, scheggiata o utilizzata male. La percentuale di sfrido che occorre aggiungere all’area ottenuta rappresenta il 10% sul totale, quindi ponendo che occorrano 10 metri quadri se ne compreranno 11. Diventa dell’8% se parliamo di rivestimento a parete.

I fattori da considerare, tenendo presente che variano da materiale a materiale, sono diversi. Innanzitutto la dimensione della fuga e lo schema di posa, in quanto per una posa orizzontale sono necessarie meno piastrelle rispetto alla scelta di una posa in diagonale, in questo caso si dovrà aggiungere il 15%. Anche la forma e la dimensione delle piastrelle scelte inciderà sul calcolo finale, i grandi formati hanno infatti maggiore percentuale di scarto.

piastrelle bagno grigio azzurro posa incrociata
Considerare sempre una riserva (o scorta)

In generale, è buona norma acquistare sempre una quantità maggiore di piastrelle. Una riserva di materiale per eventuali lavori futuri, come revisioni o ritocchi, magari agli impianti. Succederà sicuramente di dover affrontare operazioni di manutenzione e averlo già disposizione può fare la differenza. Col passare degli anni capita che alcuni prodotti escano dalla produzione. A quel punto, per evitare antiestetici rattoppi, si rischia di dover rifare per intero i rivestimenti. Per valutare la riserva occorre aggiungere una percentuale del 5% sul totale dei metri quadri ottenuti fino adesso.

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