Vivere la casa con stile

Icone di Design – Philippe Starck

Di Sebastiano Tonelli.

Eccentrico, visionario, poliedrico, Philippe Starck nasce a Parigi il 18 gennaio 1949 ed è considerato da molti l’enfant terrible del design. Figlio di un ingegnere aeronautico, studia presso l’École Nissim de Camondo di Parigi e a soli 19 anni fonda la prima società con la quale realizza una linea di mobili gonfiabili. I primi lavori sono fuori dagli schemi e attirano l’attenzione dello stilista Pierre Cardin che gli affida il ruolo di direttore artistico.

La consacrazione arriva nel 1982 quando si occupa della riprogettazione degli appartamenti privati nel Palazzo dell’Eliseo e cura gli interni del locale notturno La Main Bleue e del Cafè Costes, uno dei più antichi caffè parigini. Da quel momento si afferma a livello internazionale e lavora in ogni angolo del mondo per le aziende più importanti come Kartell, Alessi, Vitra, Driade, diventando il primo esempio di designer-star attraverso la mediatizzazione della sua stessa immagine.

Poltroncina Costes, Driade, 1984. Disegnata appositamente per il caffè Costes, deve il suo successo all’assolutezza della forma: una scocca avvolgente in legno scuro e tre gambe fortemente inclinate
sedie costes starck
Ritenuto il pioniere del “design democratico”, la sua filosofia è quella di produrre oggetti in serie da vendere a prezzi accessibili nei principali punti vendita. Rifiuta il design puramente estetico o espressione di ricchezza e pone alla base di ogni sua creazione la volontà di realizzare prodotti per tutti, non elitari e capaci di migliorare la vita di chi li acquista.

“Il design dev’essere democratico, contribuire all’evoluzione della specie. Perché nessuno dev’essere un genio, ma tutti devono fare la propria parte”.

Sedia La Marie, Kartell, 1988. La prima sedia trasparente stampata in monoblocco di policarbonato, il cui processo di stampaggio è stato progettato per utilizzare meno materiale a parità di robustezza
sedie la marie colorate

Sedia Louis Ghost, Kartell, 2000. Venduta in oltre un milione di pezzi
sedie ghost starck
Ciò che lo caratterizza è uno stile esplosivo che mescola sarcasmo e ironia, creatività e intelligenza capace di stupire il fruitore con forme e colori sempre diversi ma senza sfociare nel superficiale, anzi, basato sulla ricerca della funzionalità e della longevità dei prodotti che devono essere “utili” prima di essere belli.

Spremiagrumi Juicy Salif, Alessi, 1990. Simbolo della cultura del design degli anni Novanta e il progetto più conosciuto del designer, è un oggetto iconico, riconosciuto ormai come un’opera d’arte
spremiagrumi philippe starck

A sinistra, collezione Guns, Flos, 2005. A destra, lampada Romeo Moon, Flos, 1996
lampade guns e lampada romeo
Il disegno di prodotto è certamente uno dei fulcri principali ma il suo nome è legato anche alla progettazione degli hotel che comincia ad occuparsene dalla seconda metà degli anni ’80. Anticipatore dei tempi anche in questo settore, si oppone allo standard impersonale e troppo generico di molti spazi legati all’ospitalità proponendo soluzioni iper-personalizzate, progettate ad hoc in ogni minima parte e capaci di sbalordire l’ospite.

The Brach Hotel, Parigi
bagno brach hotel starck

La Rèserv Eden, Zurigo ph. Gregorie Gardette
la reserve eden starck

interni reserve eden starck
Negli anni ’90 si avvicina al mondo del prodotto tecnologico e disegna ogni mezzo di trasporto esistente: le linee retrò dell’Aprilia Motó, le forme avveniristiche della gigantesca barca a vela Sailing Yacht A e gli interni della prima stazione spaziale commerciale Axiom nel 2019.

Sailing Yacht A, 2015
sailing yatch a starck

Stazione spaziale Axiom, 2019
stazione spaziale axiom starck
Recentemente la naturale predisposizione alla comprensione dei cambiamenti contemporanei, la determinazione a rendere il mondo un posto migliore e l’interesse per le problematiche ambientali lo hanno portato a a sviluppare un nuovo concetto: l’ecologia democratica. Vivere in un mondo attento all’ecologia senza sprecare energia dovrebbe essere un’ovvietà, così come realizzare arredi con materiali riciclati e riciclabili, ridurre i processi di produzione e avvalersi dell’intelligenza artificiale.

Sedia A.I, Kartell.  La prima sedia realizzata interamente tramite l’intelligenza artificiale grazie ad un software, con l’obiettivo di creare una sedia in plastica utilizzando minor materiale possibile
sedie ai starck
La sua è un carriera estremamente prolifica, si stima infatti che nei suoi primi quattro decenni di carriera si sia dedicato a più di diecimila progetti che gli sono valsi numerosi premi quali il Grand Prix National de la Création Industrielle, L’Honor Award dell’American Institute of Architetcts, iF Design Award, Red Dot Design Award, Good Design Award e Compasso d’Oro.

Masters, kartell, 2007. Tre sedie-simbolo – “Serie 7” di Arne Jacobsen, “Tulip Armchair” di Eero Saarinen e“Eiffel Chair” di Charles Eames – intrecciano le inconfondibili silhouette in un ibrido sinuoso, per dare vita a una fusione di stili originale e accattivante
masters sedie kartell

Nell’immagine di copertina, ritratto di Philippe Starck