Vivere la casa con stile

La luce nell’anno del lockdown

di Evi Mibelli.

Questo 2020 non è ancora finito ma verrà ricordato come l’anno del lockdown. Parlare di luce non servirà solo a illustrare quanto di interessante arriva dal mondo produttivo – nonostante le magagne derivanti dal rallentamento forzato e dalle sofferenze commerciali conseguenti – ma anche a spingere simbolicamente lo sguardo oltre la contingenza, in attesa di schiarite.

Cosa emerge da una rapida carrellata delle mail aziendali che, con solerzia e una apprezzabile vena ottimistica (guai non fosse), arrivano sulla scrivania virtuale de La casa in Ordine?

Analizzando i prodotti proposti – di cui daremo una breve sintesi – pare prevalere un filo conduttore. Si guarda ai grandi classici rivisitati nei materiali, nelle prestazioni tecniche, nelle declinazioni o come spunto per un ridisegno in chiave aggiornata di nuove proposte luminose, sino a spingersi alla riedizione vera e propria.

Foscarini rispolvera, con successo, una lampada disegnata 15 anni fa da Marc Sadler. Parliamo della elegante e flessuosa Twiggy. La versione 2020 vede l’accostamento di due materiali inediti: un diffusore in rovere e lo stelo flessibile in fibra di carbonio. Il risultato è Twiggy Wood caratterizzata da una eleganza sospesa e senza tempo.

Lampada da terra Twiggy Wood di Foscarini, design Marc Sadler. A partire da € 1.350 – forscarini.com
lampada da terra arco design

Una sorta di amarcord che trova dimora tra le pareti domestiche quasi a rappresentare colonnine sos della memoria, in uno spazio sempre più invaso da ogni genere di intromissione nell’intimo e nel privato personale. Il Grande Fratello, in sostanza, ha abbondantemente superato i confini della TV per piazzarsi nella nostra camera da letto. O, comunque, manca poco.

Non di meno le nuove proposte si dirigono, comunque, verso forme familiari o con ‘funzioni’ che cristallizzano alcuni momenti significativi della giornata e delle relazioni umane come, per esempio, il sedersi a tavola.

Un esempio interessante è la lampada portatile BONTà di Artemide, nata dalla collaborazione con lo chef Davide Oldani. Una lampada che illumina la convivialità e diviene essa stessa interagente con gli elementi della tavola. Tre pezzi – una ciotola alta, una bassa, un piatto – in vetro lavorato a mano – si alternano e si combinano occupando la sommità della lampada.

Analoga soluzione è proposta da Natasha Sasha con la lampada Hilla. Posizionata in un ingresso svolge la funzione di vuota tasche ma nulla vieta possa essere un elegante portafrutta che troneggia sulla credenza.

Lampada BONTà di Artemide. Davide Oldani con la Lampada BONTà – Prezzo su richiesta – artemide.com
lampada portatile e da tavola

Lampada Hilla di Natasha Sasha, prezzo € 89,90 – natasacha.fr
lampada hilla
Il nomadismo della luce, poi, è un tema ricorrente. La portabilità è, simbolicamente, un modo di rappresentare la perdita di certezze fisiche – la casa, i confini tra noi e il mondo esterno – e tuttavia garantisce di vedere e di scegliere di volta in volta dove sostare.

Un bell’esempio arriva sempre da Foscarini con la lampada Tobia firmata dall’inossidabile Ferruccio Laviani. Di Tobia dice: “…è l’esempio di come la semplicità possa avere carattere. La leggerezza di un segno che diventa oggetto, quasi un disegno infantile che delinea un corpo e una forma per raccontare una funzione. È un progetto che mi accompagna nelle intenzioni da molto tempo”.

E’ una lampada portatile, da terra (ma esiste anche la versione a parete), caratterizzata da un tubo lineare che si ‘annoda’ creando un’asola da impugnare. La luce diretta, si proietta in alto sul soffitto e per il gioco della rifrazione illumina diffusamente la stanza. E’ una rilettura in chiave pop del classico luminator.

Tobia, lampada da terra, design Ferruccio Laviani per Foscarini – a partire da € 770
lampada da terra rossa
Discorso a parte per la lampada da scrivania di Flos, Oblique, disegnata da Vincent Van Duysen. Qui ci ritroviamo nel territorio delle geometrie pure, del rigore della forma e di una tecnologia assolutamente innovativa che coniuga LED e lenti. Il risultato è un fascio di luce estremamente luminoso, puntale, che cade asimmetricamente sul piano di lavoro.
Visto l’affermarsi dell’homeworking la proposta di una illuminazione di qualità unita al bel design è, quantomeno, pertinente al momento storico in cui viviamo.

Lampada da scrivania Oblique, design Vincent Van Duysen per Flos – a partire da € 320 – flos.com
lampada da scrivania bianco o nero
Infine la Natura ispiratrice. Ben al di là del diktat della sostenibilità su cui tanti hanno costruito narrazioni più o meno attendibili. E’ proprio questione di comportamenti sui cui è imperativo creare consapevolezza diffusa. Un lavoro importante e, purtroppo, lungo e articolato. Nel frattempo la bellezza resta un rifugio per l’anima e per gli occhi e c’è chi, dalla Natura, trae magia e stupore.

Che dire di Illan, disegnata da Susanna Horvarth per Luceplan? E’ pura poesia.
Tecnologia e ispirazione quando s’incontrano possono davvero creare prodigi. Illan è costituita da un corpo leggero in multistrato di legno certificato FSC, tagliato a laser secondo linee fitte ed equidistanti. Sospesa nel vuoto vibra e si anima al passaggio dell’aria.

Sul gioco delle trasparenze si esprime anche la bellezza della lampada Tomo, disegnata da MUT Design Studio per LZF. Un foglio leggerissimo di impiallacciato di legno è piegato e modellato quasi a ricordare la sequenza di libri riposti in una libreria. La luce filtra e anima la texture del materiale che è disponibile sia in versione naturale che colorata.

A sinistra, Illan di Luceplan, design Zsusanna Horvarth – a partire da € 770 – luceplan.com. A destra, Tomo di LZF, design MUT Design Studio –  partire da €545 – lzf-lamps.com
lampade sospese design

Nell’immagine di copertina, lampada da scrivania Oblique, design di Vincent Van Duysen per Flos. Prezzo a partire da € 320