Vivere la casa con stile

Anni ’40 – il design è razionale ma non troppo

di Denise Frigerio.

Divisi fra le influenze dei fasti imperiali del fascismo e la rinnovata voglia di sperimentare del secondo dopoguerra, le architetture degli anni Quaranta saltellano da un design di stampo razionalista a uno più leggero nelle linee e democratico nei materiali.

Fra il ’40 e il ’45 a vincere sull’estetica è il pragmatismo materico, in cui le forme degli oggetti sono scandite dalla praticità di utilizzo e dalla funzionalità. Insomma, una poltrona che sia un poltrona e un mobile che sia mobile: solidi, spessi, e con una garanzia di lunga durata nel tempo. Negli anni immediatamente successivi alla guerra si tornano a sperimentare forme e materiali, si fa spazio un appeal più lieve nella sostanza per una progettualità che guarda al futuro. Si utilizzano legno compensato, fibra di vetro, tubolari di acciaio, tutti materiali scelti in funzione della grande distribuzione e dell’abbattimento dei costi, mentre le forme, spesso ispirate dal design scandinavo, diventano minimali. Proprio in questo periodo nascono arredi dal gusto intramontabile, che ci fanno percepire ancora oggi la voglia di rinnovare.

Sedici dei pezzi, tra i più famosi, che dagli anni Quaranta arrivano (ancora) nelle nostre case, talvolta rivisitati e corretti nei materiali, altre volte esattamente come sono stati progettati.

Sospensioni
838 Veliero è una libreria da terra che l’architetto e designer Franco Albini progettò nel 1940 come pezzo unico per la sua casa milanese. Solo 71 anni più tardi, nel 2011, Cassina lo metterà in produzione, dando vita a un mobile unico, che richiama gli strali delle imbarcazioni a vela. Un vero inno alla linearità e alla creatività, con un sistema di tiranti in acciaio che sfidano le leggi della statica e oltrepassano le convezioni dell’equilibrio, su cui si appoggiano i piani di vetro. Un’opera d’arte e di ingegneria insieme, rivisitata in maniera contemporanea, con i suoi intervalli atmosferici di aria e luce che sembrano far galleggiare i libri nello spazio.

La libreria da terra 838 Veliero di Cassina (a partire da € 27mila)
libreria veliero
Scultorea
Proprio agli inizi della decade, nel 1940, Finn Juhl disegnò la Pelican Chair. Con le sue linee sinuose e la forma organica, Pelican si ispira alle opere d’arte moderna degli scultori Henry Moore, Jean Arp e Barbara Hepworth. Fra i grandi maestri del design danese della metà del secolo, Finn Juhl credeva che l’abilità dell’artigiano nel creare fosse commisurata alla capacità dello scultore di modellare la materia. Per questo Pelican Chair appare come una piccola opera d’arte, con la sua forma insolita e avvolgente, e le gambe robuste. Disponibile nella versione in pelle liscia o capitonné, è stata rieditata nel 2001.

Pelican Chair di Finn Juhl (a partire da € 5mila). Immagine di © 2016 House of FinnJuhl™
pelican chair
Forme organiche
Fra le pietre miliari del design degli anni Quaranta, c’è la futuristica sedia Organic, progettata nel 1941 dal designer finlandese Eero Saarinen insieme a Charles Eames. Di questa sedia dalla struttura in compensato stampato ne vennero create varie versioni per il concorso “Organic Design in Home Furnishings” del 1940, organizzato dal Museum of Modern Art di New York. Per motivi legati alla fabbricazione, in realtà, entrò in produzione solo 1950, quando fu possibile realizzare in serie le sue scocche. Un classico iconico del design, prodotto da Vitra in diverse versioni: Organic Highback, con schienale allungato e braccioli più ampi, e Organic Conference, come sedia da tavolo.

Sedia Organic di Vitra, design Eero Saarinen e Charles Eames (a partire da € 1.800)
sedia organic
Dal nord
Nel 1944, l’architetto e designer danese Hans J. Wegner, scrive un nuovo capitolo del design di impronta scandinava con la sua China Chair, unica sedia in legno della collezione Fritz Hansen, che trae ispirazione dalle sedie cinesi dei secoli XVII e XVIII, in un’espressione (ovviamente) contemporanea. Wegner è un artigiano meticoloso e i suoi mobili sono la combinazione di dettagli artigianali e accuratezza formale, come nel caso di questa sedia solida e visionaria insieme. Fritz Hansen la produce dal 1944 e solo nel 2008 ha introdotto il modello in colore nero.

China Chair di Fritz Hansen, design Hans J.Werner , nella versione classica (€ 7.413)
china chair
In equilibrio
Canapo è una chaise long che racchiude un insieme di armonia materica e spaziale, presentata solo nel 2010 come edizione esclusiva nella collezione “I Maestri” di Cassina e realizzata sulla base dei disegni originali. Il progetto – di Franco Albini – risale infatti al 1945 e rispecchia la volontà del designer di creare equilibrio attraverso il movimento. Esempio di altissima modernità, Canapo è pensata per la grande produzione industriale, con una serie di elementi componibili. La sua struttura portante è in legno massello di frassino o tinto ardesia e noce tinto mogano, mentre la tela della seduta è fissata ai lati con corde che raffigurano un motivo grafico e ha un’imbottitura in poliuretano.

Chaise Long Canapo di Cassina, design Franco Albini (a partire da € 2.900)
chaise long canapo
Intramontabili
I designer Charles e Ray Eames hanno trascorso molti anni a sperimentare scocche di sedili in compensato modellato tridimensionalmente, studiate per conformarsi perfettamente ai contorni del corpo umano. Ci sono riusciti nel 1945 realizzando le sedie del gruppo Plywood, un vero e proprio classico degli anni Quaranti, ma dall’appeal assolutamente contemporaneo. Grazie alla forma organica delle scocche in multistrato e agli schienali leggermente flessibili, queste sedie sono leggere, compatte, confortevoli e riconoscibilissime! Declinate in diversi modelli, sono realizzate da Vitra.

Dining Chair Wood – Plywood di Vitra, design Charles e Ray Eames (a partire da € 1.400)
dining chair wood
Meccanismi perfetti
Progettato dal designer e architetto torinese Carlo Mollino nel 1947, il Tavolo Reale, venne rieditato solo nel 1990 da Zanotta. Il primo Reale venne disegnato per gli uffici della Reale Assicurazione di Torino, da cui il nome, e ha una struttura in legno – proposta oggi in rovere naturale, tinto noce Canaletto o nero – , che sorregge un piano in cristallo con o senza bordi, o, in alternativa, in marmo Emperador. Caratterizzato da quella snellezza tipica delle opere di Mollino, ha “un’ossatura” compatta, che sembra essere incorniciata dal piano di cristallo, che ne evidenzia la complessità e l’armonia.

Tavolo Reale di Zanotta, design Carlo Mollino (prezzo da € 3.420)
tavolo reale
Un guscio di comodità
Una sedia “come un cesto di cuscini” dove rannicchiarsi comodamente, è così che i designer Eero Saarinen e Charles Eames hanno realizzato Womb Chair, nel 1948. La sedia è la normale estensione degli studi di Saarinen e di Eames sugli esperimenti relativi al compensato, dopo aver vinto il concorso di design Organico al Museum of Modern Art di New York. I due designer diedero alla sedia la forma di un guscio, o meglio di un “grembo”, che desse comfort non tanto per la profondità della propria imbottitura, qaunto per le sue linee avvolgenti. La Womb Chair, dotata anche di poggiapiedi, è da sempre prodotta da Knoll e si compone di un guscio in fibra di vetro ricoperto di schiuma, che consente di abbandonare la classica posizione “rigida” nella seduta e di allungarsi comodamente.

Sedia Womb di Knoll, design Eero Saarinen e Charles Eames (a partire da € 4.233)
sedia womb
Geometrie
Una consolle progettata nel 1947 da Ico Parisi, ma messa in produzione solo quest’anno è 816 Pa’ 1947 di Cassina. Da progetto per privati, tra cui la sua casa, ne nasce un vero e proprio best seller in cui si esprimono al meglio i principi aziendali: tecnologia, artigianalità e gusto del legno. Il progetto prende forma da poche linee tracciate su un foglio con una retta orizzontale e due oblique, che danno vita a proporzioni pressoché perfette, e che si trasformano in una consolle in legno massello e inserti di metallici. La forma a Y delle gambe – in frassino o in noce – rende la struttura solida e al tempo stesso ultraleggera.

Tavolo 816 Pa’ di Cassina, design Ico Parisi (prezzo su richiesta)
tavolo 816 cassina
La sedia “rock”
Si chiama RAR, acronimo di Rocking Armchair Rod Base, ed è la prima sedia in plastica ad essere prodotta in serie. Rar venne progettata da Charles e Ray Eames nel 1948, in collaborazione con Zenith Plastics e con questo pezzo la coppia di designer partecipò al concorso internazionale Low Cost Furniture Design del MoMA di New York. Il sedile ha una forma organica, in prima battuta realizzato in fibra di vetro e successivamente in propilene, che si poggia su due bilancieri in legno verniciato dalle linee futuristiche. Oggi RAR è distribuita da Vitra.

Rar di Vitra, design Charles e Ray Eames (a partire da € 545)
sedia a dondolo design
Come una scultura
Visionaria e confortevole, La Chaise fu realizzata dalla coppia di designer Charles e Ray Eames nel 1948. Nome e forma fanno riferimento alla scultura Floating Figure di Gaston Lachaise, cui si ispira. Comoda e bellissima nelle linee, oggi prodotta da Vitra, questa sedia è composta da due gusci in fibra di vetro incollati con un sostegno in tubolare d’acciaio e una base in legno di rovere naturale incrociata, che scardinano il più classico concetto di seduta.

La Chaise di Vitra, design Charles e Ray Eames (€ 11.310)
la chaise design
Sinuosità
La passione per le linee sinuose di Carlo Mollino trova la sua espressione anche nella progettazione del tavolino Arabesco, prodotto da Zanotta. Ideato nel 1949, è l’esemplificazione di un cambio di rotta nel design, che abbandona le forme più razionaliste per oggetti dall’appeal creativo. Il primo Arabesco venne commissionato a Mollino per il salotto di Casa Oregno a Torino e poi utilizzato per gli interni del negozio Singer, sempre nel capoluogo piemontese. Il tavolo ha un ripiano di vetro superiore e uno inferiore, che vengono sostenuti da una struttura a cascata di compensato stampato, che dà forma al porta rivista e richiama le fluidità dell’Art Nouveau, cui sembra ispirarsi.

Il tavolino Arabesco di Zanotta, design Carlo Mollino (a partire da € 2.800)
tavolino arabesco
A doppia direzione
Disegnata per l’Unité d’Habitation di Marsiglia fra il 1949 e il 1952 da Le Corbusier, la Lampe de Marseille è una lampada da parete in alluminio, con doppio diffusore tornito in lastra, dotata di due snodi sul braccio che la rendono orientabile.‎ Lineare ed essenziale nella forma, ricorda le lampade industriali dell’epoca, e ha un fascio di diffusione della luce che si orienta in due direzioni opposte, con la possibilità di avere una luce diretta o diffusa. L’azienda Nemo Lighting, in collaborazione con la fondazione Le Corbusier, l’ha rieditata in 2 versioni, una più piccola, e una ad applique.

Lampe de Marseille di Nemo Lighting di Le Corbusier (a partire da € 350)
lampada parete design camera letto
Teatrale
Nel 1949, a Marco Zanuso venne chiesto di disegnare gli arredi per la commedia “La Famiglia Antropus” di Thornton Wilder, rappresentata al Piccolo Teatro di Milano. Fu proprio in questa occasione che nacque Antropus, una poltrona che per il designer fu l’occasione per sperimentare materiali innovativi come il telaio in metallo sagomato e il poliuretano espanso, nuova frontiera degli imbottiti. La particolarità di Antropus è la “linee continua”, una seduta che si estende in profondità contenuta dai pannelli laterali, che formano un tutt’uno con braccioli e gambe. Prodotta originalmente da Artlex, nel 2015 Cassina ne ha proposta una riedizione in panno rosso.

Poltrona Antropus di Cassina, design Marco Zanuso (prezzo su richiesta)
poltrona antropus
Metropolitana
La sedia Metropolitan è stata progettata dal duo danese Ejner Larsen e Aksel Bender Madsen nel 1949. Con la sua forma organica e l’alta qualità della lavorazione, rientra nell’era d’oro del design scandinavo. Larsen e Bender Madsen hanno progettato insieme circa 300 opere, di cui la Metropolitan Chair è considerata la più significativa. Nonostante il progetto risalga alla fine degli anni Quaranta, la sedia ha avuto il suo vero successo alla mostra The Arts of Denmark al Metropolitan Museum of Arts di New York nel 1960, da cui poi ha preso il nome. Oggi è prodotta da Carl Hansen & Søn ed è disponibile in rovere e noce e rivestimento in cuoio naturale, cognac o nero.

Sedia Metropolitan di Carl Hansen & Søn, design Ejner Larsen e Aksel Bender Madsen (a partire da € 3.000)
metropolitan chair
Scomposto
Con Ball Clock, il designer George Nelson dà il via a una serie di oggetti che scardinano la prospettiva razionalista del decennio e si fanno interpreti di modernità. Scomposto e divertente, senza numeri, questo orologio rappresenta il cambio di rotta nel design, con una virata che porta gli oggetti di uso convenzionale ad essere “non convenzionali”. Prodotto oggi da Vitra in più di 150 modelli differenti, si trova con componenti in legno o metallo, e ha una meccanica con movimenti al quarzo di alta qualità, batteria da 1.5 inclusa.

Orologio Ball Clock di Vitra, design George Nelson (€ 295)
ball clock design

Nell’immagine di copertina, 838 Veliero di Cassina