Vivere la casa con stile

Piante in cucina – quali scegliere

di Marta Meggiolaro, in collaborazione con GreenUp, rivista al trade per la filiera del florovivaismo.

Non è solo una questione estetica: avere molte piante sparse per casa aiuta a mantenere la salubrità dell’aria e contribuisce a un’atmosfera di benessere in tutti gli ambienti. Certo, a patto che siano in buona salute, perché la vista di piante stentate e in agonia disseminate senza criterio per le stanze non aiuta il nostro benessere! Ogni stanza ha caratteristiche differenti per luminosità, umidità, e ventilazione. Ecco allora una selezione personale di piante adatte alla vita in cucina.

1. Cucina luminosa: aromatiche.

Non potevano che essere le prime della lista: belle, profumate e gustose, permettono di insaporire i piatti dando un tocco in più. Le piante aromatiche hanno bisogno di luce, quindi vanno poste in uno spazio esposto alla luce e vanno innaffiate regolarmente, per assicurarci che avvenga il ricambio delle foglie che noi spuntiamo per gli usi culinari. Il luogo ideale è vicino all’acquaio, perché facilita l’irrigazione senza sporcare troppo in giro. La temperatura in casa permette di coltivarle tutto l’anno. Vi consigliamo di tenere il rosmarino e la menta, che hanno una crescita più vigorosa delle altre, in vasi singoli.

basilico cucina

2. Cucina molto luminosa: piante grasse.

Se la vostra cucina è esposta a sud, in estate le temperature e la luminosità potrebbero essere davvero importanti. In questo caso vi consiglio di tenere in cucina le piante grasse, che non temono caldo e luce, e di cui potete anche dimenticarvi per qualche tempo senza rischiare che si rovinino. Alcune composizioni, realizzate in contenitori di latta, sono perfette in questo ambiente.

piante grasse vasi metallo

3. Cucina non molto luminosa: pilea peperomioides

Chiamata anche “pianta delle monete cinesi”, è famosissima su Instagram e Pinterest per le sue foglie lucide e tondeggianti che ricordano delle grosse monete. Per farla prosperare basta ricordare che ha bisogno di luce, ma non diretta (per questo la indichiamo per una cucina “non molto luminosa”: non deve ricevere la luce diretta del sole). Deve essere innaffiata solo quando il terriccio è completamente asciutto, e il sottovaso va svuotato subito: teme il marciume.

pianta delle monete cinesi

4. Cucina buia: photos

È un grande classico, perché è come Clint Eastwood: inammazzabile. Duro e puro, resiste quasi a tutto: all’aria secca, alla siccità, alla polvere e alla mancanza di luce. Ha la capacità di filtrare alcune sostanze inquinanti dannose, come il monossido di carbonio, il benzene e la formaldeide. E poi, il suo sviluppo a tralci lo rende versatile: può essere collocato in alto e ricadere fra i pensili (attenti però a metterlo sopra a quelli che non usate praticamente mai, come quello dei calici del servizio buono; altrimenti a furia di spiegazzare le sue foglie fra le ante, la pianta diventerà brutta). Oppure si può farlo correre lungo il bastone della finestra e usarlo come ghirlanda. E se vi dimenticherete di innaffiarlo qualche volta, non preoccupatevi, non è permaloso.

pianta photos

5. Cucina buia e fresca: tradescantia

Da noi viene chiamata “Erba miseria”, non perché sia misera lei, ma perché si adatta a vivere anche in condizioni di estrema povertà, con poca luce e poca acqua. Chiaramente in queste condizioni non cresce molto e i suoi colori si perdono un pochino, ma resta comunque in buona salute. Ve la consigliamo non solo perché resiste bene a condizioni difficili, ma anche perché vi offre un colore diverso dal verde: infatti le foglie di alcune varietà portano un tocco di rosa e fuxia molto gradevole. Un avvertimento: per conservare questo colore, deve ricevere luce a sufficienza.

pianta erba misera

Due problemi di spazio, quattro soluzioni

Questo è il punto! Se lo spazio sul piano di lavoro non è sufficiente, ci sono altre soluzioni che possiamo considerare. La prima è sfruttare i pensili a giorno, come abbiamo detto per le piante ricadenti.

Da piano di lavoro ingombro di piante, a cucina ordinata e fruibile, sfruttando lo spazio verticale dei ripiani a giorno
vasi piante piano cucina
disposizione piante cucina
Se avete a disposizione una stanza luminosa e sufficientemente calda e aerata, ma piccola, in cui non si può sacrificare spazio, la soluzione gusta è sfruttare le pareti e installare un sistema per il verde verticale. Potete divertirvi con il fai da te e trovare la soluzione più personale, come questa:

vasi rastrelliera parete
Oppure potete scegliere i prodotti in commercio, che hanno il vantaggio di aver sviluppato soluzioni in cui l’irrigazione è facilitata. L’effetto finale sarà quello di una parete verde, oppure le vostre piante risulteranno incorniciate come opere d’arte:

Immagine di Ortisgreen
quadro vegetale parete
Se invece il problema è che non avete punti in cucina adatti alla coltivazione, c’è un’ultima soluzione. Gli angoli bui possono essere letteralmente illuminati da una mini-serra, che offrirà le condizioni giuste per lo sviluppo delle vostre piante. Potreste lanciarvi anche nella scelta di piante edibili più “difficili”, come le viole edibili, i germogli, o i peperoncini. Insomma, ogni giorno è il momento buono per scegliere la pianta che vi terrà compagnia durante le vostre prodezze culinarie. E in questa stagione sarà ancora più bello vederle prosperare in casa, mentre fuori la natura si prepara al riposo. Buon divertimento!