Vivere la casa con stile

10 lavori da fare in giardino in autunno

di Marta Meggiolaro in collaborazione con greenup.

È opinione diffusa che l’autunno sia una stagione di riposo, in cui ci si rintana in casa e si aspetta tranquilli che passi la stagione fredda, magari con una tazza di cioccolata calda in mano. In realtà le temperature miti e le ore di luce permettono di dedicarsi ancora al giardino e anzi, questo è il momento propizio per rendere il giardino colorato e piacevole e per prepararlo a essere, in primavera, ancora più bello e in salute. Ecco i dieci principali.

1. Arbusti e alberi: si può procedere con la pulizia delle piante che stanno entrando in riposo vegetativo, cioè che hanno finito il loro ciclo. Le potature devono essere leggere, limitate all’eliminazione delle parti secche.

2. Prato: il caldo e il secco estivi, uniti all’uso intenso dello spazio esterno, potrebbero aver creato danni nel tappeto erboso. Questo è il momento per arieggiare, fertilizzare, ed eventualmente riseminare. Ricordatevi di innaffiare regolarmente però: l’umidità del mattino non basta per far germinare i semi. Allo stesso tempo è importante tenere la superficie sgombra dalle foglie, altrimenti i semi non riceveranno abbastanza luce; e corrono anche il rischio, in caso di pioggia, di marcire sotto l’umida coltre di foglie cadute.

rastrello foglie prato
3. Piante freddolose: tenete d’occhio il termometro e, quando le temperature esterne notturne iniziano a scendere sotto i dieci gradi, cominciate a proteggerle. I sistemi sono molti e dipendono anche dalla sensibilità della pianta. Per alcune, basterà pacciamare con le foglie secche o corteccia, e avvolgere la chioma con il tessuto non tessuto. Quelle in vaso possono essere spostate in locali interni – sempre che siano abbastanza luminosi – o nelle serre. In questo caso, ricordate di arieggiarle quando il sole è alto, altrimenti c’è il rischio di marciumi.

4. Piante stagionali: alcune piante sono definite così perché a fine estate terminano anche il loro ciclo di vita. Questo è il momento per eliminarle e magari sostituirle con qualche pianta di questa stagione, come la calluna o le viole. Fra le fioriture da mettere a dimora, considerate gli aster per le posizioni in pieno sole e gli anemoni per quelle in mezz’ombra. Daranno un tocco di leggerezza e di tenerezza, che verrà esaltato dalla luce soffusa dei pomeriggi autunnali.

Anemone Wild Swan
anemone wild swan bianco
5. Varietà invernali: ci sono alcune piante che non stanno andando a riposo, al contrario si stanno svegliando. È il momento di concimarle… e di ammirarle in tutto il loro splendore, o di annusarle, come nel caso dell’Osmanthus. Ricordate anche di non concimare le piante che stanno andando a riposo. Nel migliore dei casi è uno spreco perché queste piante non assorbiranno i nutrienti, nel peggiore potrebbe danneggiare le radici.

6. Progetti: ottobre è il periodo adatto anche per sperimentare nuove idee e iniziare a mettere a dimora nuove essenze. Alberi, arbusti, come anche le piante da siepe, possono essere piantati in questo periodo; avranno modo di ambientarsi durante i mesi di riposo vegetativo, e in primavera partiranno, vedrete, con una marcia in più. L’autunno è momento propizio anche perché, diminuite le fioriture, è più semplice concentrarsi sugli elementi sempreverdi che delineano il paesaggio e capire cosa manca, o cosa va modificato, nella silhouette del vostro giardino.

Una siepe mista che gioca sul ritmo di diverse essenze per dare movimento e colore. credit: Fotolia
siepe mista recinzione
7. Balconi: se avete arredato i balconi con le stagionali, come le petunie e i gerani, è il momento di eliminare le piante ormai giunte alla fine del ciclo vitale, e di sostituirle. Le viole creano cascate di colore leggere e abbondanti, che durano tranquillamente per tutto l’inverno; un’altra idea, che dà uno stile molto diverso, è usare le carex, che formeranno dei cespugli verdi.

8. Fioriture primaverili: fino a che non gela la terra, si possono mettere a dimora le bulbose con fioritura primaverile. Si possono comprare molti bulbi diversi, deciderne la disposizione appoggiandoli a terra e poi procedere a interrarli, rispettando le indicazioni presenti sulle confezioni per quanto riguarda le distanze fra i bulbi e la profondità.

bulbi fiori
9. Orto: eliminati i residui delle coltivazioni estive e le erbacce, si può procedere a rinvigorire il terreno con una energica vangatura e l’aggiunta di concime. Dopodichè si potranno mettere a dimora gli ortaggi invernali, come i cavoli, i finocchi, i cavolfiori e il radicchio. Il raccolto invernale non sarà abbondante come quello estivo, ma sarà comunque soddisfacente e per di più dà meno fastidi, perché gli insetti dannosi a cui badare sono molti di meno.

cavolfiore viola orto
10. Fiori secchi? Da tenere! Mentre vi dedicate alla pulizia del giardino – e degli attrezzi da giardino – non fatevi prendere dalla foga di Marie Kondo e guardate con attenzione le vostre piante. Le foglie secche e le ramaglie si trasformano in bouquet e ghirlande. E poi molte piante sono belle anche sfiorite e possono farvi compagnia per tutto l’inverno. Penso in particolare alle graminacee (che non vanno potate per ora, mi raccomando), anche se la cosa che preferisco in assoluto e che vi consiglio di preservare sono gli steli della Echinacea e della Rudbeckia: i loro capolini scuri, eterei e ondeggianti come pois neri, saranno bellissimi quando spiccheranno sulla brina e poi sulla neve candida!

fiori echinacea inverno neve