Vivere la casa con stile

Icone di Design – Poul Henningsen

di Sebastiano Tonelli.

“L’arredo, i tappeti, lo stile di un’abitazione sono nulla a confronto con l’importanza del posizionamento della luce. L’illuminazione non costa nulla, ma richiede cultura”

Poul Henningsen nasce a Copenaghen il 9 settembre 1894 da padre scrittore e madre attrice. Si forma alla Frederiksberg Technical School e prosegue gli studi in architettura e ingegneria civile al Technical College di Copenhagen seppur non laureandosi. Inizialmente si dedica a piccoli progetti di architettura funzionale ma negli anni gli interessi professionali si orientano verso settori di diversa natura come poesia, scrittura, giornalismo e illuminazione, quello che gli ha dato maggiore notorietà.

Alla base del forte interesse per la luce e la progettazione di lampade la ricerca di una luce armoniosa e diffusa come quella naturale, adatta all’abitare moderno. Progetta più di 100 lampade destinate alla produzione di massa, concepite per essere adattabili a qualsiasi ambiente e soprattutto con l’intenzione di migliorare la vita quotidiana attraverso la diffusione e il controllo del riverbero della luce artificiale.

Nel 1925 inizia la proficua collaborazione con la fabbrica di lampade danese Louis Poulsen che continua fino alla sua morte nel 1967. Le idee pionieristiche del designer trovano espressione in oggetti luminosi sapientemente equilibrati fra ombre, bagliori e colori in relazione ai bisogni dell’uomo e degli ambienti in cui vive.

Poul Henningsen, Lampada PH Artichoke, 1958, Louis Poulsen
lampada artichoke poul henningsen

lampade sospensione artichoke
Disegnata inizialmente per il ristorante Langelinie Pavillion di Copenaghen, la lampada PH Artichoke è un capolavoro di tecnica riconoscibile all’istante grazie agli strati sovrapposti di metallo regolabili. Ciascuna delle 72 foglie metalliche amplifica e scalda la luce, nascondendo contemporaneamente la lampadina da qualsiasi angolazione: il risultato è una luce diffusa e riflessa, priva di abbagliamento al 100%. La lampada fin da subito ottiene un successo tale da essere uno degli oggetti del design moderno danese più esportato in Europa negli anni ’60.

Langelinie Pavillion, Copenaghen, 1958
Langelinie Pavillion Copenaghen
La famiglia di lampade a tre schermi PH che oggi ne comprende 30 presenta un progresso sia sul piano tecnico, basandosi su analisi scientifiche relative alle curve di distribuzione e riflessione della luce, sia su quello sociale contribuendo a migliorare l’illuminazione degli ambienti di molte persone in quanto economicamente accessibili a tutti.

Poul Henningsen, Lampada PH 5 classic, 1958, Louis Poulsen
lampade ph5 classic

Poul Henningsen, Lampada PH 5 Mini, 1958, Louis Poulsen
lampade ph 5 mini
Le varie lampade conquistano il favore di grandi architetti, come Mies van der Rohe che le impiega nei suoi progetti, ma anche del pubblico e diventano parte dei classici del design scandinavo contemporaneo. Il lavoro di Poul Henningsen ha spinto generazioni di designer a superare i confini della forma e della tecnologia per dare maggiore umanità alla luce e agli spazi interni.

Poul Henningsen, Lampada PH 3/2, 1958, Louis Poulsen
lampada ph 3 e mezzo