Vivere la casa con stile

Come organizzare una mansarda

di Giulia Mura.

Innanzitutto è importante specificare la differenza – normativa, oltre che terminologica – tra sottotetto e mansarda. Apparentemente, infatti, sono parole che potrebbero sembrare sinonimi, invece la diversità c’è, eccome, anche commercialmente: sottotetto e mansarda hanno valore diverso (quello del sottotetto è decisamente inferiore). Per riqualificarli a norma bisogna attenersi ai requisiti che si trovano nelle leggi regionali, visto che ogni Regione stabilisce possibilità, condizioni e limiti rispetto alla trasformazione delle soffitte in mansarde abitabili stabiliti, molto diversi tra loro. Vediamo meglio di cosa si tratta e di quali elementi bisogna assolutamente tenere presente quando ci si trova ad affrontare la riqualificazione di uno spazio come questo.

DIFFERENZE SOSTANZIALI

Nell’uso comune c’è spesso confusione sulle due definizioni. Il sottotetto è quello spazio compreso tra il tetto a falde e il solaio di copertura dell’unità immobiliare posta all’ultimo piano di un palazzo. Proprio per questo motivo, e per le sue caratteristiche volumetriche è uno spazio poco (o per nulla) illuminato in modo naturale, quindi non destinato ad essere abitabile.

Per poterlo rendere tale e trasformarlo, vanno soddisfatti almeno due requisiti fondamentali: l’altezza interna minima, che non deve essere inferiore a 2,7 m per i locali a uso soggiorno e a 2,4 m per i locali di servizio (come i bagni e i corridoi); e il rapporto areoilluminante – cioè il rapporto tra la superficie di calpestio e quella delle finestre – che non può mai essere inferiore a 1/8 in modo da garantire luminosità e ricambio d’aria sufficiente.

A sinistra, immagine di andrea davis da unsplash. A destra, immagine di Arredare una mansarda
mansarda e sottotetto

ILLUMINAZIONE NATURALE

Lo sappiamo bene: la luce naturale rende gli ambienti più sani e confortevoli e ha un forte impatto sul benessere psicofisico degli individui. Inoltre, le stanze ben illuminate aumentano il valore dell’immobile, esteticamente ed economicamente.

Gli infissi per tetti – Velux – assicurano un fattore medio di luce diurna che è il doppio di quello ottenuto con finestre verticali e il triplo rispetto agli abbaini che, per la loro conformazione, non permettono alla luce di diffondersi negli ambienti.

Nella progettazione di una mansarda sono, quindi, da privilegiare questo tipo di finestre che tra l’altro permettono di arieggiare i locali in poco tempo e, durante la bella stagione, consentono l’ingresso dei raggi del sole aumentando così la temperatura interna di alcuni gradi. Via libera anche, ove possibile, ai lucernari, molto scenografici, che offrono un punto di vista privilegiato sul cielo, facendo “piovere” luce nell’abitazione.

Dettaglio velux. Immagine di andrew da unsplash
finestra velux tetto
Illuminazione naturale della mansarda. Immagine di beazy-tt da unsplash

illuminazione naturale mansarda

SCELTA DI COLORI

Parola d’ordine: carattere! Non è vero che l’unica soluzione cromatica, in spazi di questo tipo, sia il bianco. Certo, lo sappiamo: otticamente è il colore che più di tutti aiuta ad allargare gli ambienti, rendendoli puliti, lineari e luminosi. Ma questo di certo non esclude che possano essere applicati anche punti di colore accesi che invece non solo rendono più vivace l’ambiente, ma svolgono anche il compito di identificare e definire lo spazio relativo ad una specifica funzione.

E se invece delle pareti dipingessimo le travi? Se quindi va privilegiato un contenitore neutro o con sporadici accenti cromatici, nessuno vieta di sbizzarrirsi con i dettagli e gli accessori, come stoffe e pattern per cuscini e complementi.

Immagine da Pinterest
mansarda colorata

Quadrato (Torino) mansarda, Boffa, Petrone & Partners con Gruppo Building
recupero mansarda torino

MEGLIO SE SU MISURA

La falegnameria gioca un ruolo centrale nell’arredamento di una mansarda ben organizzata, dove fondamentale diventa progettare strategicamente gli spazi di movimento, ingombro e stoccaggio spesso residuali e non calpestabili. Vien da se che per sfruttare al meglio ogni centimetro disponibile (causa tetti spioventi) spesso conviene – anche se non economicamente – realizzare arredi su disegno e non affidarsi a brand che propongono misure standard.

Sia in altezza che in larghezza. Ad esempio? Utilizzare le parti più basse o gli angoli bui per cassettiere e vani contenitori dove riporre oggetti (chiusi o a vista). Idem per le armadiature. Libero sfogo alla fantasia e alla progettazione integrata ma creativa, fuori dagli schemi con cui siamo abituati.

Un consiglio: privilegiate la divisione degli ambienti con arredi e pareti leggere, più che con setti murari (servizi esclusi)

Interior su misura
arredi mansarda su misura

Immagine di jonathan borba da unsplash
angolo libreria mansarda

Nell’immagine di copertina, foto di adrien olichon da unsplash