Vivere la casa con stile

Viaggio nel tempo – 10 pezzi di design che non hanno età

di Denise Frigerio.

A guardarli per la prima volta è impossibile definirne l’età: sono sedie, poltrone, lampade, tavoli che pare vengano dal futuro, ma che in realtà altro non sono che rappresentano la visione futuristica dei più grandi designer del secolo scorso. Con le loro silhouette inconfondibili uniscono passato, presente e futuro e raccontano una storia di ingegno e artigianalità. Hanno linee giovani, forme innovative e il tempo per loro non passa mai. Progettate fra la fine del Novecento e gli anni Ottanta sono attuali, versatili, assolutamente a-temporali: ecco 10 pezzi che hanno fatto la storia del design (e che continuano a farla)

1 – Sedute d’autore

Impossibile non conoscerla. La poltrona Proust di Cappellini venne disegnata da Alessandro Mendini nel 1978. Da allora ha avuto un successo pressoché planetario, tanto che nel 2009 venne rieditata con una nuova variante di colore, la Proust Geometrica. Proust è un mix di linee barocche e colori sgargianti che non temono il tempo, folle e bellissima. Venne presentata la prima volta a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, lo stesso anno del suo esordio, in occasione di una mostra intitolata “Incontri ravvicinati di architettura”. E, che dire, mai incontro fu più riuscito. (Prezzo da € 9.000).

La Poltrona Proust di Cappellini, nella versione Proust Geometrica
poltrona proust mendini
2 – Luce basica

Linearissima, essenziale e, soprattutto, a-temporale: la lampada Arco di Flos ricorda un lampione stradale (cui effettivamente si ispira) e ha un appeal che supera i confini del tempo, oltre a detenere il primato di una delle lampade più imitate al mondo.

Dietro ad Arco c’è il genio dei fratelli Castiglioni, Achille e Pier Giacomo, che la progettarono nel 1962 con l’idea di realizzare una lampada a sospensione che proiettasse la luce sul tavolo senza richiedere fori nel soffitto e che soprattutto che non ingombrasse lo spazio circostante.

La lampada ha una base in marmo bianco di Carrara forata e uno stelo telescopico curvo che la rende versatile nell’utilizzo e maneggevole da spostare. Per i suoi 50 anni Flos ne ha realizzata una versione a Led (Prezzo consigliato € 2.200 esclusa fonte luminosa).

La lampada Arco di Flos, design Achille e Pier Giacomo Castiglioni
lampada arco castiglioni
3 – Forme sinuose

Un classico dei classici: Panton Chair Classic di Vitra. La seduta è un progetto del 1959/60 del danese Verner Panton, ancora oggi prodotta nella sua versione originale laccata lucida e realizzata con un unico foglio di poliuretano leggermente flessibile. La sua particolarità?

Essere la prima sedia realizzata interamente con un unico foglio di plastica, anche se è stato possibile riprodurla con tutte le caratteristiche del suo progetto originale solo nel 1999. Ha un design antropomorfo supportato da un materiale leggermente flessibile che ne aumenta la comodità (Prezzo da € 285 a € 1310 a seconda delle finiture).

Panton Chair di Vitra, design Verner Panton
panton chair bianco
4 – La signora delle poltrone

Nella carrellata dei “senza tempo” non può certo mancare 720 Lady di Marco Zanuso per Cassina. La poltrona, rivestita in gommapiuma e con molleggio con stringhe elastiche, è la prima del suo genere. Una vera e propria icona del design italiano degli anni Cinquanta e uno straordinario esempio di modernità costruttiva.

Progettata nel 1951, lo stesso anno venne premiata con la Medaglia d’Oro all IX Triennale di Milano. La sua evoluzione? La riedizione con i tessuti firmati Raf Simons (prezzi da € 2.890)

 720 Lady di Cassina, design Marco Zanuso
poltrona design marco zanuso
05 – Versatile

Che dire poi della sedia Serie 7 di Arne Jacobsen, classe 1955, un prodotto di Fritz Hansen che vanta il primato di essere uno degli arredi più venduti di sempre. Fra i suoi “ritratti” più famosi quello di Lewis Morleu, nel 1963, con la modella Christine Keeler (la giovanissima moglie del ministro inglese Profumo e protagonista dell’omonimo scandalo) nuda e coperta solo dallo schienale. Tutti i modelli in origine erano disponibili in quercia, palissandro, teak, in nero e con rivestimento in tessuto o pelle. (Prezzo da € 394 a € 1609 a seconda delle finiture)

Serie 7 di Fritz Hansen, design Arne Jacobsen
seven chair fritz hansen
06 – “La” sedia

Ecco un pezzo che i suoi anni proprio non li dimostra, è 14 di Thonet, “LA” sedia in legno per eccellenza, disegnata dall’ebanista Michael Thonet nel 1859. Un esempio di design democratico e accessibile: 14 Thonet costava ai tempi tre fiorini, l’equivalente di tre dozzine di uova.

Realizzata con la tecnica del legno curvato a vapore – esattamente a 104° C per sei ore – e con la seduta in paglia di Vienna, fu premiata con la medaglia d’oro all’Esposizione Mondiale di Parigi del 1867.

Tanti i suoi estimatori, fra cui Le Corbusier, che la considerava il miglior prodotto di design mai creato, ma anche personaggi come Brahms, Lenin, Tolstoj, Renoir e Marilyn Monroe. Un’incredibile pietra miliare nella storia del design, esposta in moltissimi musei, fra cui il Moma di NY e il Vitra Museum in Germania. (Prezzo da € 420,00)

La sedia n. 14 di Thonet, design Michael Thonet
sedia 14 thonet
07 – Ispirazione natura

Il Tavolo Saarinen, più noto come Tulip, è fra gli arredi più celebri di Knoll International, prodotto nel 1956 dell’architetto Eero Saarinen, ha una base a calice che si ispira alle forme della natura e un piano ovale disponibile nelle versioni in laminato bianco, legno o marmo.

Massima espressione dell’architetto finlandese, naturalizzato statunitense, bilancia nelle sue forme arte e tecnologia ed è caratterizzato da un’unica “gamba”. “La parte inferiore delle tipiche sedie e tavoli crea confusione” aveva spiegato Saarinen “io volevo ripulire i bassifondi dalle gambe”.

Tulip sembra un oggetto proveniente dal futuro e viene proposto in diverse dimensioni, ma tutte con il logo KnollStudio e la firma del designer che ne attesta l’autenticità (Prezzo su richiesta).

Tavolo Tulip di Knoll International, design Eero Saarinen
tavolo tulip bianco
8 – Come un tableau

A guardarla sembra davvero arrivare dal futuro, eppure la Sedia Rossa e Blu del designer olandese Thomas Gerrit Rietveld venne realizzata nel 1918. La sua prima versione venne realizzata in color legno di faggio e solo sei anni più tardi, nel 1923, venne proposta nella colorazione rossa e blu che oggi conosciamo, ispirata ai dipinti di neoplastici di Piet Mondrian e di cui viene considerata la concretizzazione tridimensionale dei suoi principi figurativi.

Il suo telaio è costruito da 15 listelli di legno laccato nero con testate gialle, e che contengono due assi di compensato laccate, appunto, in rosso (lo schienale) e in blu (la seduta). La Sedia Rossa e Blu è distribuita da Cassina. (Prezzo € 1.995).

La Sedia Rossa e Blu di Cassina, designThomas Gerrit Rietveld
sedia rossa e blu design
09 – Design democratico

Fra gli oggetti “del futuro” (e non solo per estetica), non si può non citare la Eames Plastic Chair di Vitra (www.vitra.com). Presentata nel 1950, suo anno di produzione, al New York Museum of Modern Art, dalla coppia americana Charles & Ray Eames è uno dei primissimi esempi di design “democratico”, pensata per essere a basso costo, ma – come diremmo oggi – con un ottimo rapporto qualità prezzo.

La scocca è in fibra di vetro e la seduta ergonomica, con gambe lunghe e slanciate. Classificata seconda al concorso Low Cost Forniture è un pensata, appunto, come oggetto dal costo contenuto, ma non di scarsa qualità, ed è la prima sedia in plastica ad essere prodotta industrialmente.

Eames Plastic Chair è un pezzo unico, che ben si adatta al corpo umano, che ha avuto diverse “sperimentazioni” sui materiali di produzione: prima in compensato e fogli di alluminio, poi in fibra di vetro e, alla fine, in polipropilene, con cui viene prodotta ancora oggi (prezzo da 235,00 euro)

Eames Plastic Chair di Vitra, design Charles & Ray Eames
eames plastic chair
10 – Un guscio di comfort

Omen nomen si puo proprio dire: la Egg Chair di Arne Jacobsen è in tutto e per tutto una poltrona a forma di uovo (con le rotelle!) in perfetto equilibrio fra avanguardia, neoromanticismo e rigore nordico. Venne ideata nel 1958 dall’architetto danese per arredare le lobby rooms del SAS Royal Hotel di Copenhagen.

La seduta è un “guscio” invitante, che fonde tutte le parti di una normale poltrona, ovvero sedile, schienali e braccioli, garantendo massima comodità in un’infinita varietà di posizioni. Prodotta da Fritz Hansen, ha rivoluzionato il concetto di relax. (Prezzo da € 5.290 la poltrona, da € 1.770 il pouff)

Egg Chair di Fritz Hansen nella versione in pelle, design Arne Jacobsen
egg chair arne jacobsen

Nell’immagine di copertina, sedia Rossa e Blu di Thomas Gerrit Rietveld, distribuita da Cassina.