Vivere la casa con stile

Dainelli Studio – passione design

di Arianna Giancaterina.

Dainelli Studio è Leonardo, architetto specializzato nel design del prodotto, e Marzia, architetto d’interni. Coppia nella vita e nel lavoro. Uno studio – con sede a Milano e Pisa – attivo dal 2007 e protagonista di prestigiose collaborazioni con le più importanti aziende di design del mondo. Ripercorrendo attraverso i prodotti da loro ideati, la loro è una storia professionale fatta di studio dei grandi maestri e ricerca estetica e formale.

dainelli studio design
Partiamo da uno dei primi prodotti industriali da voi progettati: la libreria DNA realizzata nel 2008 per Cattelan Italia. Come nasce questo progetto?

In quel periodo stavamo lavoravamo a una collezione molto ampia per un brand toscano, Ego 024. Si trattava di arredi dal gusto vagamente etnico, sulla falsariga di un trend molto in voga durante quegli anni.

Tra i vari progetti e gli schizzi di Leonardo sono venuti fuori anche dei prodotti dallo stile più minimale e industriale. Tra questi, ci siamo affezionati molto alla libreria DNA e abbiamo iniziato a cercare un’azienda in linea con quello stile, per provare a dare forma a questo oggetto. L’incontro con Cattelan Italia è avvenuto al momento giusto: abbiamo presentato la libreria all’azienda e anche a loro è piaciuta molto, segnando l’inizio di una collaborazione poi andata avanti per molti anni.

Nel 2014 presentate per Mogg la lampada Tribeca ispirata al celebre quartiere newyorkese, come mai questa ispirazione?

Tri.be.ca è nata per rispondere a un’esigenza concreta: avevamo bisogno di una lampada per il nostro living, che fungesse anche da étagère e svuota-tasche. Nel progetto volevamo qualcosa di essenziale e geometrico ma al tempo stesso leggermente ironico, che giocasse con il concetto canonico del paralume classico.

In quel periodo, inoltre, stava iniziando a esplodere la tendenza di mixare arredi e tecnologia, quindi con Mogg abbiamo deciso di inserire anche l’accesso USB per caricare il cellulare, aggiungendo un’altra funzione al prodotto.

Lampada Velasca di Dainelli per Mogg
lampada velasca
Qualche anno dopo, nel 2019, sempre per Mogg fate invece uscire la lampada Velasca ispirata all’omonimo grattacielo milanese.

Anche in questo caso il progetto parte da una doppia funzione, Velasca infatti è sia una lampada che un mobile contenitore. I riferimenti all’architettura e ai maestri del design, allo storico grattacielo, fanno parte da sempre della nostra cifra stilistica. L’idea di analizzare forme e sezioni, scomponendole e ricostruendole per creare oggetti completamente nuovi, è un approccio che usiamo spesso nella fase creativa.

Sculture in marmo di Dainelli per Artemest
artemest

sculture in marmo design
Il 2020 è l’anno della carta da parati ‘Microcosmo’ per London Art e di sculture in marmo per Artemest, come sono nati?

Leonardo ha da sempre una grande passione per la pittura, casa nostra e lo studio infatti sono piene di suoi quadri e sculture. Il tema principale delle opere è quello delle profondità: dai volti scomposti e ricomposti tipici del cubismo, che hanno poi ispirato le sculture Faces per Artemest, alle architetture della pittura metafisica, riprese nel wallpaper Microcosmo di Londonart.

In particolare, Faces è una collezione di sculture decorative, una piccola autoproduzione realizzata ad hoc per Artemest, e-commerce italiano attivo nei prodotti di design handmade di lusso. Come dicevamo, il progetto si ispira concettualmente ai ritratti dei dipinti cubisti, i volti scomposti geometricamente, sovrapposti, sintetizzano spazio, tempo e molteplici punti di vista.

Nella collezione Faces questo motivo viene interpretato con l’utilizzo di marmi e pietre differenti, scomposti e assemblati in nuove contaminazioni materiche e formali. Il risultato è: una serie di oggetti preziosi, ricercati, di forte statement.

sculture in marmo design
Il disegno di Microcosmo invece, rimanda ai primi esperimenti della pittura metafisica, con i suoi volumi tridimensionali, reinterpretati con l’utilizzo di una palette di colori ricercata e contemporanea.

wallpaper design microcosmo
Quale oggetto di design esistente avreste voluto ideare?

Marzia: penso alla caffettiera di Bialetti, simbolo di un’epoca storica che amo, ma al tempo stesso sempre attuale. È un pezzo iconico e democratico, un oggetto capace di farci subito sentire “a casa”.
Leo: la macchina per scrivere Valentine di Sottsass, credo sia un oggetto rivoluzionario, sia dal punto di vista estetico che da quello formale. Di recente l’ho ripresa in mano e guardando la sagoma del contenitore ho provato ad immaginare le sue curve su una nuova scala.

La collezione di imbottiti Jannis, recentemente presentata per Gebrüder Thonet Vienna, è nata anche un po’ da questo spunto: disegnando la curva della scocca del divano ho voluto riprendere le rotondità morbide e decise della Valentine.

Collezione imbottiti Janis realizzata per Gebruder Thonet Vienna
poltroncine imbottite
Il Salone Del Mobile 2020 è stato posticipato al prossimo anno, quali progetti avevate in cantiere per questo atteso evento?

Fortunatamente la maggior parte dei progetti che avevamo in cantiere con le aziende sono andati avanti nonostante il lockdown, anche se per il momento sono stati presentati solo in maniera digitale, in assenza della fiera.

Per il 2020 abbiamo confermato alcune collaborazioni iniziate gli scorsi anni, come quella con Lema e Giorgetti, per cui prevediamo un ampliamento di collezione, con Arketipo e con Frag. Inoltre, quest’anno presenteremo dei prodotti realizzati per la prima volta per Gebrüder Thonet Vienna – la collezione Jannis di cui parlavamo prima – e Gallotti & Radice.

Paipu Table di Dainelli Studio per Frag
tavolo tondo design marmo

Collezione imbottiti Janis realizzata per Gebruder Thonet Vienna
divano giallo senape
Come avete gestito il lavoro in quarantena? Pensate che questa nuova tipologia di lavoro virtuale a distanza sia perseguibile anche nel settore design?

Con cantieri e aziende ferme, ci siamo dedicati al nostro sito, che andrà online a giorni, e alla creazione di video, foto e contenuti da condividere virtualmente. Per il resto, il lavoro è andato avanti, sotto alcuni punti di vista anche in modo più rilassato!
Nel nostro lavoro lo smart-working è sicuramente possibile: tra telefono, mail e video-call potenzialmente si potrebbe lavorare senza mai vedersi. Tuttavia, proprio in questo periodo, ci siamo resi conto di quanto il confronto dal vivo, la condivisione di idee e anche una chiacchierata, siano fondamentali per un lavoro creativo come il nostro.

Il lockdown ci ha costretti a una prolungata chiusura forzata nelle nostre abitazioni: di cosa proprio non avreste potuto fare a meno in questo periodo in casa?

Marzia: direi del cellulare, è stato un grande compagno di quarantena! Sia per sentire parenti e amici, fisicamente lontani, che per lavoro. Avendo dei figli piccoli impegnati con l’e-learning, la mattina il mio pc era quasi sempre occupato, quindi ho imparato a lavorare tantissimo con il cellulare.

Leo: del piccolo balcone che abbiamo in sala. È stata la mia oasi, il posto dove mi sono rifugiato per fumare un sigaro la sera e per disegnare. Dopo questa esperienza ho decretato che la prossima casa in cui abiteremo dovrà assolutamente prevedere almeno un terrazzo!

Libreria DNA di Dainelli per Cattelan
libreria dna design

Nell’immagine di copertina, lampada Tribeca di Dainelli per Mogg

Photocredits: Ph. Aberto Strada per Dainelli Studio/Cattelan Italia/LondonArt