Vivere la casa con stile

Icone di Design – Matteo Thun

di Sebastiano Tonelli.

Designer e architetto conosciuto a livello internazionale, Matteo Thun nasce il 17 giugno 1952 a Bolzano in un territorio che ha influito moltissimo nel suo lavoro.
Dopo l’Accademia di Salisburgo e la laurea in architettura presso l’Università degli Studi di Firenze, si trasferisce a Milano dove incontra Ettore Sottsass e diventa co-fondatore del gruppo Memphis e partner di Sottsass Associati dal 1980 al 1984.

Gruppo Memphis, (de Lucchi, Thun, Zanini, Cibic, Branzi, Sottsass, Radice, Bedin, Sowden, du Pasquier) 1981, ph Studio Azzurro
gruppo memphis design
Professore della cattedra di Design all’Università di Arti Applicate a Vienna dal 1983 al 2000, nel 1984 fonda a Milano lo studio Matteo Thun & Partners affiancato dal 2003 da Antonio Rodriguez come responsabile Product design e partner anche delle società parallele MTD-R e MTD-R China.

Lo studio multidisciplinare si divide tra Milano e Shanghai e si basa su un approccio sostenibile a 360 gradi occupandosi di architettura, hospitality, retail, masterplan, product e interiori design con una raffinata esperienza nel settore del lusso. Sono circa 70 i professionisti che compongono il team di lavoro che si concentra sulla ricerca di un’estetica il più possibile naturale e sulla longevità tecnologica e vita futura di edifici e prodotti.

Matteo Thun & Partners, Thermal bath & Wellness, Merano, 2005
termal bath matteo thun
Considerato il pioniere dell’architettura sostenibile, il punto di partenza di tutti i suoi progetti è lo studio del contesto in cui l’edificio sarà costruito. La lettura del luogo e un profondo rispetto per l’ambiente sono gli strumenti indispensabili al fine di realizzare edifici con un valore estetico, funzionale e promotori del vivere lo spazio in maniera sana.

Matteo Thun & Partners, Hugo Boss Headquarters, Coldrerio, 2006, ph Matteo Thun & Partners
hugo boss headquarters
É suo il termine Ecotecture – Ecology Economy Architecture – ovvero estetica dell’economia: un lavoro di sottrazione e semplificazione a favore di una sostenibilità non sono ambientale ma anche energetica, economica, di risorse ed estetica. Un processo creativo che si basa su tre “zeri”: zero chilometri, dati dalle competenze e materiali provenienti dal luogo, zero CO2, con una gestione consapevole dell’energia ed emissioni e zero rifiuti, rispettando il ciclo di vita di un prodotto e pensare alla sua riciclabilità a fine vita.

Matteo Thun & Partners, Davines Headquarters, Parma, 2018, ph Max Zambelli
davines headquarters matteo thun

Matteo Thun & Partners, Waldhotel Health & Medical Excellence, Bürgenstock (CH), 2018, ph Mirco Toffolo
wald hotel matteo thun

ph Andre Garuti
progetti interiors matteo thun
La ricerca della semplificazione formale è alla base anche dell’approccio relativo alla piccola scala del prodotto, caratterizzato dall’utilizzo di materiali naturali, colori caldi e da un approfondito studio delle tecnologie, del mercato e della committenza che punta a fondere l’estetica minimalista con la funzionalità nuda e cruda.

I prodotti non seguono le tendenze, mirano ad essere durevoli nel tempo ed entrare nelle nostre case in punta di piedi ma influenzare, allo stesso tempo, la nostra quotidianità.
Le aziende per le quali lavora sono innumerevoli come Artemide, Flos, Philips, Fontana Arte, Missoni, Porsche Design, Coca Cola, Lavazza, AEG e Campari per citarne alcune.

Matteo Thun, Tazzina da caffè Illy, 1992
La richiesta di Illy era una tazzina capace di conservare il calore del caffè con un profilo riconoscibile; Thun disegna il manico inspirandosi alla forma essenziale e armonica del cerchio e crea una vera e propria icona aziendale diventata la tazzina più imitata al mondo.
tazzina illy matteo thun

Matteo Thun, Choose, Artemide, 2013
lampada choose matteo thun

Matteo Thun, Il silenzio dei Colori, Venini, 2018
Una collezione omaggio alle opere di Giorgio Morandi e alla grande maestria dei vetrai muranesi. La superficie esterna viene lavorata a freddo per renderla ruvida e porosa in netto contrasto con quella liscia: le forme diventano aeree, i colori perdono di saturazione e i profili sembrano sfocati.
vasi morandi matteo thun

Matteo Thun, Tubino, Panzeri, 2019
lampade matteo thun

Matteo Thun, Tubino, Panzeri, 2019
La collezione Tubino (lampada da terra, da tavolo, sospensione e parete/soffitto) è progettata per l’ambito residenziale e hospitality e riassume perfettamente l’idea di sottrazione. Prodotti immediati disegnati il meno possibile che racchiudono un’estrema funzionabilità, adattabilità euna raffinatezza senza tempo.
lampada tavolo matteo thun

Matteo Thun, lampada a batteria da tavolo Firefly in the sky, Panzeri, 2019
lampada tavolo ricaricabile
Sono numerosi i premi che sanciscono la sua carriera, tra i più importanti tre Compasso d’Oro, Good Design Award, Red Dot Award e in ambito architettonico è stato ammesso alla Interior Hall of Fame di New York nel 2004 ed è membro della RIBA, la Royal Association of British Architects.

Matteo Thun & Antonio Rodriguez, Allaperto, Ethimo, 2017
salotto esterno matteo thun