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Parquet – guida pratica alla scelta giusta

Di Arianna Giancaterina.

Il pavimento influenza moltissimo la resa estetica di un interno. Tra quelli più antichi e desiderati -ma comunicati in modo inesatto- c’è sicuramente il pavimento in legno meglio conosciuto come parquet.

Rispetto a qualche anno fa il parquet ha infatti molti più pregi che difetti: risulta essere un materiale caldo e accogliente, presenta una superficie uniforme (addio, fughe, addio!), è un ottimo isolante acustico e termico (sì, può essere montato anche se si ha il riscaldamento radiante a pavimento) e oggi risulta essere di più facile manutenzione. Ma è un materiale naturale, vivo, che cambia, invecchia e interagisce con l’ambiente che lo circonda e proprio per questo motivo può subire delle variazioni nel corso del tempo.

Dobbiamo quindi mettere in conto disomogeneità nelle finiture, piccoli danni come graffi e considerare piuttosto ogni piccola ammaccatura con affetto. Insomma, il parquet o lo si ama o lo si odia. Andiamo a conoscerlo meglio.

parquet posato

Quanti tipi di parquet esistono

Esistono due tipologie di parquet: il parquet in legno massello e il parquet prefinito.

– Il pavimento in legno massello detto anche in legno massiccio è costituito per tutto lo spessore da essenza legnosa. Proprio per questo motivo può essere levigato tutte le volte che si vuole.
La posa richiede più tempo e il trattamento superficiale ovvero la verniciatura viene realizzata sul posto dopo il montaggio quindi rispetto al parquet prefinito prevede tempistiche più lunghe. E’ in generale più costoso e considerato un prodotto di alta qualità.

– Il pavimento in legno prefinito è composto da diversi strati di legno dove quello ‘nobile’ è quello che vediamo. In base allo spessore di questo strato ’nobile’ (dai 2,5 ai 4 mm) avremo un prefinito più o meno pregiato e anche più o meno costoso. E’ detto anche parquet multistrato in quanto sotto a questo strato nobile troviamo dei legni più poveri come l’abete o la betulla. E’ un prodotto industriale che viene verniciato durante la produzione e per questo motivo non può essere levigato tutte le volte che si vuole in quanto si andrebbe a perdere la finitura superficiale. La posa è molto rapida e può essere effettuata in due modi: flottante con materassino oppure mediante incollaggio. Può essere incollato anche su pavimenti esistenti quando c’è la necessità di fare ristrutturazioni veloci.

parquet spina pesce

Quali essenze sono migliori?

In realtà è possibile realizzare un parquet con qualsiasi essenza legnosa esistente, ma ce ne sono alcune più indicate per le proprie caratteristiche e proprietà fisiche

Rovere – è adatto a tutti gli ambienti (anche cucina e bagno), risulta essere il più versatile tra i parquet in quanto è possibile averlo in infinite finiture e colorazioni adattandosi quindi ai più disparati stili d’arredamento
parquet rovere

Larice – è la versione leggermente più economica del parquet in rovere. Anche questo è possibile averlo in infinite finiture dato che risponde bene ai trattamenti superficiali
parquet larice

Teak – è l’essenza più adatta per l’esterno (molto utilizzata anche dall’industria nautica) grazie alla sua enorme resistenza ad agenti atmosferici e agli sbalzi di temperatura quindi ideale per bordi piscina, docce ma anche bagni e locali di servizio
parquet teak

Iroko – è la versione più economica del Teak in quanto presenta le stesse caratteristiche di resistenza a sbalzi di temperatura e umidità ma risulta essere meno pregiato. E’ caratterizzato da un colore giallo-bruno
parquet iroko

Noce – è tra i legni più pregiati e per questo il suo prezzo è molto elevato. Inconfondibile per le sue evidenti venature che virano dal bruno al nero
parquet iroko

Olmo – esiste in due varianti: olmo europeo (più pregiato e difficile da reperire) e olmo americano (più commerciale). E’ caratterizzato da una colorazione chiara che con il tempo tende a prendere sfumature grigiastre e si classifica in una fascia di prezzo medio-alta
parquet olmo

Pino o Abete – è un legno economico, caratterizzato da un colore chiaro e dalla presenza di molti nodi (che corrispondono ai rami vivi tagliati in fase di raccolta) e venature molto profonde che a lungo andare potrebbero aprirsi in delle spaccature. Adatto ad ambienti e spazi più rustici
parquet pino o abete

Doussiè – è un legno proveniente dalle foreste dell’Africa centrale e occidentale, la sua colorazione va dal giallo-bruno al rossastro e presenta un ottimo rapporto qualità-prezzo. Era di gran moda nei decenni scorsi
parquet doussie

Wengè – è una delle essenze legnose più dure, resistente e compatte. La sua scarsa reperibilità lo classificano tra i legni più pregiati quindi più costosi. E’ caratterizzato da una colorazione molto scura ed elegante
parquet wenge

Come si posa il parquet?

Non c’è una regola precisa. Il primo elemento da valutare è il gusto personale e poi la dimensione degli ambienti in cui il parquet andrà montato. Cosa fondamentale è che la posa venga effettuata da un parquettista qualificato.

Schemi di posa più comuni

Posa a tolda di nave: quando le tavole sono disposte parallelamente e i giunti sul lato corto sfalsati. Viene detta anche posa a correre dritta o diagonali; le assi di diversa lunghezza servono a dare più movimento e dinamicità
posa a tolda di nave parquet

 Posa a cassero regolare con i giunti corti allineati
posa parquet cassero regolare

Posa dritta accostata
posa parquet dritta accostata

Posa a spina italiana o a spina di pesce: i singoli elementi hanno tutti la stessa dimensione e sono tagliati a 90° in modo che la testa di ognuno combaci con il fianco dell’altro
posa parquet spina italiana

Posa a spina francese o ungherese: gli elementi sono tagliati a 45 o 60 gradi. E’ tra le pose più costose in quanto richiede molta precisione e manualità. Inoltre presenta molto scarto da considerare in fase di calcolo della metratura da ricoprire
posa parquet spina francese

Posa a quadri o a quadrotti ad effetto scacchiera
posa parquet quadrotti

Posa geometrica: Treccia By Alma By Giorio
posa geometrica parquet

Posa innovativa: Patricia Urquiola firma per Listone Giordano la collezione ‘Biscuit’ incentrata sulla ritrovata vocazione decorativa del parquet e dal tratto morbido e femminile che richiama le composizioni tessili
posa parquet geometria incastro

Photo credits – Archiproducts