Vivere la casa con stile

Icone di Design – Ron Arad

di Sebastiano Tonelli.

La figura di Ron Arad è così singolare e anticonvenzionale che attribuirgli un’univoca etichetta risulta impossibile: architetto, designer, scultore, artista contemporaneo e maestro del design organico inglese.

Nato a Tel Aviv il 24 aprile 1951, studia all’Accademia Internazionale d’Arte a Gerusalemme e nel 1973 si trasferisce a Londra per proseguire gli studi alla Architectural Association, frequentando lo stesso corso di Zaha Hadid.

Nel 1981 assieme a Caroline Thorman apre l’agenzia One Off, un mix tra negozio, showroom e laboratorio in cui si dedica alla vocazione di artigiano-scultore che modella personalmente i propri pezzi per poi venderli in edizione limitata, primi fra tutti le poltrone Little Heavy Chair e Big Easy, quest’ultima diventata il manifesto della sua poetica.

A sinistra, Ron Arad, Little Heavy Chair, 1988. A destra, Ron Arad, Soft little heavy, Moroso,1991, ph.Studio Eye
little heavy chair ron arad

A sinistra, Ron Arad, Big Easy, 1988. A destra, Ron Arad, the Big Easy, 1991 ph.Studio Eye
Le prime sperimentazioni in metallo trovano negli anni successivi una facile riproduzione in altri materiali; le poltrone Big Easy e Little heavy chair nate in acciaio sono oggi a catalogo Moroso in versione imbottita.
big easy ron arad
Nel 1989 apre a Londra lo studio Ron Arad Associates, improntato all’architettura e design di oggetti per il mercato su larga scala, e nel 1994 il Ron Arad Studio a Como.

Nello studio italiano, operativo fino al 1999, prosegue la personale ricerca sui metalli iniziata a Londra e pone le basi delle proficue collaborazioni con le più importanti aziende italiane come Alessi, Artemide, Cappellini, Driade, Kartell, Magis, e Moroso.

Nel 2008 parallelamente a Ron Arad Associates nasce lo studio Ron Arad Architects.

A sinistra, Ron Arad, poltroncina Raviolo, Magis, 2011. A destra, Ron Arad, poltrona Voido, Magis, 2006
sedute di ron arad

A sinistra, Ron Arad, Clover, sedia Driade, 2005. A destra, Ron Arad, poltroncina mt1, Driade, 2006
sedie outdoor arad
Il suo processo creativo è legato indissolubilmente alla sperimentazione dei materiali – acciaio, alluminio, plastica, poliuretano – che tralascia molte volte la mera funzionalità a favore di una produzione di oggetti plastici ed espressivi al confine tra design e scultura, che solo in un secondo momento possono trasformarsi in prodotti a larga distribuzione.

“La differenza fra design e scultura? in realtà non è importante..mi diverto a scoprire i procedimenti, quello che si può fare con il materiale, che tipo di forma ottenere e la funzione in questo caso è puramente un alibi.”

Ron Arad, Well Tempered Chair, Vitra, 1986
well tempered chair
Pietra miliare dell’esplorazione dei limiti fra forma e materia, sfrutta la flessione delle lastre d’acciaio piegate armoniosamente come un nastro. L’azienda Vitra dopo aver impiegato più di un anno per trovare il materiale più idoneo decide di metterla in produzione nel 1986 fino al 1993.

Per Ron Arad il design è performance, capace di sorprendere l’utente finale attraverso soluzioni fuori dagli schemi e molto spesso provocatorie. I prodotti sono caratterizzati da forme primitive e sovradimensionate, nelle quali permane una forte idea di movimento e organicità.

Ron Arad, panca Folly, Magis, 2012
panca folly ron arad

A sinistra, Ron Arad, libreria Bookworm, Kartell, 1994. A destra, Ron Arad, sedia Vac, Vitra, 1999
libreria a parete e sedia design
Parallelamente all’attività di designer si occupa anche di installazioni e architettura in ambito pubblico e privato. Tra le opere più sorprendenti il Teatro dell’opera di Tel Aviv, il progetto delle grandi fontane per il 9/11 Memorial & Museum di New York in collaborazione con P.Walker e l’Holon Design Museum.

Ron Arad, Teatro dell’opera di Tel Aviv, 1994, ph. Yael Pincus
interni teatro opera tel aviv

Ron Arad, Holon Design Museum, Israele, 2010, ph. Vaidotas Darulis
holon design museum

Ron Arad, Holon Design Museum, Israele, 2010, ph. RAAL
particolare holon design museum edificio
Inaugurato nel 2010 nella piccola cittadina Holon a sud di Tel Haviv, l’Holon Design Museum è una vera e propria opera d’arte, a metà fra architettura e una grande scultura.
I cinque nastri in acciaio Corten avvolgono sinuosamente la struttura con una spirale avvolta su se stessa.

Tra le installazioni più scenografiche ricordiamo quella del 1994 presso la Fondazione Cartier a Parigi: 40 tavoli in metallo riflettente rimandano a gradi pozze d’acqua accecanti e invadono tutta la galleria al piano terra conferendo allo spazio un nuovo significato. Ad allestimento terminato i tavoli vennero messi all’asta e i pochi pezzi rimasti si possono trovare ancora oggi a prezzi esorbitanti.

Ron Arad, allestimento Fondazione Cartier, Parigi, 1994. ph Philippe Ruault
installazione fondazione cartier ron arad
Ron Arad vive e lavora a Londra e dopo l’esperienza come docente di product design al Royal College of Art terminata nel 2009, è entrato a far parte della della Royal Academy of Arts nel 2013.

La sua fama è consacrata da innumerevoli premi e riconoscimenti – Designer of the Year nel 1994 e London Design Week Medal per l’eccellenza nel design nel 2011 – e i più importanti musei del mondo espongono i suoi progetti, come il Centre Georges Pompidou di Parigi, Metropolitan Museum of Art di New York, Victoria & Albert Museum di Londra e Vitra Design Museum in Germania.

Ron Arad, divano Do-lo-rez, Moroso, 2008
divano do lo rez ron arad

Nell’immagine di copertina, Ron Arad, ph. Asa Bruno