Vivere la casa con stile

Siete sicuri di sapere cos’è il Food Design?

di Giulia Mura.

Il Food design è un termine recente, giovane – appena maggiorenne – che racchiude al suo interno, l’universo dei processi progettuali e di ricerca che portano alla nascita di nuovi prodotti legati al cibo. Una disciplina riconducibile al disegno industriale, quindi, che si occupa dell’ideazione e della progettazione di alimenti, parti di prodotti alimentari complessi e prodotti in qualche modo legati ad essi (dal packaging al tableware): progettare attraverso il cibo e per il cibo, per poi progettare l’atto del consumare il cibo comunicando qualcosa, con una particolare attenzione alla sfera sensoriale e ai suoi significati.

Prima fra tutti, l’esperienza del mangiare. E come chiamare questo se non design? Un processo in cui, attraverso l’innovazione, la creatività e tecnologia applicata, si possano creare fecondi cortocircuiti tra l’universo degli oggetti e quello della gastronomia.

La definizione della disciplina ci fa subito capire quanti e quali sono gli ambiti che tocca e affronta: “Food Design è la progettazione degli atti alimentari, ovvero l’attività di elaborazione dei processi più efficaci per rendere corretta e gradevole l’azione di esperire una sostanza commestibile in un dato contesto, ambiente o circostanze di consumo. [..] Il Food Design si occupa di prodotti edibili, comunicazione, packaging, servizi e luoghi legati alla vendita e al consumo di cibo.”

stracciatella taggiasca design

I Food Designer

E’ con un nome che fa subito pensare ad una squadra di supereroi, che il team di professionisti Paolo Barichella, Mauro Olivieri, Ilaria Legato, Marco Pietrosante e Francesco Subioli, insieme, professionalmente, dal 2006, hanno deciso di compattarsi ora in formazione stabile. E’ grazie a loro infatti, se la specializzazione Food Design è entrata ufficialmente in ADI con una Commissione Tematica di cui fanno parte, ognuno con un ruolo specifico. Ed è sempre grazie a loro se, dallo stesso anno, esiste un Food Design Manifesto.

A proposito del loro lavoro dichiarano: “Crediamo fortemente nell’atto creativo ma siamo consapevoli che per arrivare all’obiettivo occorra un’attenta costruzione dei processi progettuali e produttivi. I prodotti, i servizi e i sistemi progettati dal Food Designer, sono atti pensati per animare un progetto «umano centrico» e facilmente fruibile, grazie all’efficacia delle sue funzioni. Crediamo in una progettualità che usi un linguaggio etico e che tenga conto di un processo sostenibile nelle diverse fasi di ideazione, costruzione, produzione, vendita, utilizzo e dismissione. Progettare per il Food significa creare prodotti, servizi e sistemi per «dare forma» a un bisogno di consumo ricco di fattori simbolici oltre che funzionali. [..] Il prodotto e il servizio nel Food, vendono se funzionano e comunicano concentrandosi sul «cliente» come «persona» e mettendo al centro i valori umani.”

progetto pacchero campotti
Oltre ad occuparsi di Food Experience e Sensory Design, i Food Designer sono anche costantemente impegnati nella progettazione e nello sviluppo di nuovi Format legati al service design, al design della comunicazione e all’hospitality (attraverso attività di sostegno e costruzione di nuove e corrette modalità nelle aree di consumo e di soggiorno), nonché allo sviluppo dell’identità territoriale (Local Food Identity).

Attenzione, infatti, a dare per scontato i molteplici ambiti di intervento e lavoro de I Food Designer: dalle attività di brand e design della comunicazione, dall’accompagnare le aziende nella progettazione di nuovi prodotti e strumenti legati al mondo alimentare (con attenzione alla sostenibilità e all’economia circolare per l’efficienza dei processi di filiera) fino ad arrivare alla progettazione di supporti e packaging dedicati al mondo alimentare. Vi pare poco?

paccheri campotti modificati

Il Manifesto del Food Design in 11 punti

1. Il Food Design si occupa di progetto in campo alimentare.
2. Il Food Design è una specifica area del progetto che si propone di produrre soluzioni efficaci per la fruibilità del cibo in precisi contesti e situazioni.
3. Il Food Design si propone di dare forma alle interfacce e ai servizi nel modo più adeguato alle circostanze in cui il prodotto viene consumato.
4. La producibilità e la serialità di un prodotto o di un servizio sono le condizioni per le quali un progetto può definirsi di Food Design.
5. I principali criteri ai quali un prodotto edibile di Food Design deve sottostare sono: porzionabilità, modularità e formato adeguati al contesto e agli strumenti con i quali verrà consumato.
6. Un progetto di Food Design è realizzato per offrire un servizio ad una o più persone che manifestino determinati bisogni o per rendere più efficace un’azione legata al cibo attraverso uno strumento derivato dal progetto.

progetto pasta campotti
7. Food Design significa progettare secondo le modalità tipiche del Design che, ben oltre la ricerca puramente formale o decorativa, implicano la ricerca per l’innovazione dei processi di produzione, distribuzione, consumo.
8. Il Food Design è uno strumento privilegiato e particolarmente efficace per la riqualificazione e la promozione del Territorio attraverso la sua ricchezza enogastronomica.
9.Il progetto di Food Design, per le sue peculiarità legate alla nutrizione, può rientrare nell’area del Social Design e contemplare collaborazioni con enti e associazioni no- profit.
10. Un prodotto di Food Design viene studiato con l’unico scopo di generare benefici al suo Utente. Tutto il processo deve interagire per impedire che l’utente sia esposto a rischi derivati da cattiva progettazione o dalla non adeguata attenzione alle norme di conservazione, alla tecnologia produttiva, all’ergonomia e alla microbiologia legata agli alimenti.
11. Il Food Design per l’infanzia progetta con responsabilità etica particolare e attenzione ai processi evolutivi. Progetta artefatti ed atti alimentari che contribuiscono a rendere il contesto e la circostanza dell’esperire una sostanza alimentare un’opportunità formativa sia in ambito collettivo che famigliare. Progetta per far acquisire autonomia e consapevolezza attraverso esperienze culturali, conoscitive ed emozionali, nel rigoroso rispetto della sicurezza e dell’identità.

Per maggiori dettagli – ifooddesigner.it

food designer ritratti
Tutte le immagini sono di ifooddesigner.it