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Icone di Design – Hans Jørgen Wegner

Hans Jørgen Wegner è stato uno dei protagonisti del Modernismo organico scandinavo e l’apripista del grandissimo successo che il design danese – con le sue forme organiche, funzionali e senza tempo – ha riscosso dopo la Seconda Guerra Mondiale. Abilissimo falegname prima che un designer, ha saputo integrare perfettamente tecnicismi e incastri del legno ad uno stile unico che ne esalta la purezza, il comfort e la bellezza. Maestro indiscusso della progettazione di sedie, la sua determinazione nel ricercare quella perfetta lo ha portato a disegnarne circa 500, 90 delle quali ancora in produzione.

Hans Jørgen Wegner, credits PP Møbler
sedie di hans wegner
Figlio di un calzolaio, nasce il 3 aprile 1914 a Tønder, una piccola città della Danimarca del sud. Dopo aver intrapreso per poco tempo la strada del padre, a 17 anni entra come apprendista nel laboratorio dell’ebanista locale H. F. Stahlberg dove inizia subito a maturare un proprio segno distintivo e un’innata abilità artigianale nella lavorazione del legno. All’età di 20 anni si sposta a Copenaghen e frequenta la Scuola di Arti e Mestieri, terminandola nel 1938.

La svolta della sua carriera arriva nel 1940 con l’incontro di Erik Møller, Flemming Lassen e Arne Jacobsen che lo coinvolgono nella progettazione del municipio della città di Aarhus. Wegner nutre una grande ammirazione per Jacobsen e insieme disegnano quasi tutti i mobili e complementi che arredano le sale. Inizia un periodo molto proficuo che vede negli stessi anni la collaborazione con il maestro ebanista Johannes Hansen, uno dei capisaldi del design danese con cui realizza alcuni dei suoi mobili più conosciuti, affermando così la propria reputazione tra i designer modernisti scandinavi.

Hans Jørgen Wegner, China chair, 1944, Fritz Hansen, ph. Fritz Hansen
china chair hans wegner
Nel 1943 apre il proprio studio e nel 1944 disegna la China Chair, prima di una serie ispirata ai troni della dinastia cinese Ming tra le quali rientra anche la Wishbone Chair del 1949.
Le sedie sono la prova lampante dell’estrema conoscenza delle lavorazioni del legno ed espressione della filosofia del designer, finalizzata alla sintesi perfetta tra forma e funzione attraverso un processo di purificazione e semplificazione delle forme. Sedie intese come grandi sculture dalle linee fluide, che appagano l’occhio da ogni angolazione e che definiscono un vero e proprio stile: il funzionalismo scultoreo.

Hans Jørgen Wegner, Wisbone chair, 1949, Carl Hansen & Søn
Primo modello disegnato nel 1949 esclusivamente per Carl Hansen & Søn, la sedia Wishbone è probabilmente la più conosciuta, con il suo inconfondibile schienale a forma di Y, e la più longeva poiché prodotta senza interruzioni dal 1950.
wisbone chair

Hans Jørgen Wegner, Peacock chair, 1947, PP Møbler
Nella sedia Peacock, reinterpretazione della classica poltrona Windsor, lo schienale è il vero protagonista, composto da stecche in legno che richiamano i remi delle antiche imbarcazioni vichinghe disposte a raggiera come le piume di un pavone, dal quale prende il nome.
peacock chair
Il 1949 è l’anno della Round Chair, uno dei pezzi che ha influito maggiormente nel mondo del design moderno tanto da essere conosciuta come “The Chair” e definita la sedia più bella del mondo. Wegner si libera dalle influenze provenienti dalle altre culture (cinese, britannica, americana) e disegna un vero e proprio prodigio della falegnameria, con una spalliera in legno sagomato che si abbassa e si allunga fino a formare i braccioli.

La Round Chair acquista una grandissima fama nel 1961 dopo essere stata utilizzata per far sedere i candidati alla presidenza degli Stati Uniti John F. Kennedy e Richard Nixon nel loro primo testa a testa televisivo.

Hans Jørgen Wegner, Round Chair, 1949, PP Møbler
round chair

Dibattito televisivo fra John F. Kennedy e Richard Nixon, 1961
round chair nixon kennedy

A sinistra, Hans Jørgen Wegner, Lounge Chair, 1950, Carl Hansen & Søn. A destra, Hans Jørgen Wegner, Elbow chair, 1956, Carl Hansen & Søn
lounge chair e elbow chair
A partire dagli anni ’60 al legno affianca altri materiali e propone modelli innovativi che combinano modernità, leggerezza e funzionalità. La poltrona Ox del 1962 -considerata la preferita del designer – è completamente imbottita e rivestita in pelle, sorretta da un’esile struttura metallica mentre la Circle Chair del 1986 si distingue per l’abbondanza di dettagli dalla bellezza assoluta, in primis la scenografica rete in cordoni intrecciati tenuti assieme da clip metalliche.

A sinistra, Hans Jørgen Wegner, Ox chair, 1962, Erik Jørgensen. A destra, Hans Jørgen Wegner, Circle chair, 1985, PP Møbler
ox chair e circle chair
I pezzi del designer danese sono esposti nelle più grandi collezioni mondiali dedicate al design, dal MoMA a New York al Vitra Design Museum fino al Centro Georges Pompidou a Parigi. La sua immensa produzione che comprende anche poltrone, divani e tavoli continua ad essere fonte di interesse da parte del pubblico e un grande successo nelle vendite, dimostrazione della qualità, immortalità ed assoluta funzionalità dei suoi oggetti. Hans Jørgen Wegner muore in Danimarca nel gennaio 2007 all’età di 92 anni.

Hans Jørgen Wegner, Shell chair, 1963, Carl Hansen & Søn
shell chair

Nell’immagine di copertina, Hans Jørgen Wegner