Vivere la casa con stile

Il verde in una stanza – le piante, bene primario

di Stefania Fanchini – architetto paesaggista – stefaniafanchini.it

In tempi difficili come quello che stiamo vivendo, confinati ognuno nella propria casa, si mettono in atto piccoli stratagemmi per trascorrere il più serenamente possibile queste lunghe giornate di attesa. E’ il momento giusto per fare ordine e pulizia, ma anche per ripensare al rinnovamento di angoli della casa con un pizzico di ottimismo che non guasta mai. Io mi dedico finalmente alle piante che vorrei collocare all’interno e sui balconcini del mio nuovo appartamento milanese. La cura delle piante è risaputo essere un antidoto eccezionale per liberare la mente da pensieri negativi e la loro presenza nella nostra quotidianità è fonte di grande benessere.

Immagine di michael gardenia per Offfi
piante in vaso
Come ci spiega nelle innumerevoli pubblicazioni Stefano Mancuso scienziato di fama internazionale di neurobiologia vegetale, le piante hanno già inventato il nostro futuro: consumano pochissima energia, hanno un’architettura modulare, un’intelligenza distribuita, nessun centro di comando e perennemente in rete. Cosa c’è quindi di più moderno in un momento nel quale tutti noi dipendiamo dalla ‘magica rete’ per le nostre relazioni? Quindi, bando alle ciance e mettiamoci al lavoro!

Immagine di kavehome.com
piante nel living
Ho individuato un angolo che amo particolarmente del mio luminoso soggiorno, una vetrata lunga e stretta un po’ rientrante dove potrei collocare un esemplare di “succulenta” (si chiama così) in un vaso alto e stretto, un Myrtillocactus o un Marginatocereus marginatus crestato. Il sole c’è solo la mattina, ma rimane luminoso per tutta la giornata. La posizione è perfetta anche vicino alla mia scrivania.

Moltissimi studi condotti alla NASA a partire dagli anni ’70 hanno dimostrato come la presenza di piante e fiori in ambienti lavorativi incidano sulla produttività e sul benessere delle persone. Maggiore creatività, ma anche un miglioramento della ‘zona personale di respirazione’: è sufficiente tenere una pianta di medie dimensioni vicino al luogo dove restiamo più a lungo per purificare dai principali inquinanti volatili e ossigenare l’aria. E se non si ha molto spazio, disseminate piantine in vaso sul tavolo di lavoro o su sgabelli, mensole e librerie. Il tanto ‘snobbato’ spatifillo è riconosciuto essere per esempio tra le piante più efficaci nel rimuovere acetone, metanolo ed etanolo (bieffluvi umani), così come benzene, ammoniaca e triclorotilene.

Immagini da Pinterest
piante appartamento
Un altro locale interessante da ‘rinverdire’ è la stanza da letto, la mia ad esempio è grande e luminosa con una bellissima porta finestra a filo facciata. Per mascherare la vista del palazzo di fronte ho pensato che potrei utilizzare un gruppo di piante con diverse altezze come le varietà di ficus, raphis e filodendro. L’opinione comune di non mettere piante dove si dorme perchè consumano ossigeno e producono umidità è totalmente falsa: la quantità di anidride carbonica emessa dalle piante è insignificante rispetto a quella emessa da noi con la respirazione.

Ne esistono poi, tra l’altro, alcune particolarmente adatte che assorbono, durante la notte, anidride e rilasciano ossigeno con un’emissione di vapore acqueo irrisoria (fotosintesi CAM – Crassulacean Acid Metabolism – comune nelle specie vegetali che vivono in ambienti aridi), come la sansevieria, la crassula, i cactus, l’aloe vera, le orchidee e alcune tillandsie che vivono consumando pochissima acqua. Una vera risorsa naturale a nostra completa disposizione.

Immagini da Pinterest
piante in casa
L’unica accortezza sarà quella di tenere sempre pulite le foglie per non soffocare gli stomi e rispettare le loro esigenze di luce, acqua e nutrienti. Come procedere quindi? Individuate le piante che più vi piacciono, verificate via internet o telefonicamente la disponibilità nei vostri vivai di fiducia che sono in questo periodo molto ben organizzati per consegne a domicilio o tramite corriere e approfittiamo di questo momento ‘complicato’ per colorare di verde la nostra vita.

L’AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) ha fatto sapere a tutti che le piante in quanto ‘bene primario’ continueranno a essere commercializzate e distribuite nei garden center che frequentavate prima dell’emergenza. Sosteniamo i nostri amici vivaisti, soprattutto i piccoli produttori, e riempiamo di fiori e piante le nostre case e i nostri giardini. Ricordiamoci oggi più che mai che noi e le piante facciamo parte di uno stesso, enorme organismo vivente.

Immagine di vivaiozanelli.it
piante vivaio

Nell’immagine di copertina, foto da fuorisalone.it