Vivere la casa con stile

La carica del marmo

di Marta Santacatterina.

È il materiale più classico, più aulico: grazie alle idee di Niccolò Garbati –giovane design di Carrara, classe 1990 – ha incontrato la tecnologia, e la liason si sta dimostrando felice. Stiamo parlando del marmo e di un sistema di ricarica per i dispositivi elettronici, elementi che stanno alla base di Re-Charge, una panca in nobile marmo, appunto – in particolare si è scelto il Calacatta Macchia Vecchia, con la sua base bianca percorsa da venature gialle e arancioni – che all’interno dei braccioli racchiude degli spot a induzione in grado di ricaricare wireless qualsiasi smartphone.

Re-Charge, design Niccolò Garbati Progetto99, produzione MaxMarmi Carrara
panca in marmo con ricarica wireless
I precedenti di questo elemento di arredo, pensato soprattutto per spazi pubblici, è il Wireless Charging Pad, un piccolo disco sempre di marmo proposto in varie tonalità (Bianco Carrara, Grigio Bardiglio e Nero Marquina) su cui appoggiare il cellulare per ricaricarlo, ma non solo: la base può ricaricare anche la lampada La Sensibile, che è pure senza cavi elettrici poiché l’induzione generata dal contatto con il pad si trasferisce tramite lo stelo in metallo alla lampadina, accendendola, mentre grazie alla batteria ricaricabile la lampada è autonoma.

Convinto della validità di questo connubio e della necessità di diffondere la tecnologia wireless, Niccolò Garbati ha progettato pure Interactris, un gioco interattivo pensato per i più piccoli e basato sul classico “tris” e, come nel caso del pad, il marmo usato è recuperato dagli scarti di lavorazione.
Abbiamo intervistato il designer per farci raccontare i dietro le quinte di questi oggetti, in attesa di accomodarci di persona su Re-Charge per ricaricare il nostro cellulare durante il Salone del Mobile di Milano.

Re-Charge, design Niccolò Garbati Progetto99, produzione MaxMarmi Carrara
bracciolo marmo ricarica wireless
Cominciamo dalla materia prima: quale plus ti offre il marmo quando decidi di progettare un oggetto di design?
Progettare un nuovo oggetto di design destinato al mercato non è mai semplice, questo perché si devono valutare e scegliere accuratamente tutta una serie di elementi tecnici, funzionali ed estetici che lo andranno a caratterizzare, aspetti da non sottovalutare.

Chi fa design è sempre alla ricerca del plus che identifichi e distingua un oggetto tra tanti, come fosse una firma. Venendo da Carrara e lavorando all’interno della filiera marmo, ho cercato di reinterpretare la visione e l’utilità di questo materiale dal carattere nobile e classico, ma soprattutto naturale, trasformandolo in un oggetto funzionale e quotidiano, stravolgendone così il suo utilizzo originale. Una nuova interpretazione della materia che diventa interattiva, tecnologica e fuori dagli schemi, e credo che questa inedita idea del marmo sia il vero plus.

Wireless Charging Pad, design Niccolò Garbati Progetto99
caricatore wireless telefono
Materiale tradizionale e tecnologia sofisticata: si sposano bene questi due fattori?
Sì, anche se con il marmo a volte non risulta semplice. Sicuramente la conoscenza della materia e dei suoi limiti di lavorazione è fondamentale, ma è necessario anche che le componenti tecnologiche da istallare, oltre a essere facilmente accessibili, siano facilmente smontabili e sostituibili.

Prendiamo per esempio un piano di marmo su cui devo applicare un dispositivo: non potendo utilizzare collanti per evitare rotture in future rimozioni o assistenze, ho dovuto sviluppare sistemi e “case” a espansione autobloccanti. Ritengo quindi che il connubio tra tradizione ed innovazione consista nel mettere in pratica competenze tecniche del passato con tecnologie moderne, un concetto complesso, ma che si sposa alla perfezione.

Quanto credi sia importante la domotica nella progettazione attuale e del futuro?
Prima di tutto occorre capire cosa significhi “domotica”: il termine indica un processo di trasformazione tecnologico di un prodotto, come nel mio caso, per renderlo intelligente e in grado di semplificare la vita quotidiana. Il tutto deve rimanere sempre in costante evoluzione.

La mia tecnologia di alimentazione e ricarica senza fili inizia con lo studio del pad (il primo prototipo ufficiale, Wireless Charger Pad, è stato esposto a Maison Objet 2016), un semplice caricatore wireless per smartphone; ma per capirne il suo potenziale utilizzo, occorre immaginare qualsiasi superfice marmorea, che può variare per funzionalità, contesto o utilizzo, come tavoli, comodini, cucine ecc… e pensarle con punti di appoggio in grado di caricare o alimentare componenti elettronici.

Al momento sono smartphone, cuffie o sistemi d’illuminazione da me sviluppati; lo sviluppo tecnologico in prospettiva futura non deve fermarsi poiché è un sistema universale, che elimina il problema dei cavi di alimentazione, e soprattutto è applicabile a qualsiasi prodotto elettronico.

Interactris, design Niccolò Garbati Progetto99
gioco interattivo da tavola
Parliamo di Re-Charge: che riscontro ha avuto dopo la presentazione? E per quali ambienti è ideale?
Le persone si sono da subito dimostrate interessate al prodotto, sia dal punto di vista del design, di cui hanno apprezzato le linee geometriche essenziali e pulite, sia della scelta del materiale forte e deciso come il Calacatta Macchia Vecchia. Devo ammettere però che l’attenzione maggiore è ricaduta sull’aspetto tecnologico e funzionale del prodotto.

Quando ne ho parlato con Massimiliano Merciadri, titolare della MaxMarmi Carrara, ha da subito accolto la proposta, dandomi la possibilità di realizzare Re-Charge e di esporla per Marmomac, il salone internazionale del marmo e della pietra. Il test ha avuto la giusta riuscita, funzionando in tutti i suoi aspetti estetici e funzionali; a detta, è “una panca che può essere utilizzata da entrambi i lati ma non solo, una comoda seduta e un vero e proprio sistema di ricarica”. Personalmente la vedrei bene contestualizzata in grandi hall o reception, come in gallerie espositive o pubbliche. Adesso vediamo come risponde il pubblico della Design Week di Milano!

La Sensibile, design Niccolò Garbati Progetto99
lampada marmo e ottone
Oltre ai prodotti, da pochi mesi c’è una importante novità per la tua attività, vero?
Esatto, il 16 dicembre 2019 ho inaugurato il mio spazio espositivo. Una data che sancisce la fine di un lungo percorso che ha visto nascere questa struttura nel cuore di Carrara, ma anche l’inizio di una un’esperienza del tutto nuova. Lo showroom è strutturato come un urban loft, con 50 mq destinati a uso espositivo e 25 mq adibiti a studio di sviluppo progettuale.

L’ho aperto con lo scopo di di rispondere alle richieste di sviluppo progettuale e coordinazione della filiera marmo, e la mia idea è fornire un servizio completo di trasformazione da “grezzo” a prodotto finito, in chiave architettonica, interni ed esterni (la mia figura nasce da questo ambito), ma anche in chiave di prodotto e design. Anticipazioni future? Potrebbero esserci degli sviluppi e collaborazioni interessanti, le idee sono tante e forse possiamo parlare di ampliamenti, ma chissà!

Sul sito progetto99.com Niccolò Garbati si presenta e presenta tutti i suoi lavori, dagli oggetti di design ai progetti architettonici.

Niccolò Garbati
niccolo garbati ritratto

Nell’immagine di copertina, panca in marmo Re-Charge, design Niccolò Garbati Progetto99, produzione MaxMarmi Carrara