Vivere la casa con stile

La luce per il living multifunzione

di Evi Mibelli.

E’ lo spazio della casa destinato alla socialità, al relax allegro e chiassoso della famiglia e degli amici in visita. Stiamo parlando del soggiorno. Si tratta di un luogo che vede la presenza di più aree funzionali chiamate armonicamente a convivere e dove la luce gioca un ruolo essenziale sul piano del benessere e della definizione spaziale.
Prima regola è valorizzare la luce naturale. Un living luminoso con arredi e rivestimenti in grado di modularne la riflessione assicura un ambiente piacevole da vivere e in linea con le necessità biologiche legate al ciclo solare.

Tavolo coll. Fil8 Fisso di Ozzio Italia
zona pranzo living
Se ci sono ampie finestre val ben la pena di dotarle di tendaggi chiari e leggeri in grado di lasciar filtrare la luce ammorbidendone l’intensità. Questo soprattutto nei mesi invernali e nelle stagioni di mezzo, quando il sole è un amico gradito. Per l’estate, invece, una schermatura adeguata si rende necessaria per mitigarne gli effetti abbaglianti e restituire una sensazione di oziosa frescura.

Entrando nel merito di un progetto illuminotecnico, il living dovrebbe coniugare elementi lineari e minimalisti con pezzi di design. Da una parte tenere conto del benessere visivo, dall’altro della scenografia e della caratterizzazione stilistica del contesto abitativo.

Illuminazione lineare a Led Novotri Eclipse di Emac Italia
illuminazione lineare living
L’illuminazione generale deve essere morbida, ben distribuita e integrarsi con la luce naturale soprattutto quando quest’ultima si affievolisce verso le ore della sera lasciando il passo a una luce generale d’atmosfera, che predispone al relax dopo una lunga giornata di lavoro. Il valore di riferimento per calcolare i lumen necessari a ottenere una illuminazione ottimale è di 200 lux/mq. Per esempio, se dovessimo avere una zona living di 25 mq, i lumen necessari sarebbero indicativamente 5000. La temperatura/colore invece deve rientrare in un range tra i 2500 e 3500°K, ovvero una luce calda e accogliente.

A sinistra , lampada Banner di Davide Groppi. A destra, lampada Totem da parete di Pallucco
illuminazione a parete design
Le opzioni percorribili sono le lampade a sospensione o l’illuminazione indiretta ottenibile con Led lineari o a faretti posti all’interno di cornici perimetrali a soffitto o nei controsoffitti. Questa va realizzata con la possibilità di regolarne l’intensità attraverso un dimmer.
Ulteriore e valida alternativa sono le applique da posizionare sempre ad una altezza che non interferisca con lo sguardo dell’osservatore (circa 200 cm/h), garantendo comunque un’atmosfera piacevole, giocando anche con effetti estetici proiettati sulle pareti.

Parete attrezzata con illuminazione integrata Crossing Teka di Misuraemme
parete attrezzata illuminazione integrata
Una parentesi va aperta sugli arredi destinati alla zona living. Sempre più frequentemente sono dotati di sistemi luminosi integrati che si vanno a sommare con le luci già progettate all’interno dell’ambiente. Pareti attrezzate, nicchie e librerie si animano di luci esteticamente eleganti e capaci di creare scenografie domestiche di grande suggestione.

E’ bene pensare, comunque, per zone d’uso: tavolo da pranzo, divano, angolo tv. Significa che all’illuminazione generale vanno affiancate quelle specifiche, determinando con il solo uso della luce vere e proprie isole funzionali.

Tavolo Ari di Treku
tavolo living illuminato sospensione

La zona pranzo

Il tavolo è il luogo sociale per antonomasia. Che sia la famiglia che si riunisce per la cena o siano gli amici che si fermano per una spaghettata, rappresenta uno dei punti focali di un living che si rispetti.

A sinistra, lampada a sospensione Timeo di Masiero. A destra, lampada a braccio Baluna BA-W-L di Grupa
lampade per tavolo soggiorno
La luce deve essere di tipo diretto, proveniente da una classica sospensione o, in alternativa da una lampada da terra (o da muro) a braccio orientabile o ad arco. La luce deve, indipendentemente dalla tipologia prescelta, illuminare il centro del tavolo in modo uniforme. L’altezza varia dai 70 ai 90 cm dalla superficie da illuminare.
Per questo tipo di funzione l’illuminamento consigliato è tra i 500 e i 700 lux e la temperatura colore tra i 3000 e i 4000°K. Luci calde e morbide rendono le pietanze percettivamente più appetitose e l’incarnato dei commensali più naturale.

Lampada Arco di Flos
lampada da terra arco su tavolo

La zona divano/relax

Un bel divano, una o due poltrone e tavolini di servizio a portata di braccio. In genere si presenta così il punto relax del living e qui – immancabili – sono le lampade da appoggio e le lampade a piantana. Creano punti luce gradevoli, ideali per intrattenersi in conversazioni o semplicemente per dedicarsi all’ascolto di musica o alla lettura di libri e riviste, mentre intorno può prevalere una condizione di penombra che accentua la sensazione di calore e intimità dell’insieme. In questo caso sono consigliate lampade dimmerabili per calibrare la quantità di luce in base alle necessità del momento.

Parete attrezzata Wall 30 di Novamobilli
parete attrezzata salotto

Divano Larson di Felis
divano velluto verde grande

Illuminare la zona TV

Un living non può prescindere dalla TV. O almeno è così nel 90% dei casi. Campeggia come un totem al centro di una parete attrezzata o gli viene dedicato un mobile ad hoc. Fatto sta che immancabilmente si pone la questione di come illuminare questo angolo tecnico del soggiorno, senza che interferisca sulla qualità della visione.
L’area tv deve essere illuminata in modo soft, possibilmente retroilluminando con strip led la parete dietro l’apparecchio o con luci a intensità regolabile al fine di non creare fastidiosi riflessi sulla superficie dello schermo.

Base Tv N.C, di Acerbis
retroilluminazione mobile tv

Base Tv 36E8 Wildwood di Lago
mobile tv legno

Mobile Tv Re.To di DE.CI
mobile tv arrotondato legno radica

Illuminazione di oggetti, quadri, e sculture

A impreziosire le pareti o a valorizzare angoli e mensole spesso sono oggetti di valore come quadri, vasi, cristalli, sculture. Vale la pena dedicargli la giusta attenzione individuando fonti luminose adeguate allo scopo.
Le sculture e gli oggetti tridimensionali possono essere illuminati in modo puntuale con l’uso di faretti direzionabili che esaltano l’oggetto e, al contempo, creano un effetto scenografico giocando sul contrasto ‘chiaro-scuro’.

A sinistra, lampada da parete Aj di Louis Poulsen. A destra, lampada Wormhole di Il Bronzetto
lampade illuminazione quadri
Per i quadri l’illuminazione deve essere uniforme e priva di qualsiasi riflesso. Sono disponibili sul mercato specifiche lampade il cui posizionamento, tuttavia, non deve interferire con il campo visivo dell’osservatore e la luce non deve in alcun modo riflettersi sulla pittura o sul vetro di protezione del quadro.
Ultima nota a margine: per assicurare la giusta percezione dei colori è opportuno l’uso di lampade Led da massimo 400 lumen e con una temperatura colore di 3000°k.

Nell’immagine di copertina, poltrona coll.Kim di Bodema