Vivere la casa con stile

Icone di Design – Isao Hosoe

di Sebastiano Tonelli.

Ingegnere con la passione per il design, Isao Hosoe nasce a Tokyo l’8 marzo del 1942. Si laurea in ingegneria aerospaziale con una testi su un aereo a propulsione umana, per poi trasferirsi a Milano nel 1967 per collaborare con Gio Ponti e Alberto Rosselli dello studio Ponti-Fornaroli-Rosselli.

Nel 1985 fonda il proprio studio Isao Hosoe Design e disegna per alcune tra le più importanti aziende di tutto il mondo e in svariati campi, dai trasporti con il progetto del pullman da turismo Meteor, -premio Compasso d’Oro nel 1970- a elementi d’arredo per Cassina, a complementi d’arredo per Tonelli e, perfino, strumenti di telecomunicazione per Bosh.

Isao Hosoe con Alberto Rosselli, autobus Meteor, Carrozzeria Orlandi, 1970
Meteor rappresenta uno dei primi tentativi di autobus per lunga percorrenza volti a migliorare la qualità del design e il comfort dei passeggeri: livello del pavimento più basso, aumento dell’altezza del soffitto, ampia visibilità e l’entrata della luce solare attraverso un’ampia finestra sul tetto.
autobus meteor
In ogni suo progetto traspare la cultura giapponese, che ha saputo infondere abilmente nel processo del design Made in Italy. Un tratto estremamente curato nelle linee e attento all’utilizzo dei materiali, un approccio concreto e critico con il fine di creare oggetti emozionali, attenti al rapporto che creano con le persone e agli effetti sul benessere collettivo.

A sinistra, Isao Hosoe, posacenere 4632, Kartell, 1971. A destra, Isao Hosoe con Marco Gaudenzi, Nicola Pari ed Egiziano Azzolini, bici urbana Fluida, Fluida s.r.l 2002
posacenere colorato e bici
Sapeva raccogliere idee e concetti provenienti da ambiti lontani al design e portarli in un prodotto, come nella lampada Hebi, realizzata raccogliendo e assemblando un pezzo di tubo flessibile e altre parti di lampade trovate per terra in fabbrica. Un oggetto che esprime al meglio dei temi cari al designer che si ritrovano anche nei progetti più maturi: il ready-made, la flessibilità, l’ergonomia e il gioco.

Hebi, lampada per Valenti, 1972
lampada tavolo flessibile

A sinistra, Isao Hosoe, tavolino Elica, Tonelli Design, 1989. Un sistema brevettato di sfere in acciaio fa ruotare la base, accentuando il movimento a elica della colonna centrale. A destra, Isao Hosoe, portariviste Albero, Tonelli Design, 1988
portariviste e tavolino vetro

Isao Hosoe Design e Lorenzo de Bartolomeis, SHOJI, 2017 Un raffinato elemento d’arredo pensato come guardaroba da ingresso o camera: Shoji è dotato di struttura in vetro, anta scorrevole a specchio, panca e cassetti scorrevoli in legno noce. Shoji trae le sue origini dalla tradizione giapponese riferendosi alle porte scorrevoli che indicano relazione tra esterno e interno.
guardaroba struttura vetro

All’attività professionale affianca un’intensa attività didattica presso università italiane ed estere tra le quali Politecnico di Milano, Domus Academy, La Sapienza di Roma, Les Ateliers di Parigi, l’Università di Lisbona. Una proficua carriera esposta in 5 mostre personali in tutto il mondo e premiata con svariati premi internazionali, come il Compasso d’Oro, Medaglia d’Oro alla Triennale di Milano, Good Design Award e l’IF Design Innovation. Isao Hosoe ci ha lasciati il 3 ottobre 2015 e la cerimonia funebre svolta nel salone d’onore della Triennale ha dimostrato quanto amasse la sua Milano.

Isao Hosoe Design e Lorenzo de Bartolomeis, SHOJI cabinet, 2019
cabinet living hosoe

Nell’immagine di copertina, Isao Hosoe