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Acqua piovana – come raccoglierla e utilizzarla

di Gaia Mussi.

L’acqua potabile è un bene prezioso e un sistema di raccolta dell’acqua piovana aiuta a ridurre i consumi e ad essere più sostenibili.

acqua piovana temporale

L’acqua potabile è un bene prezioso

Il nostro pianeta è apparentemente ricco di acqua, ma solo l’1% di essa è potabile. Il consumo pro capite di acqua potabile in Italia è il più alto d’Europa e per migliorare le cose, essere più “green” e fare la differenza si può partire da casa propria. Oltre a non far scorrere acqua inutilmente, si possono valutare i soffioni a risparmio idrico per le docce e i riduttori di flusso per i lavandini, con un risparmio fino al 50%.

Ma il più grande spreco riguarda l’uso indiscriminato di acqua potabile, che generalmente utilizziamo per qualsiasi necessità. Infatti, circa la metà dei nostri consumi, potrebbe essere coperto da acqua di “minor valore” e, proprio per questo, può essere utile ricorrere ad un sistema di raccolta delle acque piovane. Da un punto di vista economico, il rientro dell’investimento dipende dalle precipitazioni medie locali e dalla quantità di acqua raccoglibile; mentre, da un punto di vista ecologico, queste soluzioni sono sempre vantaggiose.

pioggia su lago
Soluzioni per il riciclo dell’acqua piovana

Sul mercato esistono diversi impianti per la raccolta e il recupero dell’acqua piovana, tutti caratterizzati da alcuni elementi principali. Seguendo la logica di funzionamento del sistema, il primo elemento da considerare è la superficie di captazione a disposizione che, in quanto impermeabile, è in grado di accumulare la pioggia.

Un esempio può essere il tetto di casa, di un portico, di una veranda o un’altra superficie ancora, purché adatta alla raccolta di una certa quantità di acqua, che deve poi essere convogliata nel serbatoio attraverso un apposito sistema di tubazioni. Nel caso del tetto, si possono utilizzare le grondaie. Un sistema di smaltimento, invece, permette di deviare l’acqua piovana nel caso in cui si superi la capacità del serbatoio installato.

grondaia acqua piovana
L’acqua raccolta deve essere trattata e grazie ad un sistema di filtraggio e drenaggio può essere ripulita da diverse impurità come foglie, terra, piccoli sassi, per poi essere anche debaterizzata. Poiché esistono serbatoi di accumulo di diverse capacità, la scelta va ponderata in base al posizionamento e alla quantità di acqua da stoccare.

Esistono modelli di serbatoi adatti ad essere interrati ed altri che, invece, possono essere lasciati all’esterno o in ambienti come garage e cantine. La quantità di acqua raccolta, invece, è in funzione delle precipitazioni locali e dei fabbisogni della nostra casa. Un ultimo fondamentale componente è il sistema di pompaggio per raccogliere l’acqua piovana stoccata nel serbatoio e distribuirla dove serve.

serbatoi interrati acqua piovana
Per cosa si può utilizzare l’acqua piovana riciclata?

L’acqua piovana raccolta, per quanto filtrata e depurata, rimane non potabile e per questo viene adeguatamente indirizzata. Esistono anche sistemi specifici per trattarla e purificarla in modo da renderla potabile, ma hanno un costo elevato ed è difficile poter contare su un controllo costante della qualità dell’acqua. L’acqua piovana recuperata può essere utilizzata per gli sciacquoni dei wc, per l’irrigazione del prato o per bagnare l’orto, per il lavaggio dell’auto e, perché no, per la lavatrice.

Un pregio dell’acqua piovana, infatti, è la mancanza di calcare e cloro! Utilizzare l’acqua piovana riciclata permette di ridurre molto i propri consumi domestici, risparmiando anche in bolletta. Senza contare che, in questo modo, si pesa meno anche sulla rete fognaria nel caso di maltempo.

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