Vivere la casa con stile

Ristrutturare casa – come orientarsi senza sorprese

Ristrutturare un immobile significa affrontare una serie infinita di procedure, adempimenti burocratici, scelte stilistiche e materiche, cronoprogrammi, computi metrici estimativi e via dicendo. Insomma, un processo che permette di rendere la propria abitazione più confortevole, aumentarne il valore e ottimizzare i consumi energetici, ma che generalmente comporta mesi di grande impegno da parte della committenza, seguiti poi da un grande entusiasmo, sempre si sia riusciti a fare tutto secondo il progetto prestabilito. Come fare? Basta tenere conto di alcuni passaggi ed elementi imprenscindibili. Primo fra tutti la qualità, di architetto, materie prime e maestranze.

Un consiglio: chiedere sempre più di un preventivo – sia al progettista, che all’impresa esecutrice che ai rivenditori di forniture – affinché sia possibile portare avanti una scelta stilistica consapevole, comparata sui reali costi di mercato. Sulla piattaforma Homedeal.it, compilando un semplice form, si potrà richiedere un preventivo, personalizzato sulla base delle informazioni fornite. E ricordate: scegliere il prezzo più basso non significa sempre risparmiare!

skyline urbano

MONITORARE I COSTI

In assoluto, la parte più delicata. Le ristrutturazioni infatti, a seconda della loro grandezza e complessità, possono arrivare a costare all’utente cifre importanti. I fattori da tenere in considerazione affinché il budget non lieviti, regalando spiacevoli sorprese in corso d’opera, sono tantissimi. In generale, un’attenta analisi preliminare effettuata dal progettista sullo stato di fatto dell’immobile e sulle sue criticità, nonché una scelta oculata di materiali e finiture (e ordinativi) dovrebbe consentire di tenere monitorate le spese. E rendere possibile quotazioni a metro quadro ( intorno a € 1.000/mq la media ). Sono due gli elementi che di solito pesano maggiormente sui costi generali della ristrutturazione: infissi e impianti.

FASI, PASSAGGI & TEMPISTICHE

Il cantiere deve essere organizzato seguendo step ben precisi e non scambiabili, schedulati in un diagramma che mette a sistema tempi e tipologia di intervento. Compito del progettista e del direttore lavori (figure quasi sempre coincidenti quando si tratta di interventi edilizi su appartamenti, mentre diventano diverse nel caso di appalti pubblici o cantieri grandi e complessi) è far si che il cronoprogramma venga mantenuto in ogni suo passaggio: molte lavorazioni sono infatti una funzionale all’altra. Sulle tempistiche di cantiere, a fare la differenza sono grandezza e difficoltà dell’intervento (vien da se che ridipingere richiede un tempo, smembrare tutte le murature per riconfigurare ambienti e apparati tecnologici un altro). Un consiglio universale: mantenersi un minimo flessibili e “larghi” con il conto delle settimane di lavoro, poiché quasi sempre ne occorre un pochino di più di quello preventivato da progetto.

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INTERNO, ESTERNO O ENTRAMBI?

Quando si parla di ristrutturazioni, generalmente si intendono gli interventi migliorativi che riguardano gli interni e gli spazi abitativi. Anche se meno considerate nei contesti urbani, le ristrutturazioni degli esterni – come il rifacimento del tetto, dell’intonaco o dell’isolamento – possono avere tempi e costi molto alti a carico della proprietà. Le facciate, ad esempio, necessitano periodicamente di interventi manutentivi importanti a causa dei deterioramenti causati dall’esposizione alle condizioni atmosferiche (muffe, crepe o intonaco). La loro sistemazione, tranne casi particolarmente complessi, può avere costi compresi tra € 50 e € 100 al metro quadro, permettendo di ottenere esterni isolati, impermeabili ed esteticamente migliori.

AMBIENTE PER AMBIENTE

Ogni ambiente domestico ha le sue regole, le sue caratteristiche e le sue problematiche da affrontare. I maggiori costi e la maggior quantità di lavorazioni riguardano quasi sempre due stanze: bagni e cucina, dove la parte impiantistica (elettrica, idrica, del gas e del condizionamento) incide di molto sul costo generale dell’opera. Bagni e cucina che però sono anche i due ambienti che offrono maggiori possibilità di customizzazione, per colori e finiture scele, nonchè di accrescimento del valore complessivo dell’appartamento. Ristutturare il bagno è un lavoro che richiede mediamente poco tempo, circa due settimane, con costi variabili compresi in un range tra € 3.000 e € 15.000. Ristrutture la cucina, invece, apre scenari e possibilità talmente diverse, da avere tempistiche e costi più variabili: può richiedere da 15 a 30 giorni, con un costo che va da € 1.500 a € 20.000, a seconda dei materiali scelti, della disposizione, della metratura e degli elettrodomestici.

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AUTORIZZAZIONI E PROCEDURE

La sapete la differenza tra manutenzione ordinaria e straordinaria? Per intenderci: se avete necessità soltanto di cambiare i pavimenti, i sanitari, gli arredi e intonacare senza toccare nulla dell’impianto planimetrico e tecnologico non avete bisogno di presentare nessuna autorizzazione al Comune. Se invece intendete apportare modifiche maggiori, che interessano la parte strutturale dell’immobile (come buttare giù tramezzature, aprire porte, cambiare la disposizione degli ambienti interni) sarà necessario, per ristrutturare un appartamento correttamente e a norma di legge, presentare al Suet – lo Sportello Unico per l’Edilizia e il Territorio – una richiesta autorizzativa, la SCIA o la CILA. A farlo, sarà il progettista incaricato in cordata con il proprietario, ormai chiamato a svolgere un ruolo di co-responsabilità con l’architetto.

BONUS E SGRAVI FISCALI

Risparmiare sulla ristrutturazione è possibile! Come? Con gli incentivi! Politiche rivolte alle agevolazioni fiscali, fornite annualmente in misura variabile dal Governo, consentono di far ottenere detrazioni che ammontano dal 50% al 65% della spesa sostenuta, restituibili in dieci anni. Soprattutto se i lavori da dover realizzare riguardano il miglioramento dell’efficienza energetica dell’immobile ( Ecobonus ), potranno essere dimezzati il costo della ristrutturazione e ottenere, in seguito, risparmi notevoli in bolletta. Purché sia tutto acquistato tramite bonifico bancario, impostando prima la richiesta. Ad esempio: per lavori di ristrutturazione fino a € 96mila e l’acquisto di elettrodomestici classe A++ fino a € 10mila, si può ottenere il 50% dell’importo, mentre per il risparmio energetico ( infissi, caldaia e nuovi impianti ) fino al 65%.

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