Vivere la casa con stile

Mario Alessiani, non c’è bellezza senza semplicità

A trent’anni ha già progettato una lunga serie di arredi e oggetti per la casa. La sua filosofia? Ciascun pezzo deve essere un manifesto del buon design.

Se esiste un modo diretto, semplice ma non banale di fare design, portando qualità e belllezza nelle nostre case sotto forma di oggetti di uso quotidiano come un cavatappi o una sedia, questo modo appartiene, oggi, a una generazione precisa: quella dei millennial.

Parliamo dei giovani nati tra gli inizi degli anni Ottanta e la metà dei Novanta, la classe anagrafica che più di altre ha cambiato i consumi, rivalutando la condivisione a scapito della proprietà (nella moda, nel modo di spostarsi in città), e, forse, anche nell’approccio verso la casa e l’arredamento.

Che cosa succede se questo approccio millennial alla vita e ai suoi valori si trasferisce nel design? Una risposta interessante arriva dai progetti di Mario Alessiani, che a 30 anni ha già alle spalle un catalogo importante fatto di arredi e oggetti per la casa, pensati per essere semplici e perché ognuno, a suo modo, sia quasi un manifesto del “buon design”.
Prendiamo l’ultimo esempio: un oggetto semplice, funzionale, dal design raffinato e ispirato al passato, pensato per la casa. Si chiama Scelk, è lo schiaccianoci in vendita su Hiro, store on line di design indipendente.

Schiaccianoci Scelk
schiaccianoci design alessiani
Scelk è una reinterpretazione del più classico modello di schiaccianoci in legno, composto in questo caso da un piccolo contenitore in acciaio e da un sistema a vite che rompe la noce attraverso la pressione esercitata. “Per raccontare Hiro, brand nato da una storica azienda che lavora i metalli, ho deciso di reinterpretare questo oggetto utilizzando le tecnologie e i materiali del marchio, puntando su un gesto comune ed evocativo come quello dell’avvitare” spiega Mario Alessiani. “Un piccolo oggetto da regalare che può tornare utile nella vita di tutti i giorni”.

Insieme a Scelk, Alessiani ha appena portato sul mercato qualcosa di completamente diverso: Brigde, una collezione di tre vasi disegnata per XLBOOM, marchio belga che dalla fondazione, nel 1997, punta sul fatto a mano e la sostenibilità dei processi di produzione. Bridge nasce dall’idea di ricavare una forma essenziale da un’altra forma, anch’essa semplice e funzionale come un tubo di metallo piegato cui è stato asportato un pezzo.

Vaso Bridge per XBLOOM, design Mario Alessiani
vaso bridge
Il risultato è un oggetto archetipale, che può ricordare un arco o un ponte, con all’interno due contenitori in vetro che servono a ospitare l’acqua per i fiori. Mario Alessiani fa design a Teramo, la sua città, dove ha aperto il suo studio nel 2013 dopo il diploma in product design all’Istituto Europeo di Design di Roma e una serie di collaborazioni importanti tra cui, nel 2011, con Jake Phipps, a Londra. Alessiani insegna Design method per lo Ied all’Università di Sichuan, in Cina. E’ tra i pochi designer italiani ad avere teorizzato un proprio manifesto, che pubblica sul proprio sito, dove spiega con grande semplicità concetti importanti.

Per esempio, secondo il designer “di un oggetto dobbiamo poter capire non soltanto la forma e il funzionamento, ma anche il modo in cui è stato prodotto, perché conoscere le teniche e gli strumenti del design vuol dire poterlo apprezzare davvero. E’ così che l’aspetto di un oggetto diventa lo strumento migliore per comunicare un mondo fatto di dedizione e progettualità, di materie prime e processi”.

Aggiunge Alessiani: “Una sedia è una sedia e un tavolo è un tavolo. Nonostante i mille sforzi che un designer possa fare per produrne modelli e versioni sempre più belli e iconici, l’uso che facciamo di certi pezzi non cambia e non cambierà nel tempo. Per questo, penso che un designer contemporaneo debba lavorare per tirare fuori l’estetica di un arredo dalla sua funzionalità e non viceversa. Il design etico di Enzo Mari è in questo senso un punto di riferimento per me”.

steelo chair
Steelo, la sedia nata per Officine Tamborrino, è un esempio di questo ragionamento: qui l’obiettivo era dar vita a una sedia leggera, resistente, impilabile all’infinito e dai costi contenuti. Sottili tondini metallici costituiscono lo scheletro su cui poggia una scocca metallica piegata dallo spessore minimo, per ottenere una seduta agile, leggera ma, allo stesso tempo, robusta.

Un oggetto solo apparentemente semplice, in realtà frutto di un’approfondita ricerca, che ha avuto l’obiettivo di ottimizzare al massimo il processo produttivo, per contenere i costi e portare nel mercato una sedia di alta qualità, versatile, davvero per di tutti.

Ogni elemento estetico ha un funzione definita, come le asole agli angoli, necessarie per realizzare la piegatura del sedile, progettate accuratamente nella dimensione e nella forma, tanto da diventare un elemento decorativo, un segno distintivo dell’oggetto. Interamente realizzata a mano in Italia, Steelo nasce dall’idea, che definisce tutta la ricerca di Alessiani, di fare dell’oggetto di design un prodotto in cui la funzionalità è estetica.

Mario Alessiani sulla Steelo Chair
mario alessiani steelo chair
Quest’estate, invece, c’era stata la collezione Soul Tech nata per dimostrare come il design può prendere per mano l’artigianato e dargli un orizzonte progettuale e tecnologico. Uno speaker bluetooth, un caricatore wireless e una penna per schermi touch screen sono gli oggetti che compongono la collezione Soul Tech.

Collezione Soul Tech
speaker bluetooth design
Oggetti di uso quotidiano, che generalmente sono costruiti in plastica. Lo speaker è in ferro acidato e vetro, il caricabatterie in legno, ottone e rame, la penna digitale in ottone e alluminio. Grazie anche ai materiali, questi oggetti diventano belli da vedere, e rappresentano una via d’uscita dai prodotti di massa, industriali, spesso in plastica. Una via millennial al progetto, ancora una volta. Per maggiori dettagli sui prodotti di Mario Alessiani – marioalessiani.com

Mario Alessiani
mario alessiani ritratto

Nell’immagine di copertina, vaso Bridge per XLBOOM , design Mario Alessiani