Vivere la casa con stile

Shinya Oguchi – Minimalismo Giapponese

di Federica Mentasti.

Classe 1984, Shinya Oguchi è un industrial designer giapponese. In seguito alla formazione all’Università d’Arte di Osaka ha collaborato con diverse importanti aziende sia in Giappone che in Danimarca finché, nel 2016, ha aperto il suo studio a Tokyo.

Partendo da una forte consapevolezza dei diversi elementi che influenzano il design di un prodotto, Oguchi ha sviluppato uno stile scultoreo e minimalista che mira a trovare il giusto equilibrio tra aspetti estetici, funzionali e strutturali. In conversazione con Shinya Oguchi, abbiamo discusso la sua esperienza come designer indipendente e il suo personale approccio al design.

Scaffalatura “Frame” by Shinya Oguchi
libreria design appoggio parete
Hai iniziato la tua carriera lavorando come dipendente mentre ora hai aperto un tuo studio. Quali differenze hai riscontrato in questa transizione?

Mi sono confrontato con tre cose. Primo, devo trovarmi i clienti da solo. Secondo, per fare un preventivo ai clienti, devo darmi un costo come designer; che è stato molto difficile per me all’inizio. Infine, devo sopportare la solitudine: negli orari di lavoro sono solo. A volte vorrei discutere i miei progetti o le mie idee con qualche altro collaboratore. Infatti finisco spesso per chiedere pareri ai miei ex-colleghi.

Cesto da frutta “Scoop”by Shinya Oguchi 
cesto per frutta di design
Quali esperienze pensi che abbiano influenzato maggiormente il tuo approccio al design?

Da un punto di vista tecnico, prima di lavorare come dipendente non sapevo davvero disegnare, usare i programmi 3D e gli strumenti Adobe. La scuola ti insegna le basi ma l’uso vero e proprio è un’altra storia.

Inoltre i designer professionisti devono badare al proprio umore. Il mio capo in Danimarca diceva sempre che bisogna stare tranquilli perché lo stress non fa bene alla creatività.

In più, ai tempi dell’Università, ho viaggiato molto in Europa, in India e in Marocco. Queste esperienze hanno ampliato molto la mia visione.

Fermalibri “Three” by Shinya Oguchi 
fermalibri metallo design
Quando hai deciso di iniziare a lavorare come designer indipendente?

Prima di tornare in Giappone ho riflettuto molto sulla mia carriera. L’idea di lavorare per qualche grande azienda non mi piaceva, perché avevo già fatto quel tipo di esperienza. Così nel 2016 mi sono deciso ad aprire il mio studio a Tokyo. In qualità di under35,ho potuto partecipare anche al Salone Satellite. L’anno successivo ho partecipato alla Design Week di Milano a Ventura Lambrate. È stata la mia prima partecipazione a una fiera internazionale di Design.

 Vasi per fiori “Picture” by Shinya Oguchi 
vasi per fiori di design
Quali valori e concetti vuoi promuovere ora come designer indipendente?

Io credo che il buon design debba integrarsi con una struttura solida. E voglio esplorare questo concetto nel corso della mia carriera. Credo che la mia panca “Arch Bench” sia un buon esempio: la struttura in sé è molto bella esteticamente ma è anche robusta e funzionale.

Inoltre vorrei creare il mio marchio perché mi piace realizzare i miei prodotti direttamente per gli utenti. Questo perché il lavoro di designer è fondamentalmente un lavoro a contratto. I clienti hanno qualche idea o qualche problema e il designer li deve aiutare con la propria creatività.

Modulo scaffalatura “Pleats” by Shinya Oguchi 
modulo scaffalatura design
Estetica e Funzione. Qual è il tuo approccio a questi due elementi chiave del design?

Nel realizzare un prodotto ci sono molte difficoltà tecniche, di costi o di materiali. I designer devono trovare una soluzione che sia un compromesso tra struttura, design e le esigenze del cliente. Il mio approccio è fatto di tentativi e sbagli. Ma questo è solo un modo per farsi venire qualche buona idea, come anche realizzare un modellino, discutere con qualcuno oppure uscire e osservare il comportamento delle persone.

 Shinya Oguchi
ritratto-Shinya-Oguchi