Vivere la casa con stile

Il design porta a porta

di Denise Frigerio.

Da semplice oggetto di utilizzo a indispensabile elemento di design, le porte sono in grado di modulare gli spazi dentro e fuori casa.

La porta è la prima cosa che vediamo in una casa, la apriamo, la accostiamo, la chiudiamo. Da elemento meramente fruibile, è diventato negli anni un vero e proprio complemento di arredo, in grado di adattarsi perfettamente a un ambiente, mascherandolo, arredandolo o addirittura rendendolo spazialmente più ampio, come come nel caso di utilizzo di porte a specchio o a scomparsa. Che siano outdoor e blindate, pronte ad accogliere in casa, o indoor, pensate per dividere gli ambienti in maniera funzionale, devono avere “carattere” ed essere funzionali.

Se parliamo di porte per l’ingresso di casa, è fondamentale che l’estetica vada a combinarsi con una serie di caratteristiche tecniche che ne garantiscano la sicurezza e l’isolamento da freddo e rumori, come nel caso diSleek, un progetto di Dierre (dierre.it), una porta blindata dotata di una cerniera a scomparsa rototraslante – Macron 5.0 -, fondamentale per garantire sicurezza e che si ispira ai meccanismi che sorreggono i portelloni dell’aereo,questo gli permettere di aprire l’anta a 180° e di ottenere una doppia battuta di chiusura, che protegge da rumori e spifferi con una sicurezza impareggiabile (è disponibile anche la versione tagliafuoco). Sleek è disponibile inoltre con una soluzione di posa raso mudo, che nasconde interamente il telaio e fa risaltare le linee della porta.

Porta blindata Sleek di Dierre
porta blindata esterni azzurro

Porta blindata Sleek di Dierre con posa filomuro
porta blindata filomuro
Per chi necessita di un isolamento ottimale dal freddo e dai rumori esterni, Omero, della storica azienda cuneese Navello (navello.it), è una linea di portoncini primo ingresso, robusti e affidabili, che uniscono le naturali proprietà isolanti del legno all’utilizzo di pannelli coibentati in MDF idrofugo, che consentono un’elevata resistenza alle intemperie con un’alta capacità isolante. Sono invece personalizzabili e iper sicure, le porte blindate Evolution di Oikos (oikos.it) possono essere realizzate a disegno, con l’inserimento di vetro blindato, la possibilità di essere multianta o affiancata da un fiancoluce o sopraluce (sempre con vetri con doppia certificazione antiproiettile e antimazza), il tutto con la garanzia di massime prestazioni in termini di sicurezza, isolamento termico, acustico e resistenza alle intemperie.

Omero di Navello e un close-up sulla sua composizione interna
portoncino ingresso casa

Evolution di Oikos con luce ad arco e fianco luce destro e sinistro
porta blindata legno vetro
Quando la scelta riguarda una porta indoor, è importante individuare le caratteristiche che meglio si adattano all’ambiente e che vanno selezionate non solo in base alle esigenze estetiche, ma valutate sullo spazio a disposizione. Fra le proposte “a scomparsa” le porte FritsJurgens (fritsjurgens.com), futuristica azienda olandese, rappresentano un ottimo connubio di tecnica ed estetica. Sono vere e proprie opere d’arte, come ad esempio l’iconica Reddot, dove la bellezza in realtà è “nascosta”, grazie a cerniere a scompara che creano un asse verticale invisibile, e che permettoni di aprire la porta sia verso l’interno sia verso l’esterno.

Due prospettive di Reddot di FritsJurgens
porta a scomparsa
Diventano un caratterizzante elemento d’arredo le porte a scomparsa Boisé, di Albed (albed.it), un sistema leggero e flessibile inserito – appunto – in una boiserie e con un decoro grafico geometrico che richiama le linee orientali dei moucharabia. Così come i sistemi scorrevoli Doimo Cityline (doimocityline.com), che hanno la possibilità di personalizzare i pannelli con decori sabbiati su vetro o di ottenere diverse sfumature di trasparenza. Sempre in tema di ottimizzazione degli ambienti di casa, Scrigno (scrigno.it) propone così la sua linea Gold, un controtelaio dotato della funzione Doppio Freno, che garantisce lo scorrimento e accostamento ottimale di pannelli porta del peso massimo di 30 kg, riducendo ai minimi termini la forza necessaria per lo sblocco dal sistema.

Porta a scomparsa Boisé di Albed
porta scomparsa design

Porta scorrevole Kate di Doimo Cityline
doppia porta scorrevole

Porta a scomparsa Gold di Scrigno
porta scorrevole a scomparsa
Anche l’italiana Lualdi (lualdi.com) combina creatività e ingegnerizzazione, come in Koan, design Kookai Studios, una porta che sa di Oriente, composta da pannelli fissi e scorrevoli in un’unione fra la luce del vetro, l’alluminio e il calore del legno. Sempre di Lualdi, la porta scorrevole L7, studiata da Piero Lissoni, ”viaggia” sullo stesso concept, con una linea classica ma una tecnologia super contemporanea che gioca con la luce, le trasparenze e la sofisticata eleganza del metallo.

A sinistra, porta scorrevole Koan di Lualdi, design Studio Kookai. A destra, porta scorrevole L7 di Lualdi, design Pietro Lissoni
porte divisorie scorrevoli
Zen di Rimadesio (rimadesio.it) è invece una porta complanare su cui si può decidere l’istallazione con senso di apertura a tirante o a spingere, il suo design è essenziale con finiture materiche, fra cui la maniglia metallica gold, che risalta le linee sulle due lastre di vetro trasparente fra cui sono inserite due pellicole di materiale plastico, trasparenti e perfettamente invisibili, e la rete metallica.

La porta complanare Zen di Rimadesio e un dettaglio della maniglia metallica gold
porta complanare indoor
Last (but not least) tra gli elementi più caratterizzanti di una porta c’è ovviamente la scelta della maniglia, che da sola è in grado di cambiare l’effetto visivo (e funzionale) di una porta. Per chi ama le linee minimal, Trace, design Lorenzo Damiani, di Ento (ento.it) si distingue per la sua forma tubolare che la rende un perfetto compromesso fra un oggetto d’utilizzo e un oggetto di design, oltre ad avere una presa ottimale grazie alla concavità in corrispondenza del pollice. Trace è in ottone ed è disponibile in diverse versioni: Cromo, Cromo satinato e Grafite PVD H-Finish.

Maniglia Trace di Ento, design Lorenzo Damiani
maniglia tubolare porta
Per chi desidera invece dare un twist di personalità alla maniglia (sia per porte sia per finestre) c’è Fusilla della collezione Contemporary, nata dall’incontro fra Mandelli1953 (mandelli.it) e l’architetto Alessandro Dubini, caratterizzata dalla ricercata lavorazione dell’impugnatura, cpensata per evidenziare il movimento e avere una superficie tridimensionale. La si trova nelle versioni cromo o cromo satinato o oro e oro satinato. Perché, si sa, è nei dettagli che sta la differenza.

Maniglia Fusilla di Mandelli 1953
maniglia fusilla

Nell’immagine di apertura, porta scorrevole L7 di Lualdi, design Pietro Lissoni