Vivere la casa con stile

Icone di Design – Ingo Maurer

di Sebastiano Tonelli.

La luce deve colpire al cuore e da nessuna altra parte. (Ingo Maurer)

A poco più di un mese dalla sua scomparsa ricordiamo Ingo Maurer, designer, artista e imprenditore che ha saputo fondere al meglio poesia, design e industria e mettere al centro del suo progetto la luce e le emozioni che fa scaturire.

Nato il 12 maggio del 1932 sull’isola di Reichenau sul lago di Costanza, si forma come tipografo tra Germania e Svizzera e completa gli studi di grafica nel 1958 a Monaco di Baviera. Dopo un periodo trascorso tra New York e San Francisco dove lavora come designer indipendente, fa ritorno a Monaco e nel 1960 fonda l’azienda “design M” che diventerà Ingo Maurer GmbH. Nata come piccola bottega artigianale si trasforma ben presto in un’azienda internazionale e il designer, resosi autonomo da commissioni esterne e costrizioni in contrasto con il suo linguaggio poetico ed educativo, diventa imprenditore di sé stesso e produce più di 200 pezzi in 50 anni di carriera.

Exhibition “Ingo Maurer intim. Design or what” (Luccellino wall, 1992 Birds Birds Birds, 1992) Photo:Anna Seibel
lampada lampadine alate maurer
L’esordio ufficiale nel mondo dell’illuminazione è con la lampada Bulb del 1966, una lampada che si può definire pop perché replica stessa della lampadina, oggetto di uso quotidiano contenuta essa stessa in un involucro in vetro soffiato di Murano con la medesima forma.

A sinistra, Lampada bulb, 1966, Ingo Maurer GmbH. A destra, Flatterby, 2016, Ingo Maurer GmbH
lampada bulb ingo maurer
I bulbi erano l’ossessione di Maurer, ritenuti la perfetta simbiosi fra poesia e tecnologia, prima forma di illuminazione artificiale conosciuta dall’uomo che con il suo filamento rievoca il ricordo primordiale del fuoco. Dopo averla utilizzata in diversi oggetti, la celebra provocatoriamente nel 2009 con Lacrime del pescatore: reti in nylon di differenti misure, 385 cristalli e una lampadina come segno di protesta contro la messa fuori legge dei bulbi a incandescenza a favore dei Led.

Lacrime del pescatore, 2009, Ingo Maurer GmbH
lampada rete luminosa
Durante la carriera non ha mai mancato di osare e alzare il livello della sua sfida con la creatività, utilizzando spesso materiali poveri e strizzando l’occhio al ready made. Oggetti appartenenti al mondo del quotidiano e normalmente considerati brutti si trasformano in bellezza in una combinazione di prodotto industriale e artefatto manuale. Ecco quindi che le bottigliette del Campari creano una lampada ironica e anticonformista, piume d’oca rivestono i bulbi in Birds Birds Birds e Porca miseria! ricrea una vera e propria esplosione con cocci di piatti, tazze e teiere.

Birds, birds, birds, 1992, Ingo Maurer GmbH
lampadario ingo maurer

A sinistra, Luccellino teble, 1992, Ingo Maurer GmbH. A destra, Campari Light, 2002, Ingo Maurer GmbH
lampade di design maurer

Porca Miseria!, 1994, Ingo Maurer GmbH
lampada design piatti maurer
Privilegiava la carta per il modo in cui interagiva con la luce e la utilizza in Zettel, una delle sue lampade più conosciute composta da fogli di carta giapponese prestampati e altri personalizzabili dall’utente pronti ad accogliere schizzi e messaggi.

Zettel, 1997, Ingo Maurer GmbH
lampada sospensione design fogli carta
Sono poche le opere ideate per la produzione in serie, pensate perlopiù come pezzi unici o in edizione estremamente limitata perché secondo l’artista il design come l’arte non deve sottostare ai canoni industriali ma al contrario deve essere una creazione d’autore non serializzabile. Proprio per questo tutti i progetti vedono una sua partecipazione diretta, un controllo sull’interno ciclo produttivo spesso condotto attraverso il lavoro artigianale svolto in prima persona.

Exhibition “Ingo Maurer intim. Design or what” Photo Anna Seibel
lampade ingo maurer
Tutte le lampade di basano sui concetti di sorpresa e disorientamento e sono come racconti sempre venati di ironia che non esauriscono la loro missione nell’illuminare una stanza. Il tema della luce, nonostante sia sempre stato affrontato da outsider al confine tra arte, poesia con il fine per emozionare l’utente svegliando ricordi e sensazioni, era principalmente una sfida tecnologica. La qualità della luce è imprescindibile e dalle lampadine alogene agli Oled, Ingo si è sempre interessato agli sviluppi e alle innovazioni tecniche, affrontando questi cambiamenti anche in modo critico.

Bakarù, 1986, Ingo Maurer GmbH
lampade cielo terra design
Negli anni ’80 inventa i sistemi di illuminazione su cavi a bassa tensione, copiati innumerevoli volte, e fu il primo designer ad utilizzare gli Oled nei progetti come Flying Future, utilizzando la tecnologia non come strumento fine a se stesso ma indispensabile per la realizzazione di nuovi progetti.

L’idea di un oggetto nasce prima nella mia testa – come un sogno; solo nel passo successivo cerco modi per realizzarlo insieme al mio team. A volte ci vogliono decenni prima che gli sviluppi tecnici rendano possibile la realizzazione di ciò che abbiamo immaginato.

 My new flame, 2013, Ingo Maurer GmbH
lampade sospese candele led

Flying future, 2006, Ingo Maurer GmbH
lampada futuristica ingo maurer
Le opere di Ingo Maurer passano con disinvoltura dall’astrattismo giapponese al minimalismo fino all’immaginario pop e stupiscono il fruitore finale trasformandosi in vere e proprie composizioni artistiche che si armonizzano con gli ambienti domestici e contesti architettonici. Il suo lavoro è stato premiato con mostre in tutto il mondo – dal Centre Georges Pompidou di Parigi, lo Stedelijk Museum di Amsterdam, il Victoria & Albert Museum di Londra – e le sue opere presenti nelle più importanti collezioni tra cui il MOMA, Museo d’Arte Moderna di New York, la Die Neue Sammlung e The Design Museum di Londra.

Dew drops, 2014, Ingo Maurer GmbH
lampada tavolo ingo maurer
L’ultima imperdibile retrospettiva a lui dedicata, realizzata in collaborazione con lo stesso designer e portata a termine dal suo team, è intitolata “Ingo Maurer intim. Design or what?”e ha aperto il 15 novembre al museo Die Neue Sammlung di Monaco di Baviera, visitabile fino al 18 ottobre 2020. Un racconto esaustivo di tutta la sua carriera con un titolo che allude proprio alla compenetrazione di arte, architettura e design nel suo lavoro. Il progetto espositivo è stato concepito da Angelika Nollert, direttrice del museo e Xenia Riemann, curatrice del “The New Collection – The Design Museum”.

Exhibition “Ingo Maurer intim. Design or what” Photo Anna Seibel
ingo maurer design museum

Exhibition “Ingo Maurer intim. Design or what” Photo Anna Seibel
ingo maurer intim museum

Nell’immagine di copertina, Ingo Maurer, photo credits Robert Fisher