Vivere la casa con stile

Let’s talk design by Faber

Durante l’ultima edizione, la tredicesima, della “Creative Cities Conference Unesco”, Faber ha organizzato a Fabriano una serie d’incontri dal titolo “Let’s talk design by Faber”, tre occasioni in cui personalità di primo piano del mondo del design hanno illustrato la propria visione nei temi di creatività e progettazione. Abbiamo avuto l’occasione di partecipare al primo talk, di tre, tra l’architetto e designer Carlo Colombo e il managing director di Faber spa, Riccardo Remedi, scoprendo quale sinergia viene a crearsi tra il designer e l’azienda, e viceversa, nella creazione e sviluppo di un prodotto.

Un incontro interessante sulle vere dinamiche progettuali, come nel caso della cappa Glow firmata da Colombo per Faber, una vera e propria tavola rotonda dove sono uscite domande da chi, come noi, conosce il mondo del design ma non ha mai indagato il concetto più profondo del termine creatività, un segreto che è nelle mani, o meglio nella mente, dei professionisti di settore.

Carlo Colombo

Quali sono gli ‘ingredienti’ per un buon design?
Tutti i giorni ci nutriamo di design, perché ci sediamo su una sedia, abbiamo bisogno di un tavolo, di un microfono, di un paio di occhiali, di una pentola e così via. Il design è parte integrante della nostra vita, è fatto di ironia e di memoria ma è fatto anche di cultura. Questi tre elementi sono gli ingredienti per fare del buon design.

Com’è iniziata la sua collaborazione con Faber?
L’incontro con Faber risale a un paio di anni fa ed è stato amore a prima vista. Per una collaborazione proficua bisogna instaurare un rapporto umano, un vero e proprio feeling. Il team dell’azienda è sempre stato molto disponibile, permettendomi di esprimere la mia creatività partendo da un briefing specifico e con un supporto tecnologico importante.

A cosa si è ispirato per disegnare la cappa Glow?
Disegnare qualcosa è sempre piacevole. È il linguaggio e l’interpretazione dei segni che fanno parte della propria cultura. Nel caso di Faber, la tecnologia è fondamentale ed è qualcosa con cui io mi diverto, perché la ‘ricopro’. La vesto con questa ‘pelle’ che può essere fatta di diversi materiali. In due parole: funzione ed estetica.

cappa sospesa cucina isola
Riccardo Remedi

Qual è il ruolo del designer nello sviluppo dei prodotti Faber?
Il ruolo del designer è combinare design e stile con la tecnologia della nostra azienda. Questo processo guida l’innovazione e ci permette, oltre a produrre un vero e proprio oggetto di design, di far capire al consumatore che la funzione risponde a canoni estetici ben precisi.

Quali prodotti sono maggiormente rappresentativi del marchio Faber nel mondo?
Il 95% della nostra produzione riguarda le cappe. È un prodotto che spazia in vari segmenti di fascia di prezzo: si tratta di trovare il giusto compromesso tra le specifiche tecniche funzionali e un’estetica, un design, accattivante.

cappa sospesa nero
Carlo Colombo

Il design è spesso associato a prodotti di fascia alta, è corretto?
Nonostante il design sia concettualmente nato come qualcosa di popolare e accessibile a tutti, la trasformazione sociale e tecnologica, il web e i conseguenti cambiamenti di domanda e offerta, hanno messo in discussione questa prerogativa. Il design può essere più o meno costoso, io dico sempre che è una giungla.

Achille Castiglioni ha influenzato il suo lavoro?
Moltissimo, è stato un anno meraviglioso – Castiglioni è stato docente di Carlo Colombo, ndr – arrivava alle lezioni con i sacchetti del supermercato con dentro una sua lampada e si metteva a raccontare come e perché l’aveva disegnata. Era una persona estremamente semplice e pratica, quello che disegnava erano gli oggetti di tutti i giorni. Non c’era la tecnologia di oggi e, paradossalmente, era un periodo bellissimo perché non c’era nulla, era tutto nuovo.

Quali emozioni prova vedendo un suo progetto nel quotidiano dalle persone?
Sicuramente provo piacere, cerco di disegnare degli oggetti che devono essere funzionali e che si vendano.

Cosa serve a un oggetto di design per essere un oggetto desiderabile?
Deve essere sexy, prenderti lo stomaco, essere affascinante, bello e sinuoso. Deve rispondere soprattutto alle esigenze funzionali, ma in primis deve piacere al fruitore finale e, se piace, è un design vincente.

piano cottura induzione cappa incorporata
Quanto è importante nei suoi progetti rispecchiare il valore del brand che rappresenta?
Tantissimo, perché se io disegno per Faber devo pensare che sto lavorando per Faber. Il design è coinvolto all’interno dell’azienda, sulle panoramiche e sulle discussioni che investono anche l’aspetto di strategia dell’azienda. Mentre prima si arrivava con un progetto e lo si proponeva all’azienda, oggi non è più così.

Come si evolverà l’ambiente domestico e gli oggetti in esso contenuti?
Sicuramente sarà improntato tutto sulla tecnologia. A proposito di ecosostenibilità, sappiamo tutto ma facciamo finta di niente. Fortunatamente nell’architettura e nel design il pensiero green è qualcosa di realmente sentito, partendo dalla ricerca di materiali naturali e dei loro impieghi, fino al prodotto finale e all’impatto che ha sull’ambiente a livello produttivo.

Alla presentazione della cappa Glow, ha affermato che questo progetto interpreta perfettamente l’evoluzione dell’ambiente cucina. Perché?
Il brief era pensare a un progetto molto riconoscibile, con un target mirato, senza però dover sottostare a paletti limitanti, rendendo la creatività molto libera. Un conto è disegnare una cosa, un’altra realizzarla. La sinergia con Faber ha prodotto un progetto dalla tecnologia e dal design di ultima generazione.

Ha incontrato qualche difficoltà nel realizzare la cappa Glow, dal punto di vista tecnico?
No, devo dire che dal punto di vista tecnico, sono stati bravissimi. Il prodotto finale è fedelissimo al mio schizzo iniziale. La cappa Glow sarà pronta per il 2020, in occasione del prossimo Eurocucina. La cappa oggi è un oggetto di design importante per le cucine contemporanee e per questo motivo ha trovato una strada estetica tutta sua che l’ha collocata tra i componenti fondamentali dell’interior di settore.

cappa sospesa satinata
Riccardo Remedi

Com’è stato e com’è lavorare con Carlo Colombo?
Carlo Colombo ha accettato la proposta di fare da testimonial di Faber e per noi è un onore. Il rapporto che c’è tra azienda e designer è un percorso, fatto di dialogo tra forma e tecnologia.

Quanto conta il design per una cappa che è un elemento di arredo?
Sia a scomparsa o a vista, il design è importante, perché una cappa deve comunque rispondere a canoni estetici in linea con quello che è il mercato di riferimento. Per quanto riguarda quella a vista, determina, in maniera non banale, l’insieme estetico della cucina stessa, quindi il suo design è importantissimo se ne diventa il focus.

Faber è fortemente legata alle sue radici marchigiane.
Rimanere collegati al territorio è una scelta legata al business stesso, qui si trovano maestranze di prim’ordine che ci permettono di realizzare prodotti dal design molto particolare.

cappa piano cottura

Per maggiori informazioni sulle collezioni Faber – faberspa.com