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Oggi scade l’acconto di Imu e Tasi

Scade oggi il termine per il pagamento dell’acconto di IMU e TASI, un appuntamento obbligato per tutti i proprietari di immobili, escluse le prime case. E’ solo il primo appuntamento, infatti la data del 16 dicembre fisserà un altro paletto, quello del pagamento del saldo. Quest’anno , dopo le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2019 in termini di sblocco delle aliquote dei tributi locali, lasciando di fatto ai singoli comuni la facoltà di deliberare aumenti o addirittura sconti, si temeva già nel pagamento dell’acconto un sostanziale rincaro delle tasse.

In realtà ci si potrà basare su quanto versato lo scorso anno e poi a dicembre sarà effettuato l’eventuale conguaglio. Infatti, già a partire dal mese di ottobre 2019 alcuni comuni saranno in grado di comunicare le nuove aliquote per regolarsi sul saldo. Termine ultimo per le amministrazioni locali per comunicare le nuove aliquote sarà il 28 novembre 2019. Naturalmente questa procedura dello sblocco sarà una ghiotta occasione per molti comuni di fare cassa aumentando, si dice nei limiti consentiti dalla legge, le aliquote al massimo. Molti comuni già hanno anticipato che faranno degli sconti, ma staremo a vedere nella data di scadenza del saldo.

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Chi deve pagare IMU e TASI

Non tutti sono tenuti al pagamento di Imu e Tasi. Sono infatti previsti diversi casi di esenzione e agevolazioni. E’ esente la prima casa, a condizione che non sia classificata come abitazione di lusso, che rientri quindi nelle categorie A1, A8 e A9. Le seconde case sono tutte interessate dal pagamento di Imu e Tasi.

Nel caso in cui la seconda casa sia affittata, gli inquilini devono partecipare alle spese della Tasi, solitamente con una quota del 10% sul totale, ma non dell’Imu. Sono esenti da Imu e Tasi le abitazioni del personale delle Forze dell’ordine e quelle degli anziani che si sono trasferiti in case di riposo. Esenti anche le abitazioni nelle aree colpite dal terremoto, a patto però che non siano affittate.

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Per quanto riguarda invece le pertinenze dell’abitazione principale, i contribuenti non saranno tenuti al pagamento per le classificazioni C/2, C/6 e C/7, nella misura di una sola unità per appartamento. Detta in altri termini, se alla casa sono annessi due garage, uno sarà esente, mentre l’altro sarà soggetto ad aliquota ordinaria.

Sono poi previste delle riduzioni nel caso ad esempio si conceda ad un parente entro il primo grado l’abitazione in comodato d’uso gratuito. Sconti anche per chi possiede la seconda casa nello stesso comune dell’abitazione principale. Infine un bel 25% in meno per gli immobili concessi in locazione a canone concordato.

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Come pagare l’acconto Imu e Tasi 2019

Per procedere al versamento dell’acconto IMU e Tasi 2019 i contribuenti potranno decidere di utilizzare o il modello F24 oppure potranno procedere al versamento tramite bollettino postale.

Se si decide di versare l’imposta entro la scadenza del 17 giugno 2019 con il modello F24 si ricorda che si potrà utilizzare sia quello ordinario che quello semplificato.

I contribuenti che non sono titolari di partita Iva potranno decidere di pagare in contanti con il modello F24 anche per importi superiori a 1.000 euro, secondo quanto stabilito dal Decreto Legge 193/2016.

Si ricorda che attualmente il limite per il pagamento in contanti è fissato a 2.999,00 euro e che quindi se si supera questa soglia bisognerà pagare l’acconto Imu e Tasi con sistemi di pagamento tracciabili.

centesimi di euro escono portafogli
Per importi inferiori a € 2.999,00 si potrà quindi utilizzare uno dei seguenti metodi di pagamento:

  • modello F24 cartaceo in contanti;
  • modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
  • modello F24 ordinario o semplificato allo sportello bancario o postale attraverso addebito in conto corrente, assegni, contanti o bancomat.

Nel caso in cui invece gli importi sono pari o superiori a € 2.999,00 i contribuenti dovranno procedere al versamento utilizzando:

  • il modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
  • il modello F24 ordinario o semplificato inviato per mezzo di intermediari abilitati o tramite lo stesso sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • il modello F24 (o bollettino postale) precompilato messo a disposizione dal Comune.

Il modello F24 dovrà essere inviato telematicamente anche qualora l’importo Imu e Tasi dovesse risultare pari a zero a seguito di compensazioni effettuate.

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