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Daikin recupera e rigenera i gas refrigeranti

Entro il 2050 Daikin Industries Ltd, multinazionale all’avanguardia nei sistemi di climatizzazione e riscaldamento, ha l’obiettivo di diventare carbon neutral. Già con l’innovazione del gas refrigerante R32 nel 2014, aveva in qualche modo anticipato le sue intenzioni in fatto di impegno attivo nei riguardi  della riduzione delle emissioni di CO2. Oggi, sempre nell’ottica di preservare l’ambiente, mira a creare un movimento circolare che metta insieme innovazione di prodotto e di processo, attraverso il recupero e la rigenerazione dei gas refrigeranti.

“Il nostro obiettivo – dichiara Takayuki Kamekawa, Presidente e Amministratore Delegato di Daikin Italy – è diventare carbon neutral entro il 2050: senz’altro una meta ambiziosa, ma collaboriamo con clienti e partner che possono aiutarci a raggiungerla. Vogliamo creare un movimento che coinvolga l’intera industry e catena del valore, divenendo promotori del cambiamento e portando un beneficio tangibile sull’ambiente”

E proprio il recupero e la rigenerazione dei gas refrigeranti è il fulcro  del nuovo progetto Economia Circolare, presentato al Daikin Campus di Milano, che Daikin realizzerà insieme a Remedia, importante consorzio in Italia per la gestione ecosostenibile dei rifiuti tecnologici. Lasciando per un istante da parte tutta la tecnologia necessaria per effettuare un’operazione di questo genere, la vera sfida di Daikin e Remedia è il recupero dei gas refrigeranti contenuti all’interno dei climatizzatori residenziali, quelli per intenderci che ormai abbiamo tutti in casa per contrastare la calura estiva.

daikin campus sostenibilità
Siamo quindi all’inizio di una nuova era della climatizzazione, sempre più sostenibile e attenta all’ambiente. Il progetto pilota che partirà a breve in Lombardia ed Emilia Romagna, avrà la durata di nove mesi e sarà il pioniere con l’obiettivo di coinvolgere tutti gli operatori del settore sul territorio nazionale, sensibilizzandoli alla corretta gestione dei RAEE e degli F-Gas. Si è stimato che, con questo progetto iniziale, il 25% dei climatizzatori che saranno raccolti conterranno il gas R410A.

Tanto per dare un’idea, un kg di questo refrigerante, se disperso, ha un impatto sull’atmosfera pari a quello di un’automobile di piccola cilindrata che percorre 18.477 km (circa 12 volte un viaggio Milano-Palermo). Così, solo in questa fase iniziale del progetto si potrà generare un risparmio di emissioni di CO2 pari a circa 132 tonnellate. Nel corso del progetto pilota si stima una raccolta di circa 500 macchine, quindi numeri importanti se rapportati alla quantità di gas recuperato.

daikin campus milano
Certificato da un laboratorio esterno, il refrigerante rigenerato utilizzato da Daikin è della stessa qualità del refrigerante vergine e risponde agli standard AHRI700. Un processo di audit indipendente garantisce che il gas rigenerato sia amministrativamente allocato al 100% alla carica di fabbrica di due gamme prodotte nello stabilimento di Ostenda: unità VRV IV+ a recupero di calore e Mini VRV IV serie S a doppio ventilatore. Ciò significa che queste due gamme, grazie al recupero e alla rigenerazione del refrigerante all’interno dell’Unione Europea, supportano il regolamento F-Gas.

Gli installatori che hanno già aderito e quelli che aderiranno in seguito, validi protagonisti della riuscita, verranno identificati come Installatori Green qualificati Remedia, potendo contare su una formazione accurata che garantirà l’acquisizione delle competenze necessarie per rispettare le normative vigenti e applicare le moderne procedure per il recupero dei gas refrigeranti dai climatizzatori a fine vita. Non solo, potranno esporre il bollino di Installatore Green, in modo che il consumatore attento alla scelta consapevole ed ecologica sarà in grado di riconoscerli e affidargli senza indugio l’installazione del nuovo o lo smantellamento del vecchio climatizzatore.

unita esterna daikin vrv iv