Vivere la casa con stile

Icone di Design – Patricia Urquiola

di Sebastiano Tonelli.

Nata a Oviedo (Spagna) il 12 maggio 1961 ma meneghina d’adozione da più di vent’anni, Patricia Urquiola è una delle figure più importanti nel mondo del design contemporaneo e icona della progettazione femminile. Pluripremiata, esuberante, eclettica e inarrestabile, la lista dei suoi progetti bestseller è infinita e molti di questi si trovano nei più importanti musei del mondo, primo tra tutti il MoMa di New York.

Dopo la laurea nel 1989 al Politecnico di Milano con Achille Castiglioni come relatore, incontra diverse personalità di spicco del mondo del design che contribuiscono a dare il via alla sua proficua carriera, in primis lo stesso Castiglioni di cui diventa assistente nel corso di disegno industriale. Successivamente è la volta di Vico Magistretti, con cui collabora all’interno dell’ufficio sviluppo prodotto di De Padova, poi Piero Lissoni, con cui coordina la sezione design di Lissoni Associati e infine Patrizia Moroso.

Nel 2001 apre il proprio studio a Milano dove si occupa di architettura, interni, allestimento e design del prodotto, sua grande passione. Molteplici le collaborazioni con brand italiani e internazionali come Moroso, Kartell, Alessi, Louis Vuitton, Swarovski, Mutina, Rosenthal solo per citarne alcuni. Disegna complementi d’arredo versatili e innovativi che spaziano dalle sedie agli imbottiti, dai letti ai tavoli, fino ai vasi e posate, tutti accomunati da un’estetica inconfondibile e ricercata.

Tappeti Visioni e Rotazioni, 2018, CC Tapis. Annodati interamente a mano da artigiani nepalesi, Rotazioni e Visioni sono dei set di tappeti che appaiono tridimensionali grazie al loro disegno geometrico e alle sfumature. I contorni neri e le campiture piene contribuiscono a dare un falso senso di profondità
tappeti 3d design

tappeti tridimensionali casa

Collezione Bandas, 2014, GAN. Tappeti in lana con pattern e tinte così diverse fra loro tali da sembrare un assemblaggio di tappeti. La collezione è composta anche da imbottiti, accessori e contenitori rivestiti da textures geometriche interpretate in diversi modi con il colore e una sovrapposizione di materiali
tappeti lana colorati
Il suo stile è un mix tra tradizione e contemporaneità, fra minimalismo e abbondanza, rigore e ironia. Gli oggetti combinano colori forti, textures e pattern a forme e volumi dai profili semplici. Nonostante le collaborazioni con aziende molto diverse l’una dall’altra, riesce sempre a portare la sua concezione di design dentro ogni progetto: espressivo, sofisticato, materico, ogni volta incline alle esigenze di mercato e allo stile dell’azienda stessa.

Ceramiche Tierras, 2014, Mutina. Sei colori ispirati alla terra in 8 i formati che dal più grande al più piccolo creano composizioni uniche e originali abbinate a giunti larghi e a colori contrastanti.
ceramiche composizione terra tridimensionale

Ceramiche Azulej, 2012, Mutina. I pattern di Azulej combinano linguaggi volutamente diversi: memoria, geometrie, pixel, trattati sia in senso longitudinale sia diagonale. Un processo sviluppatosi in modo esponenziale, dove sono state abbozzate soltanto le prime combinazioni di una lunga serie
ceramiche bagno 3d

Set Trama, 2016, Kartell. Un set completo di piatti, brocche e bicchieri con texture sofisticate e sfaccettate che prendono ispirazione dalle ceramiche giapponesi Come i servizi da tè in terracotta delle case di campagna, i piatti sono ruvidi al tatto grazie ad una grafica che sottolinea la semplicità della collezione. I bicchieri e brocche, al contrario, sono in policarbonato e ispirati al cristallo
tableware design urquiola
Un lavoro caratterizzato soprattutto dall’attenzione al colore e la grande maestria nella scelta degli accostamenti, a volte con le medesime nuances, a volte assolutamente contrastanti. Un linguaggio che trova piena espressione anche in Cassina, sotto la sua direzione artistica dal 2015. Tradizione e contemporaneità si fondono in una rilettura dei pezzi storici secondo il linguaggio fresco e attuale del colore e delle differenti finiture.

Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand, Poltrona Lc2 Maison La Roche, 1928, riedizione Cassina con nuovi colori e finiture dal 2015
poltrona lc2 colorata
I suoi prodotti rompono i canoni classici, potendo essere definiti quasi “anticonformisti”: sono oggetti “emozionanti” dal grande impatto visivo e materico con forme morbide, abbondanti e quasi sovradimensionate che comunicano subito un senso di comfort e accoglienza.

Poltrona Gender, 2016, Cassina
Il nome comunica la capacità di questo complemento d’arredo di cambiare identità in base alle combinazioni cromatiche e materiche scelte dall’utente: colore e materiali si incontrano e danno vita a qualcosa di unico, da definire di volta in volta. Le parti imbottite dialogano attivamente con la struttura rigida dalle grandi dimensioni e creano un insieme molto particolare.
poltrona gender

Poltrona Lilo, 2016, Moroso
poltrona lilo
Per Patricia Urquiola la ricerca è un elemento imprescindibile e va a toccare diversi ambiti: dall’artigianato tradizionale ai pattern anni 70, passando per canestri intrecciati in nylon e lavorazioni tessili eseguite in diverse parti del mondo. Una ricerca focalizzata anche sul materiale, indagato in tutte le sue possibilità come nel caso del marmo con Budri, collaborazione che le ha permesso di giocare con accostamenti materici fra marmo e resine, sfidando la durezza della materia stessa.

Collezione Papiro, 2015, Budri. La collezione Papiro mostra un’evoluzione progettuale nella lavorazione del marmo e nelle superfici a intarsio in materiali policromi. La lavorazione tradizionale ne esalta le cromie, lasciando respirare la sua tipicità
tavolini marmo intarsio

Coffe tables Marea, 2018, Budri. La collezione Agua si ispira al mondo marino, alla preziosità dell’acqua, alle sue trasparenze e ai colori intensi
coffee tables marea

Collezione Shimmer, 2015, Glas Italia. Per Glas Italia Patricia Urquiola si cimenta con il vetro, dandone un’interpretazione innovativa e contemporanea. Nella collezione Shimmer le superfici cangianti cambiano colorazione in funzione dell’incidenza della luce e del punto di osservazione
tavolini vetro colorato
Nel suo curriculum non troviamo solamente complementi d’arredo ma anche alcuni dei progetti di interior design più interessanti degli ultimi anni come il Das Stue Hotel a Berlino, il Mandarin Oriental Hotel di Barcellona, il Room Mate Hotel Giulia di Milano e tanti showroom realizzati in giro per il mondo per Moroso, Missoni e Cassina.

Room Mate Hotel Giulia Milano, 2014
room mate hotel giulia milano

Showroom Cassina Milano, 2019
showroom cassina milano

Nell’immagine di copertina, ritratto di Patricia Urquiola