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Dormire bene – il riposo ha le sue regole

di Lorella Carminati.

Il sonno, attività naturale tanto misteriosa quanto necessaria alla salute, è facilmente condizionabile da fattori organici, psicologici o ambientali. È la funzione indispensabile per la rigenerazione sia fisica che mentale, durante il sonno i ritmi biologici rallentano, il cervello riduce al minimo la sua attività, lasciando il posto alle elaborazioni dell’inconscio, ai sogni.

Mediamente, gli adulti dovrebbero dormire 7-8 ore per notte; 10-12 ore, invece, il fabbisogno dei bambini. I neonati, come molti sanno, si svegliano solo per mangiare, tranne casi di bebè inspiegabilmente insonni, i cui genitori meritano tutta la nostra comprensione. È innegabile, la qualità del nostro dormire è fondamentale per la qualità della nostra vita.

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Cosa serve per un buon riposo notturno? Poche ma irrinunciabili condizioni.

Non mangiamo troppo. Consumiamo una cena leggera, evitando di assumere alimenti come caffè, tè, o cioccolato, contengono sostanze eccitanti; preferiamo verdure come sedano, zucca, aglio e cipolla, contengono sostanze sedative.

Se possibile, facciamo una passeggiatina, aiuta ad abbassare i livelli di stress accumulati e favorisce il rilassamento muscolare. In camera da letto evitiamo fonti di luce, men che meno quella di smartphone, computer e tablet, la luminosità emanata da questi schermi stimola il nostro orologio biologico più della luce naturale.

Procuriamoci un letto adatto. Succede più o meno a tutti, si dorme su qualsiasi letto, ma per un riposo ottimale, ognuno deve individuare un suo proprio modello adatto per rigidità, ergonomia, e temperatura.

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I GUFI E LE ALLODOLE

C’è chi ama andare a letto presto la sera e c’è chi, invece, non andrebbe mai a dormire. Chi ha ragione? Entrambi, sono due cronotipi – gli esperti li definiscono così – il cui orologio interno è regolato tendenzialmente su cicli più diurni o più notturni.

Le allodole rappresentano il 10% della popolazione, accusano sonnolenza verso sera, si coricano presto e sono pimpanti di primo mattino. I gufi sono il 30%, amano fare le ore piccole, la sera si sentono spesso al massimo delle loro capacità, e si svegliano tardi la mattina. Per i resto della popolazione, i cicli sonno-veglia sono posizionati a media via.

In tutti, però, l’arrivo del buio stimola la produzione di melatonina, un ormone che induce il sonno, mentre il sorgere della prima luce del giorno ne interrompe il rilascio.

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A PROPOSITO DI LETTI

Se parliamo di letti, anche qui la tradizione manifatturiera italiana esprime aziende di eccellenza per il livello di innovazione sia di prodotto che di mercato. Una di queste è PerDormire, brand del Materassificio Montalese di Pistoia, con una catena di negozi proprietari completamente dedicati all’intero “sistema letto”, dove trovare struttura, rete, materasso,  cuscino e coprimaterasso, biancheria e accessori relativi.

I FONDAMENTALI DEL NOSTRO BUON RIPOSO

Se stiamo per comprare un letto, sarà probabile che il venditore ci farà delle domande per mettere a fuoco le nostre abitudini di riposo e individuare quindi il letto giusto per noi. Gli ambiti che contribuiscono fortemente alla qualità del sonno sono: il benessere termico, il benessere ergonomico, il benessere igienico.

Riguardo al benessere termico, ci sono materassi con una tecnologia brevettata che mantiene la temperatura corporea durante il sonno: è ideale per chi tende a patire il caldo o il freddo durante la notte.

Per il benessere ergonomico, si può preferire un materasso che, modellandosi, si adatta a peso e forma corporei: è ideale per gli sportivi e per chi soffre di stress muscolari e articolari. Per il benessere igienico, sono stati brevettati materiali con efficaci azioni anti-allergiche, anti-microbiche, anti- statiche: ideale per chi soffre di allergie. Pensavamo forse che bastasse sdraiarsi sul materasso per scegliere quello giusto, vero? Forse ai tempi della lana cardata… .

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DA SAPERE

L’alternanza sonno-veglia è regolato dal ritmo circadiano, il complesso sistema che sovrintende alle variazioni del nostro organismo nelle 24 ore; circadiano, infatti, deriva dal latino “circa” (intorno) e dies (giorno). Il ritmo circadiano è dato da fattori esterni, come l’alternarsi di buio e luce, ma anche da fattori endogeni, studiati da tre scienziati, che nel 2017 hanno vinto per questo il premio Nobel, dimostrando con il loro studio che la genetica, appunto, interviene impostando un certo ritmo per ognuno di noi. Per questo qualcuno di noi è gufo, qualcun altro allodola.

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Tutte le immagini del servizio sono di PerDormire