Vivere la casa con stile

Riapre Villa Bernasconi a Cernobbio – una casa che ti parla

Una nuova e originale realtà museale ha appena riaperto le porte al pubblico, dopo alcuni lavori di restauro. Dove? Cernobbio, sul Lago di Como, si tratta del Museo di Villa Bernasconi, un gioiello Liberty.

In questo nuovo approccio museale è la villa stessa a raccontarsi e a condurre i visitatori lungo un itinerario alla scoperta della sua storia e delle persone che vi hanno abitato, a partire dai rinnovati spazi della Mansarda con il supporto di soluzioni tecnologiche e di design.

Non si tratta, dunque, di un museo nel senso tradizionale del termine, bensì di un’esperienza fatta di suggestioni e connessioni guidate dalle #vocidivilla: un percorso innovativo e interattivo tra contenuti multimediali, oggetti e documenti storici in prestito da collezioni museali e private, ma anche attraverso esperienze multisensoriali.

quadro donna farfalla naso
L’allestimento è stato concepito per offrire uno spazio confortevole e far immedesimare il visitatore nella narrazione attraverso rimandi alla relazione fra passato e presente E’ la stessa Villa, infatti, a guidare il visitatore nel percorso museale attraverso il racconto in prima persona.

Una nuova idea di museo che coinvolge il visitatore attivamente ed emotivamente, ponendolo al centro della narrazione e trasformandolo in un “ospite”. Grazie anche alle nuove installazioni “La bacheca degli oggetti parlanti”, “Sulle ali della seta” e la nuova videoinstallazione olografica “La cena” che racconta la vita sociale della famiglia Bernasconi all’epoca.

Il museo è il fulcro di “Liberty Tutti“, progetto sviluppato dal Comune di Cernobbio in partenariato con la Cooperativa Sociale Mondovisione, cofinanziato da Fondazione Cariplo ed è stata inoltre realizzata con il contributo di Regione Lombardia. Infine, Villa Bernasconi è infatti la sede della prima Wikistazione.

corridoio quadri appesi ritratto
Il concept del museo
La visita, che inizia già all’esterno dell’edificio, si struttura sui due piani nobili della Villa, ma il percorso non è vincolato e il visitatore può muoversi liberamente tra le stanze, proprio come in una casa. Al piano rialzato viene raccontato il contesto storico, artistico e culturale del periodo di edificazione della villa (ovvero i primi del ‘900 e la Belle Epoque), di cui la villa stessa ben simboleggia le trasformazioni sociali, economiche, culturali ed estetiche, e di cui rappresenta l’intrinseco spirito di modernità.

Al piano superiore viene invece raccontata la storia dell’imprenditore primo proprietario della villa, Davide Bernasconi, quella della sua famiglia e soprattutto dell’azienda da lui fondata, le Tessiture Bernasconi, con un focus sul ruolo innovativo e sulla ricaduta che la sua attività imprenditoriale ha avuto per tutto il distretto serico e per il territorio, in diretto confronto con la creatività innovativa contemporanea.

sale tavolo verse villa bernasconi
Il percorso museale
La prima sala che si incontra – che funge da ingresso al percorso espositivo ed è l’unica tappa fissa – è quella che una volta era lo studio di Davide Bernasconi, il primo proprietario. La storia della villa viene raccontata in prima persona dalla villa stessa a partire dalla sua costruzione e dal suo stile architettonico, illustrando tutte le funzioni che ha ricoperto da allora: da casa di famiglia a sede della Guardia di Finanza, poi del municipio, a seguire luogo dedicato a mostre ed eventi, ed infine, oggi, museo.

Nella hall un’installazione di arte contemporanea a cura di Arte&Arte accompagna il ricco apparato ornamentale Liberty che caratterizza lo scalone centrale: l’opera “Iridescence Print” a firma di Gramazio Kohler Reserach indaga il potenziale dell’utilizzo della robotica nel campo dell’arte e del design.

particolare cassettiera legno cassetto
Si prosegue e quello che originariamente era l’ingresso, la stanza in cui è possibile ammirare da vicino i decori che caratterizzano Villa Bernasconi, diventa ora il luogo dedicato all’approfondimento del Liberty. Lo spazio è arredato con un salottino d’epoca in cui i visitatori potranno sedersi, rilassarsi, e – per chi è interessato ad approfondire tematiche legate all’Art Nouveau – consultare libri e multimedia. Qui è allestita anche la Wikistazione.

sala villa bernasconi cernobbio
Più avanti, la sala “del pianoforte”, originariamente il salotto, racconta la vita culturale all’inizio del XX secolo, approfondendo in particolar modo l’aspetto musicale grazie a un’esperienza immersiva che riproduce musiche dei primi del Novecento.

Anche quella che era la sala da pranzo parla della vita sociale di Villa Bernasconi, non solo attraverso un’installazione su cui sono proiettate immagini che ricostruiscono una cena in villa nel passato, ma anche grazie agli eventi futuri che verranno organizzati e ospitati in questa stanza.

espositori museo villa bernasconi
Quella che era la camera matrimoniale racconta ora la vita di Davide Bernasconi e della sua famiglia. Nella stanza è inoltre presente un telefono al quale i visitatori potranno ricevere alcune chiamate dirette a Davide Bernasconi ed ispirate a fatti realmente accaduti nel 1906, vestire per un momento i panni del padrone di casa.

Nella stanza adiacente viene invece illustrata la storia delle Tessiture Bernasconi, non solo con materiali e oggetti storici, ma anche attraverso i ricordi delle persone che ci hanno lavorato. Infatti grazie a una cassettiera interattiva e multimediale permette infatti ai visitatori di rivivere i ricordi di operai, impiegati e dirigenti: basterà aprire i cassetti che li contengono. Oggi ce ne sono 5 in più rispetto al passato, con nuove storie da assaporare.

cassettiera legno cassetti aperti
Villa Bernasconi a Cernobbio
Dal lunedì al venerdì 14-18; sabato, domenica e festivi 10-18
Biglietti € 8 intero – € 5 ridotto. Gratis under 14 e over 75
villa.bernasconi@comune.cernobbio.co.it
villabernasconi.eu

torretta liberty villa bernasconi