Vivere la casa con stile

Source, sempre in fermento

Conclusa la terza edizione di Source self-made design che ha regalato per 10 giorni nella Limonaia di Villa Strozzi a Firenze una serie di eventi e workshop tutti dedicati al design autoprodotto. Il cammino continua e gli organizzatori sono già al lavoro per il prossimo anno. Inoltre dal 6 al 17 di ottobre in piazza San Firenze alla Casa delle Eccellenze sarà allestito il primo temporary shop dove poter acquistare i prodotti andati in scena durante la manifestazione.

 

Chiediamo a Roberto Rubini, uno dei promotori dell’iniziativa, di fare un bilancio di questa edizione.

“E’ andata molto bene, c’è stata la risposta e la crescita che ci aspettavamo, davvero non davamo per scontato la presenza di così tanta gente. Gli iscritti ai workshop, seminari e talk sono stati 600 e 70 i designer che, a loro volta, hanno aiutato ad alimentare la rete totale di visitatori”.

 

Vogliamo ricordare come si può partecipare a Source?

“Si tratta di una manifestazione gratuita rivolta ai designer. A gennaio noi lanciamo una call dove chiediamo di inviarci foto del prodotto e un pdf significativo dell’attività che il designer svolge. Sulla base di questa richiesta, facciamo una scrematura e selezioniamo i partecipanti. Vorrei far capire ai molti che ci inviano i loro lavori, che la prima valutazione è proprio nella maniera in cui ci viene inviata la richiesta. Una email scritta in maniera chiara e comprensibile è già un passo in avanti per essere scelti”.

 

Quindi attenzione ragazzi, se volete essere scelti inviate foto dettagliate del prodotto, un curriculum chiaro di chi siete e state presentando. Giusto?

“Si, non a caso abbiamo introdotto workshop proprio su questo tema: sapersi presentare correttamente”.

Source non è dunque solo una vetrina ma anche un contenitore didattico?

“Esatto, fin dall’inizio abbiamo abbinato la formazione all’esposizione. Perché è indispensabile offrire dei pacchetti, per chi fa autoproduzione, utili a capire se quello che fai lo stai facendo bene e ti sta portando nella direzione giusta. Ci sono tutta una serie di attività, costruire un modello di business, saper raccontare la propria storia, amministrare la propria produzione, che sono a corredo di un’attività imprenditoriale che bisogna saper gestire. Tutto questo proprio perché il designer che si autoproduce deve diventare imprenditore di se stesso e attirare l’attenzione delle aziende per un’eventuale partnership”.

 

A tal proposito, parliamo del ruolo delle aziende in Source.

“E’ stata una scelta voluta quella di consentire ai designer di partecipare gratuitamente alla manifestazione e lasciare alle aziende il ruolo di motore nella sostenibilità di questo progetto. E alcune lo hanno recepito subito, come i nostri partner Gyproc Saint Gobain, Trotec Italia, Demura e TARGETTI che sono stati partner della manifestazione”.

 

Allora grazie e, alla prossima edizione di Source.

“Prima di lasciarci vorrei aggiungere che l’allestimento di Source nasce da un workshop svoltosi nel mese di maggio ed è stato curato e realizzato da Valentina Gnocchi, Simone Nannetti, Alessia Nobile e Claudia Scotece autori del progetto “Squared”, in collaborazione con Gyproc Saint Gobain e TARGETTI”.

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