Vivere la casa con stile

In attesa di Source..

Ci siamo. Manca davvero poco al via della terza edizione di SOURCE SELF-MADE DESIGN, la mostra internazionale di design autoprodotto che si terrà a Firenze  dal 10  al 20 settembre, nella Limonaia di Villa Strozzi. Nell’attesa facciamo conoscenza (molto gradita) con Sebasiano Tonelli, anche lui presente alla manifestazione.

Sebastiano chi sei, cosa fai nella vita? Sono nato nel 1990 in Trentino Alto Adige, dove forte è l’influenza dell’artigianato. Fin da piccolo trascorrevo molto tempo nella falegnameria del nonno, passatempo che ha influenzato il mio modo di vedere le cose, proiettandosi negli anni successivi nel design del prodotto. Sono una persona curiosa, razionale ed un inguaribile perfezionista, molto spesso il mio iter progettuale parte dall’osservare, indagare e sperimentare uno specifico materiale perché ritengo che lo sporcarsi le mani sia una cosa essenziale.
Dopo l’istituto d’arte, mi sono laureato in design nel 2013 presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano dove ho ottenuto anche la laurea specialistica in product design nel 2015. Ho esposto i miei oggetti durante il Salone del Mobile del 2013 e 2014, occupandomi inoltre della grafica di alcune mostre e collaborando con la rivista Artribune.

Come mai ti sei iscritto a Source e cosa ti aspetti da questo concorso? L’edizione dell’anno scorso mi ha incuriosito parecchio e dopo che alcuni amici me ne hanno parlato positivamente, ho deciso di partecipare. Credo sia un’ottima vetrina per far conoscere il proprio lavoro e un’ottima occasione per confrontarsi con altri designers e con la realtà dell’autoproduzione che sta prendendo sempre più piede. Altra nota positiva che differenzia Source da altri eventi di questo genere è la possibilità di parteciparvi senza pagare alcuna quota per lo spazio, offrendo così anche ai designer in erba che non possono permettersi cifre molto spesso esorbitanti, la possibilità di far vedere cosa sono capaci di fare.

Qual è la spinta che ti ha portato verso l’autoproduzione? Quello che preferisco in un progetto è la fase della realizzazione dei prototipi di studio con le relative sfide, errori e prove su prove che portano a concretizzare un’idea e penso che l’autoproduzione ruoti molti attorno a quest’idea del “fare”. Lavorare da solo permette di concentrarsi a 360 gradi sul progetto, dall’ideazione alla fotografia fino alla comunicazione senza perdere l’occasione di venire a contatto con professionisti e artigiani che sanno tramandarti la loro competenza e perché no, i loro segreti.

Ed ora i suoi progetti

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STRINGA è una lampada che nasce da un sottile foglio di legno di betulla, utilizzando l’intera superficie con un minimo spreco di materiale. Una lampada dalle linee pulite, spogliata del superfluo, che trasforma un foglio bidimensionale in una struttura tridimensionale. Si assembla facilmente, mediante un gioco di pieghe ed una semplice stringa per le scarpe, il cui nodo ne mantiene stabile la struttura. L’intensità della sua luce calda, oltre a mettere in risalto le caratteristiche venature del legno, può essere dosata semplicemente allentando o stringendo il nodo sul retro.

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COLLEZIONE 25% è il progetto che espongo a Source. E’ una collezione di contenitori termici per la conservazione e il trasporto del cibo, nata dal recupero del materiale di scarto della STA di Rovereto. L’azienda trentina utilizza pannelli sandwich in poliuretano e alluminio per la costruzione di canalizzazioni d’aria. Il 25% è la quantità di materiale proveniente dalla lavorazione smaltito in discarica ed il progetto, sfruttando le caratteristiche termiche e isolanti del materiale, trasforma questo scarto in prodotto: una collezione innovativa che richiama la tradizione italiana della cesteria.

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MELANIN si ispira al naturale processo di protezione della nostra pelle compiuto dalla melanina. Composto da moduli circolari sovrapposti di misure differenti, offre la possibilità di creare una struttura mobile adattabile a diverse situazioni regalando un forte effetto grafico. I cerchi sono composti da un telaio in mdf entro il quale viene inserito un sottile foglio di acetato colorato o carta pergamena; due fili vengono inseriti nelle scanalatura ai lati del telaio e l’elemento rimane in tensione grazie ad un peso in ottone posto in basso. Elemento decorativo o un accattivante elemento divisorio. E naturalmente accanto Sebastiano Tonelli.

Sotto, alcuni ritratti dei designer che parteciperanno a Source. Qualcuno già lo conoscete.

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